venerdì, agosto 12, 2011

I fumetti, quella roba lì, sì dai, più o meno...



I fumetti e la critica, i fumetti e il web, i fumetti e la cultura, l’arte, i fumetti e il mercato, i fumetti e il mondo accademico, i fumetti e media.
Recensioni, editoriali, polemiche, una milionata di forum, siti, blog, autori, critici, osservatori, aspiranti, analisi, retrospettive, associazioni, sindacati, esordienti, quest’ e quest’altro.
Noi che ci scanniamo, noi che ci osanniamo, noi che ne parliamo, parliamo, parliamo e parliamo.
Fumetti.
E’ molto complesso spiegare come viene percepito il fumetto dagli addetti ai lavori e dai super appassionati. E’ impossibile misurare l’energia riversata sul fumetto, da me e da tutti gli altri, compresi quelli che mi stanno sulle palle.
Tempo fa ho detto che dei fumetti, presenti esclusi, non frega più niente a nessuno.
Concetto che ribadisco e confermo.
Se così non fosse, se dei fumetti fregasse qualcosina a qualcuno, su una piattaforma internazionale, che prevede un compenso per propri collaboratori, non troverei un articolo scritto così:
(Clicca che diventa graande)


Prima di scendere negli atroci dettagli, una premessa e un paio di speranze.
Non so chi sia, l’ho scoperto per caso, ma Francesco Gnutti è il mio nuovo eroe. Gli voglio già bene. Non voglio accanirmi, non troppo perlomeno.
Spero abbia nove o dieci anni, ma non credo.
Per la stessa piattaforma scrive anche di Mutui e di Snowboard. In verità gli articoli scritti per quegli argomenti sono molto diversi, per stile, da quelli sui fumetti. Il che mi fa sospettare che Gnutti non esista, e che sia soltanto una creatura redazionale per attirare collaboratori.
Se fosse così, se fosse un prodotto “interno”, magari creato da uno stagista inglese (la società che gestisce la piattaforma ha sede laggiù) si spiegherebbero alcune “particolarità dialettiche” del suddetto.
Ma fa niente. Vero o non vero, qualcuno ha deciso che di fumetti se ne può parlare in quel modo.
Perché?
Perché sono fumetti, quella roba lì, sì dai, più o meno, chi se ne frega.
Ora scusami, ma visto che è del mio lavoro che si parla, entrerò un pochino nello specifico.



Vesto per dieci minuti i panni dell’editor. O del maestro elementare, a seconda del bisogno.
Andiamo con ordine.

"Dampyr, come si accennava, è un fumetto di sergio monelli, diciamo che percorre uno stile Noir, di un genere basato sul Horror."

I nomi propri, di solito, hanno l’iniziale in maiuscolo. Se scrivi un articolo su Sergio Bonelli è il caso di controllare il correttore automatico di Word.
Non ti dico niente sulle virgole. Te ne parlerà l’editor di secondo livello che controlla anche le mie.
Veniamo però al concetto: “uno stile Noir, di un genere basato sul Horror.”
La pagliuzza è: sull’Horror. Con due elle e l’apostrofo.
La trave è che Noir e Horror sono due generi narrativi primari, si possono mescolare tra loro, come tutti i generi primari.
Un genere non si "basa" su un altro genere. E' di quel genere, oppure ha delle commistioni con altri generi.
Forse volevi dire "atmosfere" al posto di stile e "narrazione" al posto di genere. Una cosa tipo: atmosfere Noir in una narrazione basata sull'Horror.
Ci ho preso?

"... Harlan Draka, figlio di un vampiro e di una donna mortale, diciamo che si è voluto un po inseguire il genere del famoso Blade, con meno violenza e più storia romantica."

La ripetizione a distanza di una manciata di righe di “diciamo che” è piuttosto fastidiosa non trovi?
Così come è fastidiosa l’assenza dell’apostrofo dopo “po”. Però forse ti riferivi al fiume. In quel caso va maiuscolo. Po. Il fiume Po.
Veniamo alla parte su Blade. Ecco, Blade non è un genere è un personaggio.
Poi, con Dampyr si è “voluto un po’ inseguire” il folklore balcanico, che cronologicamente arriva un paio di secoli prima di Blade.
Ma giusto un paio.

