mercoledì, settembre 21, 2011

Diegozilla intervista Alfredo Castelli!



- L’anno prossimo Martin Mystère compie 30 anni. Che cosa c’è in programma per il suo compleanno?

- Per ora non esiste nessun programma preciso, ci saranno probabilmente mostre e piccole manifestazioni in proposito. C’è una storia abbastanza originale che anziché chiamarsi Martin Mystère 30 anni, si chiama Martin Mystère anni 30. Prova un po’ a indovinare di che cosa parlerà e in che epoca sarà ambientata.

- Ah, quindi non chiude?

- A dir la verità Martin Mystère ha chiuso almeno tre volte. l’ultima vota è stata dal 12 febbraio al 3 marzo, ma siccome è bimestrale non se ne è accorto nessuno. Quindi ci saranno delle altre chiusure di questo genere.
Contrariamente a quello che esce ogni tanto su internet, cioè che oramai Martin Mystère sia lì lì per morire, questo non è mai successo. Anche se si “dice” ormai da 10,12, 14 anni.
L’unica cosa che mi urta un po’ i nervi che mi fa sembrare, e non faccio nomi, una di quelle persone, ormai veeecchie, che resistono resistono resistono resistono malgrado tutto, malgrado la pulsione popolare sia quella di mandarli a casa. Ecco questo non è proprio non è il caso di Martin Mystère.


- Che cosa è cambiato in questi anni nel rapporto tra i misteri (o meglio: i mysteri) e l’immaginario collettivo?

- Nei primi anni in cui usciva l’Almanacco Del Mistero, per riempire le pagine che riguardavano i libri e i testi misteriosi, dovevo passare delle intere giornate in libreria. Lì, a pettinare con il pettine sottile gli scaffali sperando di trovare qualche titolo per scrivere la rubrica.
Adesso basta entrare in libreria e ci sono tonnellate di libri sui Templari, il Graal, eccetera…
Il mistero è diventato un po’ una mania, e ci sono banconi e bancali di questo materiale. Per cui l’approccio che prima era un po’ di nicchia adesso è molto di moda.
Purtroppo Martin Mystère è ancora di nicchia. Sfiga.


- Non è che si può scambiare Giacobbo con Martin Mystère, eh?

- Con Giacobbo ho collaborato tempo addietro, e se devo dire la verità mi è anche simpatico.
Forse esagera un pochino la sua trasmissione proprio per motivi di audience. Perché piace, perché trascina le folle.
Io cerco sempre di separare il vero dal verosimile.
Facciamo una cosa, scambiamo i soldi di Giacobbo con quelli di Castelli.

- Ipotizzando una versione "Ultimate" del BVZM, quali storie racconteresti di nuovo?

- Ne prenderei molte, è molto difficile dire quali esattamente . Ci sono delle storie che io ritengo discrete se non decenti che riscriverei con uno stile più moderno.
Faccio parte purtroppo delle vecchia guardia della sceneggiatura, è chiaro che non mi posso forzare a scrivere in un modo diverso da come sono abituato a fare. Sarei un po’ come quei vecchi che vogliono improvvisamente diventare giovani.
Però sono sicuramente in grado di riscrivere e adattare delle storie scritte 30 anni fa, a come le scriverei adesso. Cambiandone la scansione e soprattutto il linguaggio.
Il linguaggio parlato, cambia profondamente. Noi non ce ne accorgiamo perchè lo parliamo tutti i giorni, ma ci sono delle parole che sono proprio sparite dal nostro modo di parlare.

- Facciamo un esempio?

- L’altro giorno mi è capitato in mano un lavoro che ho fatto parecchi anni fa. Una pubblicità a fumetti: Gran Dixan Della Galassia. Un grande capolavoro. C’erano i negrieri dello spazio. Ecco, negrieri era una parola che negli anni 70 si usava: la nave negriera. Oggi è una parola che non esiste, che non usa più nessuno. E’ come parlare ad un ragazzino di oggi del “disco del telefono”. Oggi il telefono ha i pulsanti.
Senza forzare le cose, certe storie di 30 anni fa cercherei di attualizzarle in questo senso.

