martedì, luglio 26, 2011

Alexalba!


Ho il cuore pieno di disperazione. Siamo rimasti soltanto in due a ricordarci ancora di lui.
Alexalba.
Mi è tornato in mente ieri, parlando di Dreamland e dell’assenza di strumenti umani atti a comprendere, ed eccoci qua.
Alexalba, dicevo.
Bisogna tornare indietro nel tempo. C’era una volta il 1994.
Non esistevano talent show, non c’erano i social network, non c’era You Tube, non ti potevi masterizzare i ciddì da solo in casa, non c’era iTunes e compagnia bella.
Preistoria, quindi.
Bisogna prendere nota del contesto storico, perché è parte integrante di questa storia.
Una bella mattina, Milano si risveglia con pali dei semafori ricoperti di adesivi. Un rettangolo bianco con una scritta nera, su cui si leggeva: Alexalba.
Basta. Fine delle informazioni.
A volte, gli adesivi sui pali diventano dei brand per fighetti, altre volte gli adesivi sui pali non diventano niente. Quello è un caso di quelli in cui sono diventati niente.
- Chi cazzo è Alexalba?
Mi chiedevo io, poco più che ventenne.
I miei amici non lo sapevano, in giro non lo sapeva nessuno, i giornali non ne parlavano, nessuno ne sapeva niente.
Ripeto. Il contesto storico è essenziale per questa vicenda. E’ ovvio che oggi Alexalba avrebbe una pagina su MySpace e su Facebook. Dopo aver visto l’adesivo, con un minimo di ricerca tutti avrebbero saputo tutto su di lui.
Ma allora, purtroppo, le cose non funzionavano così.
Oblio.
Oblio e un Diegozilla curioso e osservava pali cercando indizi.
Il mistero mi è stato svelato anni dopo. Era il 1998 o il 1999. Lavoravo a Radio Popolare ed ero sempre a caccia di nuovi ciddì per i vari programmi in cui ero coinvolto.
Un bel giorno, in un mercatino dell’usato, a mille lire, eccolo.
Un CD autoprodotto. Titolo: Si deve rinascere. Autore: Alexalba.
Già dalla cover si potevano intuire gli andamenti dei dinamismi psichici del protagonista.
Una foto di sguincio, con un muro alle spalle.
Una copertina con una caratteristica unica al mondo. La composizione dell’immagine concentra il tuo sguardo sul tombino che c’è per terra e non verso il viso dell’artista.
Chitarra in prospettiva pazzesca, quasi invisibile. Un uomo, Alexalba, vestito in stile tardo anni 80, con sconosciute scarpe ai piedi. Alexalba ti guarda dietro i suoi occhiali scuri, sicuro di sé.
La copertina di Alexalba, comunque, è molto più sobria dei manifesti di Dreamland.
Il CD contiene sei brani: Si deve rinascere, Buon compleanno, Mare, Paese, Marco Marinaio, Tuono Blu.
La durata dei brani è considerevole. Si va dai tre minuti e cinquantasei di Si deve rinascere, ai cinque e ventuno di Paese.
Porto a casa il ciddì, e ascolto subito il singolo di apertura.
Un autentico capolavoro, che arrivati a questo punto è necessario riascoltare immediatamente.
Su le casse!




Fatto?
Hai ascoltato per bene il singolo?
Vorrei precisare, nel caso ce ne fosse bisogno, che non è un canzone demenziale, stile Elio e simili.
Nel libretto del CD ci sono i testi e gli accordi di tutte le canzoni, e per la tua gioia ecco il testo della prima traccia:

Quante storie per un futuro sconosciuto
e tu che lavi la macchina
e non sai proprio dove andare
mentre le luci si accendono
in un giorno già spento
tu ridi
la tv dei sogni
la libertà dei soli
lenzuola stese in giorni di festa
con i sudori sulla fronte
per il mal di testa
l’avanti ci attende
ma il passato ci riprende
e ci sono angoli nel nostro cuore
incustoditi lasciati per dimenticare
ma se si potesse tornare indietro
quanti ricomincerebbero ancora una volta
Rit: Si deve rinascere, rinascere
per il bene di ogni male
dai colori degli anni
ai sudori dei danni
si deve rinascere, rinascere
e le bandiere levate al cielo
saranno sollievo
di questo ti amo più sincero
per le strade nella pioggia di settembre
ritornando a casa mi chiedo se
chi dei due avrebbe il coraggio di fermarsi
ma se si potesse tornare indietro
quanti ricomincerebbero ancora una volta

Ho amato tantissimo Alexalba. Ho spaccato i maròni a tutti, mettendolo in onda ogni volta che ne avevo l’occasione.
Ma sono arrivato comunque tardi. Non ho idea di che fine abbia fatto, non mi hai mai contattato quando ero in radio, ed è completamente assente dalla rete.
(Da oggi non più)
Sul CD c’erano i suoi numeri di telefono, ovviamente rete fissa che i cellulari allora erano roba da ricchi. Un numero di Milano e uno di Cuneo, entrambi non più attivi.
Osservando la cosa da un punto di vista squisitamente tecnico, facendo un parallelismo atomico tra musica e cinema, io vedo molti punti di contatto artistici e umani tra tutto il cucuzzaro di Dreamland e Alexalba.
Però, ed è un però grosso quanto il Montana, quel CD Alexalba se lo era pagato da solo. Non aveva ricevuto un contributo, anche minimo, da una Music Commission.
Perché così andavano le cose, una volta, nel Mondo degli Stumenti Assenti.