"... Anche qui a livello cinematografico abbiamo un riscontro, se vi ricordate anche nel Film
La leggenda degli uomini straordinari, la vampira Mina, interpretata da una straordinaria Peta Wilson."

Film, due punti, aperte le virgolette, titolo, chiuse le virgolette.
Mi preme informarti del fatto che il film che citi è tratto da un fumetto. Esattamente come Blade. Forse in un articolo di fumetti ricordarlo non era una brutta idea.
Anche perché, facendolo, avevi un bel gancio per dire che il personaggio letterario di Mina, ripreso poi da Alan Moore non era una vampira. La sua vampirizzazione è un’idea di Moore.
Si potrebbe aprire una lunga parentesi sulla forma della ferita sul collo di Mina, ma lo faremo dopo mezzanotte in fascia non protetta.

"Il mondo rappresentato da Dampyr, sostanzialmente è il nostro, dilaniato da guerre, criminali sempre più spietati, che sentono il bisogno di un salvatore di un eroe che porti luce in un mondo di tenebre."

Per cui, messa così, intendi dire che sono i criminali spietati ad avere bisogno di un salvatore?

"La voglia di super eroi non sempre si basa su personaggi con poteri incredibili, ma sulla reale soluzione che questi possano portare con un sprizzo di ironia"

Aiuto. Il soggetto è la mia “voglia di super eroi”. Però non è basata su personaggi dai poteri incredibili.
Dunque,  non ho “voglia di super eroi”, ho voglia di “reali soluzioni”, che però sono i personaggi con poteri incredibili che “possano” portare, ma con un sprizzo di ironia.

"I fumetti sono la bocca della verità usata da chi non può esprimere liberamente le proprie preoccupazioni."

Sì. E’ vero, verissimo. Forse però bisognerebbe usare degli esempi diversi da Iron Man e Dampyr.
A me vengono in mente Breccia e Oesterheld.
Ma giusto per dire, eh.
Ma non preoccuparti. Va bene così.
Tanto sono fumetti. Quella roba lì, sì dai, più o meno, chi se ne frega.

36 commenti:

Sentry ha detto...

Ma che chiavica di articolo. Cioè non il tuo post che è stupendo, eh? Ma come si fa a scrivere roba così approssimativa? Qui non c'è solo una questione di pregiudizio verso il media, come si può trovare talvolta... questo è uno che parla male perché pensa male. "Le parole sono importaaaantiiiiii!!!!" (da Palombella Rossa)

nerosubianco ha detto...

"Monelli".... : )

TheRealNecroPirates ha detto...

Per scrivere un articolo su di un fumetto quindi basta leggerne uno, due volumi massimo e poi vedere quanto somiglia ai tuoi film preferiti...

E ti pagano pure!

Gianluca Maconi ha detto...

Le parole sono importanti... Mi viene il dubbio che forse allora è a causa delle immagini che non ci cacano.

CREPASCOLO ha detto...

Scommetterei, se le avessi, TUTTE le covers di Luigi Corteggi contro uno scarabocchio di Vincino non autografato che il quinto senso e mezzo di Diegozilla, mentre leggeva cose come ''Dampyr, come si accennava, è un fumetto di sergio monelli, diciamo che percorre uno stile Noir, di un genere basato sul Horror", gli suggeriva che stava comtemplando i demo degli editoriali di Max Bunker. Ed immagino che , in un primo momento, si sia odiato per questa epifania, perchè ha amato visceralmente un paio di tonnellate di Satanik, Kriminal, Max Magnus ed Alan Ford. Poi è passato al cruise control del narratore e ha realizzato che da qualsiasi cosa si può ricavare una buona storia. Dai diamanti non nasce nulla eccetera. Non sarà Draka. E forse nemmeno per la Sergio Monelli. Diciamo che sia la SdF. Miniserie di quattro intitolata ''Meno violenza e più storia romantica ''.
Qualcosa di questo tenore: il solito futuro distopico steampunk - una setta segreta di Adoratori dell'Arte Sequenziale in un mondo d Eternamente Connessi. Social network come unica interazione sociale ( nei seventies Allen riteneva che presto sarebbe stato il rapimento ndr ). E' impossibile misurare l'energia sprigionata dai loro mantra. Diciamo che evochino Krazy Kong, gorillone cartoon che cerca di tornare nella dimensione di Kokonino. I soliti militi ottusi di tanta fiction lo inseguono fino all'antenna di corso Sempione, restaurata e stilizzata perchè ricordi una icona della RKO come potrebbe immaginarsela Scott Mc Cloud. Il mondo segue la lotta tra il titano di carta e i soldati tramite FB. Nemmeno i monelli sono nelle strade. Un fulmine colpisce la struttura e KK sparisce. Forse torna a casa. Lieto fine ?