- Una domanda che tutti i lettori di Diegozilla si aspettano:
E’ vero che se moltiplichiamo la tiratura di Martin Mystère per l’età di Java, poi sottraiamo il prezzo di copertina, diviso per l’ipotenusa della piramide di Cheope, sommando i numeri primi del pagamento a tavola di tutti i disegnatori con una “R” nel cognome, otteniamo le coordinate di Agarthi?

- Purtroppo hai capito tutto.
Gli uomini in nero sono già sulle tue tracce. Cerca di scappare, Cajelli! Scappa!



(Grazie ad Alfredo per la disponibilità! E quando mi ha detto di essere un affezionato lettore di Diegozilla ho gongolato come un bimbo!)

19 commenti:

Onofrio ha detto...

G.A.U.D.I.O. :)

Anonimo ha detto...

miiiih non ci posso credere....
Alfredo Castelli!
...il mio ex ministro della giustizia preferito..
Rolando

Skull ha detto...

Grande BVZA!!

Anonimo ha detto...

bella intervista.
se però era una risposta a cosa ha scitto il sito PQeditori circa l possibile chiusduradi MM, e visto che PQ ha ipotizzato che MM venda 30.000 copie a fronte di un ipotizzato punto di pareggio a 35.000, allora la domanda da fare (la più importante) era: quanto vende martin mystere? più o meno del punto di pareggio? questa è una domanda. non la simpatica presa per il culo dell'equazione con l'età di java.

o mi sbaglio?
Alessandro Bottero

rae ha detto...

io anni fa ho lavorato come telefonista in fw e una volta ha chiamato tale alfredo castelli e quando io l ho identificato come il creatore di MM, lui stupito ma lusingato mi ha chiesto indirizzo promettendomi di spedirmi uno speciale del BVZM.

ebbene, non mi è mai arrivato nulla.

in un mondo piu' divertente io dopo la cocente delusione avrei giurato vendetta a castelli e mi sarei allenato per combattere gli autori di fumetti distratti e invece

CREPASCOLO ha detto...

Lunga vita al BVZM ed al giovine Castelli che invito a moltiplicare gli sforzi. Come diceva Jannacci, l'importante è esagerare. Siamo in tempo di Crisis ? Uno dei ns migliori scenegggiatori non può esimersi, , come diceva il Tale che non vuole invecchiare, dallo scendere in campo e proporre nuovi concetti e nuovi personaggi. Qualche suggerimento:
1) Gian Dixan - la storia di un creativo della pubblicità che non si accetta e si suicida in ogni albo, annegandosi, per poi tornare nel numero successivo perchè non è biodegradabile.
2) Trentenni senza lode - in una realtà alternativa vagamente steam-punk, la storia di Erga Stolo, ragazza di bella presenza e senza scrupoli che usa il suo fascino per diventare il delfino di un prez cyborg in fase calante. La solita resistenza è guidata da Jacob, sciamano new age, che trasforma , per contrappasso, Erga in un mammifero pinnuto. Lo scontro si sposta ad Atlantide.
3) Ego Cajun - Fredo Cajelli è balordo da sporca dozzina, ma è da solo quando la polizia lo insegue fino alle Everglades. Solito nesso interdimensionale alla Steve Gerber e il malvivente si ritrova in uno scenario fantasy in cui la razza dominante è quella di sauri antromorfi intelligentissimi come i soci del M.E.N.S.A. che si nutrono dell'homo ridotto ad animale da cortile. Fredo cambia nome in Ego Cajun e diventa il leader di un sindacato che ottenga condizioni migliori per la conservazione del cibo delle mense, ma è quasi immediatamente desaparecido. Kamandi incontra Hoffa.

Anonimo ha detto...

Ummm.... Castelli ha svicolato sulla domanda sulla presunta chiusura di MM (come aveva fatto sul sito di PQEditori). Se penso che l'editore non ha smentito e al fatto che si dice che le vendite sono stabilmente sotto la soglia di pareggio, la vedo dura per il BVZM. Comincio a temere per Brendon e Dampyr.

