lunedì, settembre 19, 2011

Tutte le risposte.


Mi sono fatto estrema violenza e ho visto il video con l’intervista a Terry De Nicolò.
Di solito quei videi lì non li guardo. Preferisco non sapere nel dettaglio quanto è profondo l’abisso.
Poi, il dito malandrino, il mouse, un click ed eccomi lì.
Ottominuti di intervista che offrono uno spaccato molto preciso del momento storico in cui siamo precipitati.
Non è una semplice intervista ad una escort. E’ un trattato di sociologia.
Nelle varie discussioni che mi capita di affrontare, con amici nazionali e internazionali, spesso mi chiedono: ma perché non la gggente non scende in piazza e ci rimane fino a quando il governo non cade?
Ora ho una risposta. Farò vedere quel video.
Moltiplica il Terry-pensiero per la maggioranza degli italiani, con coniugazioni, stili, aspirazioni
e motivazioni diverse e avrai la tua risposta.
Non c’è larrivvoluzione perché l’Italia è un popolo di Terry maschi e di Terry femmine.
Un tempo, quando ero un giovane ottimista, avrei detto che la terryzzazione della maggioranza degli italiani era dovuta a lustri di lavaggio del cervello berluscoide.
E invece no. Sarebbe troppo comodo trovare una scusa nel condizionamento della massa. Non c’è un cattivissimo che manipola un popolo di islandesi potenziali.
Non siamo una nazione in ostaggio.
L’Italia è una nazione che ha ottenuto esattamente quello che voleva e che meritava.
Altro che scendere in piazza.

15 commenti:

Hellpesman ha detto...

semplicemente PV! puro vangelo

Alessandro Cavalotti ha detto...

Pura, sacrosanta, durissima verità. Poi ci si scandalizza se qualcuno vuole fare la rivoluzione armata.

Simone ha detto...

il problema è cosa ci resta da fare... emigrare? chi ci salverà: beppe grillo?
comunque qualche indignados che va in piazza c'è, e si prende le legnate dalle forze dell'ordine.
Data la mia età over 30 ripenso con nostalgia al passato. Se c'era Pertini sai dove gli infilava la manovra economica a suon di pedate?

Anonimo ha detto...

è vero, gli italiani fanno schifo da sempre, e scelgono il peggio da sempre - se escludiamo una parte di popolazione (non piccola, ma sempre minoritaria) che tenta sempre di salvare il culo e la dignità a tutti gli altri.
comunque, tv (non solo berlusconiana) e consumismo ci hanno portati al massimo del minimo.

carlo ha detto...

Sto male.

Anonimo ha detto...

eh già...qualcosina il Berlusca e le sue tivvù hanno condizionato...ma devo tristemente sottoscrivere il
D-zilla pensiero...
...in democrazia un popolo ha il governo che si elegge e merita...
...e allora avanti con ottimismo che il fondo lo si deve ancora toccare...

Pog ha detto...

eppure è un paese in cui pagando una cosi te la puoi inculare

Anonimo ha detto...

"eppure" o "è pure"?

(nel commento precedente ho infilato un numero imbarazzante di "sempre". sorry.)

TheRealNecroPirates ha detto...

Un paio di settimane orsono un gruppo di giovani stava manifestando contro la manovra finanziaria in una piazza vicino al municipio.

Una signora, indignata, si lamentava del fatto che avevano messo le tende sulle aiuole del comune,che i cittadini pagano fior di soldini per tenerle tutte belle sistemate.

Ecco, gente così se lo merita che il governo gli rasi l'aiuola...

Attrici e modelle ha detto...

La generazione dei paninari è cresciuta. Berlusconi non c'entra una sega.

Anonimo ha detto...

..la generazione dei paninari è cresciuta anche grazie a trasmissioni come "Drive in" che hanno fatto da cassa di risonanza negli anni 80...
La facevano su Italia 1...e il Berlusca quindi c'entra pure li..

Pog ha detto...

"eppure" si legge come si scrive, si scrive come si legge

Anonimo ha detto...

Condidivido tutto, ma aggiungo che oltre a una dose di colpa di berlusconismo, c'è una dose di colpa di chi dall'altra parte non fornisce un'alternativa culturale.

La libertà che fa sognare Berlusconi è quella di poter fare di tutto, grazie al potere, e di poter compre qualsiasi cosa o persona (giornalista o puttana o finanziere che sia) grazie ai soldi.

Perchè noi si è così timidi a mostrare la nostra idea di libertà? Libertà dall'ignoranza, dalla disuguaglianza sociale, dalla legge dei più forti (per collegarsi all'intervista).

La libertà di essere fieri del proprio lavoro (operaio o manager che sia), di poter contare su uno stato sociale che garantisca a tutti un sostegno, di poter far studiare i propri figli..

In quanti dell'opposizione mostrano con orgoglio questi valori? In quanti propongono un'idea culturale in modo che anche il tamarro che sogna Portocervo e i Billioner possa avere una chance di riconoscersi?

Marco

Anonimo ha detto...

...usando una metafora, è un po' come quando si ha topo morto nell'acquedotto...
..non si inquina solo il metro cubo d'acqua attorno al topo..
..si inquina tutto, a destra e a sinistra sopra e sotto..
bisogna filtrare tutto il sistema, e più si aspetta più si inquina e più ci sarà da ripulire poi...

Anonimo ha detto...

e quindi, come ha citato da un'interrcettazione il buon Travaglio, "più merda c'è, meglio è" (www.beppegrillo.it/2011/09/piu_merda_ce_meglio_e/index.html)