Roberto La Forgia ha detto...

Raccapricciante

Alpo ha detto...

Ti prego, dimmi che l'ha scritto un inglese ignorante e questo è il risultato del traduttore automatico di Altavista.

Diego Cajelli ha detto...

@Alpo:
Lo spero tantissimissimo!

Capitan Lkl ha detto...

Grazie a questo post, ho conosciuto nuovi e fantastici eroi:
"I personaggi che hanno cresciuto i vecchietti come me, vecchietti si fa per dire, parliamo di Barman, Robin, Il principe di Atlantite, il principe Namor noto come sub marine."

C'è il rivoluzionario Barman: di giorno dorme e di notte serve al banco dei peggiori bar, tutti, di una Caracas mai così soverchiata da una cappa di oscurità.
Namor, il principe di Atlantite (regno scomparso in un immane cataclisma, assieme a quello confinante di Grafite), conosciuto anche come sotto marino.

Diego Cajelli ha detto...

@Capitan Lkl
Ma certo!
E' sotto Marino in senso geografico, nel senso di:
Anvedi ecco Marino la sagra c'è del vinoo...

Randolph Carter ha detto...

tanto per dire:
Dampyr, nato nel 2000.
La leggenda degli uomini straordinari, uscito nel 2003.
Il tipo dice: "Il mondo rappresentato da Dampyr, sostanzialmente è il nostro..." che fumetto ha letto???

Tommaso ha detto...

Randolph Carter ha detto...
"Il tipo dice: "Il mondo rappresentato da Dampyr, sostanzialmente è il nostro..." che fumetto ha letto???"

Beh, ma è vero. L'unica cosa giusta scritta dal tipo. Il mondo di Dampyr è il nostro, trasfigurato dall'elemento fantastico ovviamente, ma riconoscibile e concreto. Molto diverso ad esempio dalle bolle senza tempo dove vivono Julia e Dylan Dog, dove è la realtà che penetra nel mondo dei personaggi, non viceversa come accade in Dampyr.


PS tra le tante minchiate del tipo faccio anche notare che Zagor è del 1961, Thor del 1962.

Anonimo ha detto...

Grazie a Diego per aver postato l'articolo! Raccomando a chi non l'avesse ancora fatto di andare sul sito di origine e leggere anche gli altri scritti dallo stesso signore.
Decisamente categoria superiore!
Io e mio marito abbiamo riso per mezz'ora, e dico riso fino alle lacrime.
Andate e leggeteli tutti!
mf68

Faust VIII ha detto...

Caspita, è un Nicholas Farrell della critica fumettistica! Incredibile quello che qualcuno riesce a spacciare per giornalismo!

disma ha detto...

AHAHAHAH Ancora ancora! Ne vogliamo di più!! Quel sito lì finisce subito nel mio aggregatore.
Pollici su per Gnutti o come si chiama :D

AleLav ha detto...

Ma almeno l'avesse scritto in un italiano corretto quell'ammasso di concetti messi a caso.
Anzi no, meglio se non l'avesse scritto affatto.

Un'altro articolo fatto all'italGliana, fatto tanto per farlo

Quad ha detto...

Capitan Iki scherza, ma Francesco Gnutti mi fa questo signor titolo:
Acuaman il principe del mare.

Giorgio Salati ha detto...