16 commenti:

Gigi Cave ha detto...

e io che mi pensavo fosse una specie di fiammadelsud (o era gemmadelsud?).
Sbagliavo di grosso.

Giorgio Salati ha detto...

Ahah! Che spettacolo!

Ora ricordo bene, gli adesivi attaccati ovunque... Avevo 16 anni e tutti ci chiedevamo chi cavolo fosse Alexalba, ci chiedevamo se fosse maschio o femmina... Ma con una campagna pubblicitaria così massiccia eravamo convinti che presto su tutte le tv sarebbe uscita la nuova popstar internazionale Alexalba, che non si è mai vista...

Tanto che quando poco dopo è diventata famosa Alexia per un attimo avevo pensato c'entrasse qualcosa.

Grazie per aver tirato fuori questa perla!

Tra l'altro ci sono da notare due cose:

- La cura ossessiva con cui sposta tutti gli accenti delle parole dimostra come cercasse a tutti i costi di imitare lo stile degli 883 (ma Pezzali non lo fa apposta, è che non gli ci stanno le parole giuste, è come un bambino che incastra le formine di legno a martellate)

- L'arrangiamento è più complesso di quanto si possa pensare: la canzone è in 4/4 ma in mezzo il ritornello ha 2 battute da 3/4, che vengono ripetute due volte per ogni ritornello... attenzione! Roba raffinata! Forse il pezzo gliel'ha arrangiato qualche burlone che voleva sottolineare l'accostamento involontario con Elio ELST!

pbm ha detto...

alba sarà evidentemente la città di provenienza.... grazie di aver svelato l'arcano, anche monza ne era piena!

Andrea V. ha detto...

Le tastiere squaquere erano vecchie già allora.
Ma allora dici che "Lucifero puttana" potrebbe essere un altro viral molto ap tu deit?

Giorgio Salati ha detto...

Quello di "Lucifero puttana" secondo me non è un "viral", sono troppi anni che è in giro, e la fantasia e varietà con cui il Diavolo viene insultato mi fa pensare a qualcuno troppo convinto per essere fasullo!

Gianluca Maconi ha detto...

Mi impegno a far attecchire il meme sul maggior numero di cortecce cerebrali possibile.

Gua-sta Blog ha detto...

Ma che storia. L'hai raccontata molto bene. Un po' deprimente però...
povero Alexalba!

Planetary ha detto...

Le mie ferree convinzioni sugli accenti stanno crollando una ad una.

uomoragno ha detto...

che storia!
magari qualche adesivo sdrucito c'è ancora, in giro, solitario...

Anonimo ha detto...

Eh! E questo è un signor cantante, ve lo garantisco.
Ho alcune autoproduzioni dei primi anni 90 che farebbero rabbrividire chiunque.

I*Man ha detto...

Anche io ricordo chiaramente manifestini e adesivi a pioggia.

Avevo sentito un pezzo di Alexalba, nei primi '90 su radio deejay.

Però era la hit parade di cordialmente, e stava tipo dopo "very good - very bad"

@Giorgio Salati: secondo me Alexalba (non so questo cd, ma i manifestini) sono precedenti a Pezzali.

Giorgio Salati ha detto...

@I*Man: non lo so, Diego parla del 1994 e sicuramente lui ricorda meglio di me, invece "Hanno ucciso l'uomo ragno" è del 1992...

Anonimo ha detto...

Secondo me era prima del 94. E dividerei la storia in 2 momenti precisi: Il primo adesivo "ALEXALBA" e il secondo "Si deve rinascere - Il nuovo disco di Alexalba". La storia l'hai raccontata molto bene,e anche io e il mio amico Danilo ci chiedevamo chi fosse Alexalba. Ciao a tutti
Ivan

Anonimo ha detto...

Eh, quelle notti a mandare in onda Alexalba e a cantare insieme i ritornelli, che ricordi.

alessandro diegoli ha detto...

In seguito uscì un suo secondo lavoro, se non erro intitolato "sono stanchissimo", che lasciava intravedere il futuro fosco che in effetti se lo è inghiottito. Lunga vita a ALEXALBA!

Massimo Maragliano ha detto...

Conosco Alexalba da quando avevo 14 anni, regalò una copia del suo cd alla sorella di un amico e da allora quel cd è stato un cimelio di rara importanza per me.

Persi poi il disco e rimasi con un pugno di mp3 che avevo fortunatamente convertito dal cd originale.

In seguito (nel 2011) l'ho ritrovato cercando un giorno su ebay e l'ho immediatamente ricomprato! Proveniva da una radio locale che stava svendendo tutti i dischi su ebay in seguito alla chiusura.
Si deve rinascere, figurava nelle "proposte".

Credo di dare un notevole apporto dicendovi che all'epoca (non so che anno fosse, forse il 96/97) chiamammo i numeri di telefono presenti nel cd e ci rispose la madre con la quale ci fingemmo un gruppo di fan sfegatati del figlio.

Purtroppo, la madre ci disse che Alex non avendo trovato fortuna nel mondo della musica (chissà poi per quale motivo) era emigrato in Giappone dove ora faceva il pizzaiolo.

Purtroppo non siamo riusciti a farci dare alcun contatto telefonico per rintracciare il grande Alex e ad oggi non esiste traccia di dove egli possa trovarsi.

Possiamo solo augurarci che "salpando per scoprire dove il mare si mangiava il sole" egli abbia trovato la sua strada!