lunedì, agosto 29, 2011

Quattro tizie da scopare.



Io ero rimasto alla vecchia concezione della pubblicità. Alla tranquillizzante usanza di fare pompolotti ai coni gelato, ai pennelli di bravaGiovannabrava, e alle tizie in bikini che maneggiano Kalashnikov al ralenty.
Oggi la tivvù mi ha costretto ad un balzo evolutivo/comunicativo verso una nuova frontiera della pubblicità.
La metafora carpiata avvitata, ribaltata.


Ci sono quattro tizie, che rappresentano lo sporco sul mio pavimento. Due hanno le voci delle doppiatrici di Carrie e Samantha di Sex and The City. Le altre stanno zitte.
Lo sporco che però è fashion, che però è sexy, che però e femmina. Che però se la mena.
Non ci sono i soliti mostri nemici dell’igiene che costruiscono metropoli nel mio cesso.
No, ci sono quattro tipe vestite di grigio e marrone, piene di polvere. Vanno a spasso sul mio pavimento, come se fossero sulla quinta strada.
Invece stanno raschiando il fondo. Del mio pavimento. Ma in effetti non lo stanno raschiando loro.


Simboli, metafore, forme retoriche e linguaggi fanno un rave illegale nel mio cervello. Rimango bloccato come un coniglio abbagliato dal laser di Predator.
Chi sono quelle quattro? Che cosa rappresentano esattamente? Oh, Copy mio! Non vorrai dirmi che hai fatto un ardito collegamento: polvere, femminile, con femmine-polvere?
Ma allora che cosa sono quellellì?
Quattro luride?
Quattro zozze?
Le polverine?
Non lo so, spero di capirlo prima o poi.
Le quattro polverette, gnaulano un po' tra loro, poi arriva la scopa di Polifemo e le scopa via.
Le lancia nelle fughe tra le piastrelle.
Al che, i miei amici tamarri del Bar Pizzuto mi dicono:
- Ah, quattro fighe tra le fughe!
Sorvolo.


Però a loro non piace essere scopate. Non piace per niente. Carrie si arrabbia, cadendo dice la sua, come se fosse stata spinta giù dai trampoli di Manolo Blanhik.
Invece no, semplicemente, non ha gradito l'essere scopata. Via.
Che messa così suona male lo so, ma dimmi tu che cosa suona bene in questo spot e ti offro da bere.


Poi, finalmente, con loro grande gioia arriva il panno Swiffer
Colossale, come le tre lune all'alba sul Pianeta Deneva 9.
E' lo Swiffer del destino, lo Swiffer degli Dei che arriva verso di loro. Un soffice tsunami che le sta per investire.
Loro lo amano.
La scopa no. Lo swifferissimo invece sì.


Per cui, lo sporco-donna, ama il pulente Dio che le preleverà dal pavimento per portarle chissà dove.
E loro lo adorano proprio. Cedono al suo potere attrattivo e lo abbracciano felici.
Quella con la voce di Samantha finge l'orgasmo.
Ma tanto lo Swiffer ci casca e andrà in giro a vantarsene, soprattuto con il Mocio, suo acerrimo rivale.

Forse c’è un fine umorismo che fatico a comprendere.
Oppure è una roba fetish, che non frequentando l’ambiente non riesco a capire.
Di sicuro, mi era molto più chiaro dove si andava a parare agitando il Togo.


12 commenti:

Locomotiva ha detto...

lo Swiffer ci casca e andrà in giro a vantarsene, soprattuto con il Mocio, suo acerrimo rivale
Il fatto è che le che fighe nelle fughe con il mocio, che le frusta, le strizza e le lascia tutte bagnate, si divertono molto di più.

Davide ha detto...

Mi manca davvero tanto il "E' da una vita che scopo bene con Tonkita"

Gua-sta Blog ha detto...

Hai detto bene! Complimenti come sempre. Già detesto le quattro sceme di Sex and the city, qui poi abbiamo aggiunto anche le pulizie di casa e i doppi sensi: il massimo.

TheRealNecroPirates ha detto...

Sono sempre più felice di non guardare più la tivvù...

kingsimon ha detto...

caro die', sono rimasto basito quanto te alla vista di questo spot.....parlando di cortocircuiti cerebrali hai detto bene, pernso che il copy in questione abbia una serie di problemini rimossi da risolvere, o forse li ho io.
cmq, mi rimane la domanda fondamentale , qual'e' il teget di questa pubblicita' ??

Pog ha detto...

io è un po' di giorni che giro per locali strofinando il mio Swiffer contro le tipe, per ora solo botte e denunce.
Forse devo abbinarlo a questo: http://www.profumoferomoni.com/

Roberto La Forgia ha detto...

mi sono decisamente perso qualcosa.

Roberto La Forgia ha detto...

eccolo

http://www.twitvid.com/7D2OU

hanno messo una donna dall'altro manico della scopa. Questo mi destabilizza ulteriormente.

Tommaso ha detto...

Grazie Roberto non lo trovavo e a 'sto punto ero curioso.

Mah. E anche bah.

E ovviamente è "adorabilmente trash"... basta dai, il trash ha rotto le palle, è una barzelletta sentita troppe volte e tirata troppo per le lunghe... credo che ormai sarebbe il Guidobaldo Maria Riccardelli stesso ad infliggere ai sottoposti "La polizia si incazza".
Ridatemi l'occhio della madre e il montaggio analogico, che "Giovannona Coscialunga" l'ho visto davvero troppe volte.

Francesca ha detto...

Complimenti per la spiegazione. Non piaceva neanche a me ma non avevo capito fino in fondo!

Annamaria Arlotta ha detto...

Informo che a causa di migliaia di spot come questo, umilianti sia per la donna che per l'uomo, il gruppo FB di uomini e donne che ho fondato ha da poco richiesto all'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria un incontro pubblico e l'ha ottenuto. Maggiori informazioni su

http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

Potete leggere lì la lettera colletiva, firmata anche da persone note, contenente la richiesta di incontro. E potete iscrivervi se credete! Grazie dell'attenzione
Annamaria Arlotta

Manuel Colombo ha detto...

credo che ormai sarebbe il Guidobaldo Maria Riccardelli stesso ad infliggere ai sottoposti "La polizia si incazza".
Ridatemi l'occhio della madre e il montaggio analogico, che "Giovannona Coscialunga" l'ho visto davvero troppe volte.

questo sintetizza la gran parte del mio pensiero