Sicuramente uno straniero che avrà letto qualche informazione in internet, scritto un articolo nella sua lingua di origine facendo qualche confronto con le uniche cose che conosceva (i Blade e Mina cinematografici) e tradotto alla cacchio con google translate.

Perché tanto il fumetto italiano mica potrà essere più importante e storico di qualsiasi cagata cinematografica americana, che scherzi?

Anonimo ha detto...

...si ok, i fumetti non sono quella roba li... però oramai per quello che danno (alcuni per lo meno) costano un pò troppo...
Con 9 euri mi compro un buon libro e mi trastullo in 2 settimane di lettura (Ken Follett, Shatzing, quella roba li), con la stessa cifra ci compro 2 Monelli e mezzo, se poi uno dei 2 è Tex o Zagor, semplicemente lo metto intonso sullo scaffale (dopo 500 numeri sa tutto di deja vu)
...solo per non venire meno alla collezione iniziata da bambino, quando i Tex firmati Galep (cazzo quanto le ho amate quelle copertine sproporzionate!) li rubavo in cantina dello zio ...e allora si non mi costavano nulla...

Hanuman ha detto...

Io però adesso voglio scrivere di Walzer Texas Ranger, ranger americano con la faccia da Chuck Norris che sfoga la sua sete di giustizia nelle balere emiliano-romagnole...

Matteo Losso ha detto...

Grazie per avermi fatto scoprire questa chicca di blog. Geniale. Adesso scusami, ma scappo: volo a leggere il post dedicato ad Acuaman, uno dei miei personaggi Marvel preferiti (?).

Anonimo ha detto...

Parlando d'altro, appunto me lo son sempre chiesto, perchè la ferita di Mina nella Lega ha quella forma?
leo

Anonimo ha detto...

Prendetelo a Mai dire Gol!

Pensavo che avessi ritoccato tu il testo di questo qui per farci fare due risate.

Ora ho paura. :-|

Anonimo ha detto...

http://www.fumettiblog.it/2011/08/13/piccola-precisazione/

Anonimo ha detto...

Linciarlo sul sito? Chiamare a raccolta e lapidarlo coram populo, magari anche con debite lezioni di italiano...

isa

Giorgio Salati ha detto...

Signor Gnutti, ci sono degli errori di grammatica anche nella precisazione.

comativa ha detto...

La replica è fantastica..
Il correttore di WORK ci colpa.......

Lorro ha detto...

Volevo portare all'attenzione: http://www.fumettiblog.it/2011/08/13/piccola-precisazione/
Ma il buon Anon prima di me ha già provveduto.

Ora un appello:
"La scongiuro Sig. Cajelli, sono certo che il suo tempo sia denaro. Sono certo che mettersi a discutere seriamente con certi personaggi possa solo portare a travasi di bile. Tuttavia la prego... Jihad!!"

Lorro ha detto...

Plus: http://www.fumettiblog.it/2011/08/13/situazione-illogica-in-italia/

Vuole proprio strafare.

Lorro ha detto...

Non avevo letto tutti i suoi articoli.
Chiedo scusa per il triplo post.
È chiaramente un troll.

Lorro ha detto...

Davvero, perdonate ma:
http://it.answers.yahoo.com/activity;_ylt=Ak5BREVtiafGDAuju8EEoq_wDQx.;_ylv=3?show=lwxdJui5aa&link=question#yan-questions-answers

(non potevo non condividere, chiedo scusa al padrone di casa)

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

È un troll costruito ad arte.

Ci sono troppi, troppi indizi: errori PROPRIO di quel tipo che serve a far incazz...volare il pubblico (chiamare Bonelli "monelli" è una doppia chicca: gioco di parole e la bambinata della minuscola).

Case closed.

Diego Cajelli ha detto...

Troll?
Mhh...
Purtroppo credo di no.

@Lorro.
Per ora no. Per ora sto tenendo una posizione contemplativa/zen.
Vediamo cosa riserva il futuro...

Capitan Lkl ha detto...

Vedo che non si occupa solo di fumetti, ma di tutto lo scibile umano; anche l'economia è contemplata, in un post esemplare sul "Mutuo Low coast"

carlo ha detto...

Senza parole.

carlo ha detto...

Era meglio se lasciavo il computer spento, oggi.