venerdì, settembre 02, 2011

L'antico traffico delle VHS!


Un milione di anni fa, quando non c’era internette, quando non c’erano torrenti, muli, megavidei, yutubi e quant’altro, recuperare un certo tipo di film era un lavoro da professionisti.
Servivano i contatti giusti, varie gite alle poste, appuntamenti in luoghi affollati e misteriosi scambi di pacchetti in grosse buste marroni.
Verso la metà degli anni ’90 ero finito proprio nel giro giusto. Roba finafina. Horror estremi tedeschi, filmazzi di Hong Kong, tutto il catalogo della Troma prima che diventasse di moda, i camp degli anni ’60, i poliziotteschi degli anni ’70, la produzione Cannon Empire firmata da Charles Band degli anni ’80 e così via…
Se facevi parte del giro ti arrivavano diverse liste, fotocopiate, scritte con la macchina da scrivere. Le liste ti venivano spedite per posta, ed erano aggiornate ogni tre o quattro mesi. Quello era il catalogo generale dei film in possesso del mittente, con i titoli che metteva in condivisione con tutti gli altri membri del giro.
Un libero scambio basato sul baratto: ti regalo una copia del film che ti interessa, se tu mi regali una copia del film che interessa a me.
- Hai visto che (omissis) è riuscito a trovare Man Behind The Sun?!
- Sì!
- Gli telefono, a me è appena arrivato Magnificent Butcher, so che lo cercava, così facciamo lo scambio!
- Hai notizie di Flesh Gordon, andata e ritorno dal pianeta Korno?
- Ancora niente!
- Ah, però (omissis) ha in lista Omicron di Gregoretti, ma sta a Pavia, dovremo andarci in treno.
Telefonate su rete fissa, messaggi in segreteria, pacchetti per le destinazioni più lontane, gite fuori porta e appuntamenti in piazza del Duomo.
Un giro di VHS duplicate, riduplicate, uberduplicate. Alcune cassette che ti arrivavano erano di una qualità così bassa, dai colori tanto sgranati e dall’immagine tanto impastata che non sapevi se era un corto di Shnaas o un capolavoro sperimentale d’arte moderna.
Ma non importava. L’importante era esserci e scambiare la tua videoteca con quella degli amici del giro. Aggratis, ovviamente. Era una sorta di marketing piramidale delle VHS. Uno spendeva volentieri i suoi soldi per comprare un titolo, sapendo che il giro di scambi avrebbe ammortizzato la spesa con delle altre VHS di ritorno.
A quei tempi le videocassette costavano un botto. I videocassettoni 13x22 della Domovideo erano roba da ricchi, figurati quelle di importazione.
I prezzi delle videocassette iniziarono a scendere quando l’Unità, per prima, cominciò ad allegarle al quotidiano. Gennaio 1995, prima serie del cinema italiano, quella con il box in bianco e nero.
Sono passati quasi vent’anni, e a me sembra ieri.
Non mi manca il mezzo, sia chiaro. Non sono un feticista della tecnologia scomoda.
Ho visto un sacco di roba così, grazie al giro. Tutto quello che c'era di John Woo, Ed Wood, Russ Meyer, Herschell Gordon Lewis, John Waters, Shinya Tsukamoto, Fulci, Lenzi, Massi, Di Leo e compagnia bella.
Uno dei titoli più scambiati era un film danese sottotitolato in tedesco. Titolo: Autopsia. Un ora e mezza di film pallossissimo, lentissimo, noiosissimo. Un interminabile ammorbamento per vedere, verso la fine, otto minuti di autopsia. Però era vera, dicevano tutti.
Non era obbligatorio essere dei maniaci del gore per apprezzare i titoli del giro. Però ti doveva piacere comunque in certo tipo di cinema. Film come: Chappaqua, Performance, Il disco volante,
Electra Glide, Double Agent 73, Eliminators, Il Ruggito del topo, Eraserhead, 2022: i sopravvissuti, Incubo sulla città contaminata, THX1138, Milano Calibro 9, Stereo, e via discorrendo...
Poi, nel 1999 a Milano ha aperto Bloodbuster, e recuperare certa roba è diventato molto più semplice.
Arrivati a un certo punto, tra le VHS che mi arrivavano dal giro, quelle che compravo da Bloodbuster e dalle videoteche che stavano chiudendo, quelle che noleggiavo e duplicavo, quelle registrate dalla tele alle tre di notte, il monolocale in cui vivevo a quei tempi era letteralmente invaso dalle videocassette.
Molte registrate in LP, così un nastro da tre ore ne durava sei. Devastava il videoregistratore e la qualità era orrenda, ma a quei tempi l’HD era l’hard discount dove andavo a fare la spesa.
Nel periodo di massima espansione, la mia videoteca personale poteva battere per numero titoli un qualsiasi videonoleggio di quartiere, Blockbuster compreso.
Durante il trasloco, ho contato quaranta scatoloni dell’Esselunga pieni di VHS. Le ho regalate, buttate, dimenticate, disperse, donate, quasi tutte.
Ne ho ancora qualcuna. In casa, nel box e in cantina.
Ho tenuto giusto le migliori.

12 commenti:

Andrea Leggeri ha detto...

Ricordi straordinarii!!!
A casa dei miei conservo ancora le quasi 5000 Vhs, tra originali, copie e registrate dalla Tv, cui non so che fine far fare! La filmografia è quella più o meno citata da te... che nostalgia del periodo in cui, mentre il Vhs lasciava il posto ai primi Dvd e le videoteche si convertivano al nuovo formato, approfittavo di svendite o andavo a caccia di reperti sulle bancarelle!
Comunque, non mi risulta che Band abbia lavorato per la Cannon...

