lunedì, agosto 08, 2011

Lo Sblocco dello scrittore.


C’è quello spettro che si aggira in giro, no?
Uno spettro che in realtà è una domanda. Quella cazzo di domanda che suona così:
- E se finisci le idee?
Una risposta può essere: Sono fottuto.
Oppure: No, le idee non le finisco.
Le idee non sono mai state un problema. I guai li trovo lungo la strada narrativa che devo percorrere per concretizzare le idee di cui sopra.
Quando mi blocco, mi inchiodo su questioni riguardanti i dettagli, non sulla trama generale.
L’idea c’è. Quello che devo e voglio scrivere mi è chiaro. Vedo la storia dall’inizio alla fine.
Ma non basta.
A farmi masticare la tastiera sono dei minuscoli passaggi, dei piccoli particolari bastardi legati alla pura esecuzione della trama.
Quei passaggi che uno sceneggiatore sano di mente scriverebbe in un quarto d’ora. Ecco. Io ci rimango sopra delle settimane. Trasudando sconforto.
Poi c’è lo sblocco. Che arriva quando arriva.
L’ultimo in ordine di tempo è arrivato mentre aprivo la porta dell’ascensore.
Il perchè mi è impossibile da capire, anche scomodando la quantistica, gli astri e la teoria del pensiero autonomo.
Che cosa è successo mentre aprivo la porta dell’ascensore?
Non lo so.
Non so perchè quel passaggio non mi è venuto in mente davanti al computer. Ha preferito manifestarsi lì, sul pianerottolo, fulminandomi mentre avevo la busta della spesa in una mano e le chiavi di casa nell’altra.

3 commenti:

Maìnoman (Matt Neverno) ha detto...

mi succede sempre.
a volte il blocco dura più di qualche settimana..
tutti uguali i nostri problemi :D

Manuel Colombo ha detto...

avevo letto: "non ho idee, non le finisco"

sarebbe stato tutto molto più bello.

Comunque si, le idee non sono un problema, sono i dettagli che hanno il demonio dentro

Giorgio Salati ha detto...

Come ti capisco.

A me succede di avere questo grumo di vicende e fatti in testa, ho in mente a grandi linee la trama ma sembra bloccata in un imbuto e non vuol venire fuori... Mi dispero per un po', non riesco a mettere la mano sulla tastiera, a volte sembro Rain Man... poi di colpo, senza preavviso, un piccolo smottamento, cede la diga e come un fiume in piena scrivo un soggetto tutto di filato. Non ho scritto una riga per due giorni, nella disperazione, e poi in 2 ore scrivo tutto. Come se tutto fosse stato lì dentro al cranio ma non voleva uscire.

E mi succede spesso.

Mah.