Skull ha detto...

x Bot-man: a mio avviso il punto non è quanto vende MM, e quindi se siano fondate o no le stime di vendita e di pareggio di PQEditori (a naso non vedo proprio come possano conoscerle, dato che il sito è come minimo mooolto amatoriale e quelli sono dati custoditi da Bonelli come un tesoro); il punto è che Martin Mystère andrà avanti.
Il che vuol dire solo due cose:
a) le vendite superano il punto di pareggio, e quindi la polemica è del tutto infondata;
b) Bonelli pubblica MM anche se é in lieve perdita, come ha fatto in tante altre occasioni: d'altra parte l'editore è lui e se lo fa se lo può sicuramente permettere.

Quindi non vedo proprio dove sia il problema.

Anonimo ha detto...

La seconda che hai detto. Può darsi che MM sia in perdita da tempo e che Bonelli abbia deciso di dire basta. Forse qualcuno della casa editrice ha sentito qualcosa e lo ha detto a qualcuno e la notizia è stata pubblicata. Quelli di Pq Editori insistono nel dire che la fonte è attendibile.

Diego Cajelli ha detto...

@Anonimo
Adesso mi è tutto chiaro!
Certo!
Porca miseria come ho fatto non capirlo prima!
Sei quello della pubblicità della Kinder! Quello che chissà cosa c'è dietro!
Il riso soffiato!
Si tu!
Benvenuto!
Come sta la tua collega, quellallà, la marmotta che piegava la carta stagnola?

kingsimon ha detto...

SCAPPA CAJELLI SCAPPAAAA!!!!!!!!!!!!

Diego Cajelli ha detto...

Comunque...
Io pensavo di essere un tipo abbastanza simpatico, con la battuta pronta e avvezzo all'umorismo surreale.
Porca paletta. Mi devo inginocchiare di fronte alla supremazia altrui.
C'è gente che con questi livelli di demenzialità ci farebbe soldi veri, altrochè.

Skull ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Skull ha detto...

X Anonimo: la credibilità la conquisti (e quando ce l'hai la difendi con le unghie e coi denti), non ce l'hai perchè lo dici tu o perchè si.
Il punto è quello.

AKAb ha detto...

ma le tette?

Corbeauss ha detto...

Io sono scemo, ma questa cosa delle "fonti" secretate, nel mondo del fumetto, manco si stesse parlando del Watergate o di Ustica, mi fa molto ma molto ridere.

Non solo perché mi pare esagerato (L'informatore, nel giornalismo di inchiesta, è una figura che serve a seguire e spesso smantellare operazioni illegali, illecite o immorali, dopo inchieste di lungo periodo. Altrimenti è solo un rosicone interno, che svela in pratica "gossip", cosa ben diversa. Ma questo è un mio parere personale), ma perché con l'uso dell' "informatore", si può dire a questo punto qualunque cosa, inventata, non inventata, semi inventata, semi sentita e si crea l'audience. Poi se la notizia non si verifica, o si verifica diversa, è colpa dell'informatore, che tanto che ci frega, e che frega a lui, tanto è "nessuno".

Diventa come l'oroscopo a questo punto. Spari 20 news a caso, se ne avverano 2, statisticamente, e su quelle fai "giornalismo".

Oppure l'informatore mi sa tanto di "grande giornalismo" posticcio.
Alle fiere ci si conosce tutti, ben pochi parlano chiedendo di voler rimanere anonimi, anzi.

Il farli rimanere anonimi aggiunge però il brivido del mistero e della grande inchiesta.

E comunque, dopo le tette, per favore, i culi.

E al massimo con un tanga brasiliano, non facciamo come le tette, eh.

Anonimo ha detto...

Se MM è davvero in perdita, l'editore non potrà farlo uscire ancora per molto. Non mi si tocchi Nathan Never!

forst ha detto...

Grande BVZA, non dare peso a questi personaggi in cerca di contatti e notorietà.

Giorgio Salati ha detto...

Mi inchino a Sua Maestà il prode Castelli! Lunga vita!