Diego Cajelli ha detto...

AAHHH!
Ho sbagliato, era la Empire!!!

Flavio ha detto...

So bene di cosa stai parlando, anche se io ero su un'altra sponda: quella dei film d'animazione e le serie tv giapponesi. Quand si metteva le mani su un originale da convertire da NTSC a PAL, rigorosamente in lingua originale e, se ti andava bene, magari qualcuna sottotitolata in inglese o cinese era giubilo. Più che altro si recuperavano le serie tv in italiano registrandole ad ogni ora dalla tv (SP o LP per risparmiare tempo e spazio) e si scambiavano con altri, che ne erano alla ricerca. Poi le tecnologie cambiano e le centiania di decine di migliaia di videocassette accumulate in casa (di armadio in armadio) son finite a tornare VHS vergini o da amici od in discarica.

illustrAutori ha detto...

bel post, qualcuno si commuoverà leggendo... ma soprattutto: prima o poi qualcuno dovrà scrivere un articolo, un racconto o un romanzo su quest'epoca, c'è troppo da dire e oggi non esiste più memoria storica! ah, già... nel Bel Paese non è mai esistita... ;-(

Pog ha detto...

io quelli me li sono scaricati tutti negli ultimi 10 anni.
Meno fatica, meno avventura, ma informazione più ampia e più facile reperibilità (soprattutto quando scoperii il fantastico mondo dei sottotitoli da scaricare a parte).

In realtà molti film doppiati in italiano si scaricano da fonti vhs, con tutti i disturbi video e audio tipici. Data la stretta diffusione è probabile che qualcuno dei dvx che ho scaricato sia uscito fuori da qualche copia in vhs che ti è passata per le mani altri 10 anni prima.

SimoBazza ha detto...

Ricordo ancora quando a scuola ci hai fatto vedere Gore, Gore Gore, Girls!!!

Massy ha detto...

sono arrivato giusto sul finire dell'epoca delle vhs
per buttarmi sui videoCD (praticamente il corrispettivo digitale) su CD dei primi cartoni animati storici in sharing:rigorosamente registrazioni tv
poco più tardi sarebbero arrivati i dvd mux in divx e i dvd da acquistare ma vuoi mettere quell'epoca pioneristica???

Count Zero ha detto...

Proprio in questi giorni ho recuperato una VHS di Buckaroo Banzai... ricordo ancora il casino per trovare qualcuno che avesse quel film e me ne facesse una copia.
Invece ordinare il DVD dello stesso film miha portato via 5 minuti ma anche molta meno soddisfazione !!!

Capitan Lkl ha detto...

Avevo le puntate di Lamù mai viste in Italia su vhs e devo avercele ancora da qualche parte. La fenice di fuoco, Nausicäa da una registrazione della Rai di 1300 anni fa...
C'è un personaggio locale, Rafele, che si occupava di queste faccende: era attrezzatissimo nei film di cappa e spada, arti marziali, Macisti/Sansoni/Ercoli/Ursussi e così via; un giorno di tanti anni fa, quando per leggere il dvd sul pc ci voleva la scheda acceleratrice, mi presentai al bar col dvd di Blade Runner regione 1 (da far girare con firmware del lettore modificato, perchè via software non ce la si faceva ancora).
Rafele quasi me lo strappò di mano, e, con quella sua balbuzie, non fu proprio il più grande dei profeti.
"E, se-se-secondo te, qu-qu-qu-esti dischi fanno scomparire le cascette? Allora io tengo 2000 cascette, Marco l'elettricista ne tiene 3000 e che facciamo, le bu-bu-buttiamo?".
Sì.
Poi presi il dvd, sempre lanzichenecco, di Ghost in the shell, oppure prima Gits e poi Blade Runner... son passati tanti anni.

Capitan Lkl ha detto...

Mamma mia, che tempi... ci ritorno in questo secondo commento, ma la nostalgia incombe. Questo Rafele, prima, gestiva un paio di sale cinematografiche col padre; poi, cambiarono gestione e una divenne un cinema porno. Quindi, aveva parecchi agganci, le fantomatiche cassette registrate dalle bobine!
- Rafè, come si vede "La sfida degli invincibili campioni?
- Comme 'a cartulina!

La cartolina era il metro di giudizio della qualità video, oltre la cartolina il master cinematografico. Il film come immaginato dal regista.

Gli facevamo le ordinazioni e lui partiva alla volta di Napoli (a volte l'ho accompagnato anche io, in locali sordidi da 2 metri quadrati, oggi probabilmente occupati da cinesi). E quando tornava, con la sua borsa da vecchia che va a fare la spesa al mercato (quelle borse di plastica intessuta o stampata, bianche rosse e blu o di tre colori differenti), era una borsa carica di meraviglie. Un film di mazzate di Hong Kong che non avevano visto neanche a Hong Kong, il porno di Carmen Russo, Maciste contro il Signore degli Anelli, I becchini si arricchiscono: è arrivato Sartana...

Un giorno ci disse "Volete venire alla Universal a Napoli?"
Qual ghiotta occasione, gli studios napoletani della Universal! Arriviamo a piazza del Gesù o piazza Mercato (non ricordo bene) e gli studi della Universal era un vecchio sdentato con una tovaglia a quadroni stesa a terra, con delle pizze cinematografiche prese chissà dove.

Hellpesman ha detto...

mi rendo conto che non ho mai visto laserblast!! il muletto mi aiuterà :)

ciro ha detto...

si stava meglio quando si stava peggio? grazie a dio, no.