giovedì, giugno 23, 2011

Dreamland, la terra dei sogni.



Non so se ringraziare Kota per questa segnalazione.
Una volta, avrei riso.
Avrei goduto della comicità involontaria, cappottandomi sul divano di fronte all’inadeguatezza, sguaiandomi fino alle lacrime per la manifesta incapacità esibita su più fronti.
La frase: “Il film che scriverà una pagina di storia del cinema italo-americano”, sarebbe entrata di prepotenza nel mio lessico famigliare. L’avrei citata per mesi, tormentando tutti i miei amici.
Adesso no. Seriamente, penso che non ci sia un cazzo da ridere.
Ho visto in giro anche i manifesti:


Non ho più l’umorismo sufficiente per dire: un capolavoro della grafica.
Il sarcasmo è finito, gente.
Per un momento, guardando il trailer ho pensato che arrivassero anche Maccio Capatonda, Ektor Baboden e Riccardino Fuffolo.
Ma no. Dreamland è un film “davvero”.
Parliamoci chiaro, nella mia vita ho visto tonnellate di film orrendi. Sono un divoratore di Bmovie e di pellicolacce da Drive In.
Ma, per dire, anche nella più infima produzione di Charles Band, anche tra gli scarti di Eliminators o di Laserblast, c’era sempre qualcosa. Questo qualcosa era penalizzato da ciò che mancava, spesso erano i soldi o il talento tecnico per mettere in scena un’idea.
Si cita spesso Ed Wood. E io dico sempre che bisogna stare attenti quando si parla di zio Eddie. Attenti. Perchè Plan 9 From Outer Space è sicuramente una merda, ma avrei voluto averla io l’idea degli alieni che per conquistare la Terra riportano in vita i morti.
Al di là di quello che può piacermi o non piacermi del soggetto e nella sua messa in scena, ci sono cose che vanno oltre la questione di gusti. Ci sono dei fondamentali della narrazione e della comunicazione che non sono relazionabili unicamente al parere personale. Sono elementi assoluti. Elementi che un regista dovrebbe conoscere. Se non li conosce, non è un simpatico buffoncello che prova a fare un film, gli viene male e noi ridiamo perchè ci piace il trash.
E’ uno che non sa fare il suo mestiere.
Punto.
Partendo dal trailer. Dove vengono mescolati a cazzo almeno tre livelli di comunicazione, sbagliandoli tutti. Dalle scritte in sovraimpressione in prima persona. Scritte in ittagliano sbagliato. Dalla voce fuori campo, che perde l’effetto alla Don LaFontaine e diventa il documentario sul lago dei castori, fino al senso puro del montaggio del trailer, non una gancio emotivo per il film, ma un riassunto per-sommi-capi da presentazione in power point.
Non dico che sia obbligatorio per tutti avere un editor severo come il mio, ma anche il più mansueto e tenue degli editor che conosco non avrebbe mai e poi mai dato l’ok per una cosa così.
E’ legittimo non saper fare il proprio mestiere. Ci mancherebbe.
Diventa irritante però quando scopri che forse sarà una trilogia e che ha una produzione da quattro milioni e seicento mila euro.
4.600.000. Euro.
Finanziati dalla Apulia Film Commission. Soldi pubblici. Miei, tuoi, e di tutti i miei amici che fanno i registi.
Persone. Persone vere, che guardo in faccia. Persone che vanno avanti, si barcamenano, fanno i salti mortali. Persone che ricevendo un decimo di quella cifra si metterebbero a piangere per la gioia.
La gioia di poter lavorare.
Ma forse, loro non sono amici fraterni di Arnold Swarzenegger, e non stringono le stesse mani che stringe il regista di Dreamland.

46 commenti:

Anonimo ha detto...

l'ultima parte del tuo post mi ha depresso e fatto arrabbiare...

Grazie, però, la rabbia ci vuole!

Futaba

mari ha detto...

A proposito di trash film...
Molto meglio la saga di NUTRIAMAN, della Taiant Pictures...
http://www.taiantpictures.com/
E' tutto in dialetto rovigotto, perciò molto difficile da capire, però...l'idea è geniale, e nonostante l'evidente mancanza di soldi, si vede comunque che la passione ce la mettono davvero, senza troppa prosopopea...altro che Dreamland...ahahahaah!!!

ivanhawk ha detto...

'zzo, riesce a essere peggio del trailer di "Il sesso aggiunto".
E non è facile.

Miroku ha detto...

Nel poster ovviamente i due simpaticoni sono illuminati da due lati diversi :D

Sergio Algozzino ha detto...

ricorda che:
"Dreamland - La Terra dei Sogni" nasce da un’accurata e premurosa selezione di sentimenti, con l’intenzione principale di trasmettere quei valori positivi che a volte si può fare solo con le immagini, utilizzando un linguaggio universale capace di arrivare ai cuori di tutte le età. E, soprattutto, quello della volontà di non arrendersi mai, perché la vita è un dono meraviglioso ed unico. (...)
vuole offrire una favolamoderna in cui i personaggi incantano per le loro storie di vita reale e la loro umanità.
Lotte a mani nude e corse in moto, rivalità che si scontrano e si intersecano con le vicende dei protagonisti, specchio riflettente la storia della Little Italy di Fullerton, come quella di tante altre città americane, in parte reali ed in parte sapientemente ricostruite.
Il film diventa così un caleidoscopio di emozioni e tematiche socio-culturali ambientate nella California del 1970 ma così reali da poter rappresentare le generazioni di ieri così come quelle di oggi in tutto il mondo Alcune tematiche affrontate e sviluppate, possono essere definite come i valori dominanti del film

DIO SANTISSIMO

Giant Baba ha detto...

Mah....

sul regista dal sito del corriere

Nato a Roma il 2 novembre 1956, Sandro Ravagnani è soprattutto un autore televisivo, professione che svolge dall'inizio degli anni '70.

Programmi principali
Tra le trasmissioni televisive più note si possono citare 'Domenica In' (1973), 'Buonasera' (1979) su Rai 2, 'Fantastico' con Claudio Cecchetto, 'Circo di Mosca' (1982), 'Sabato al circo 2' (1990, vincitore del Telegatto) con Gerry Scotti, 'Reality Circus' (2006) su Canale 5.

Libri
Molto vicino all'ambiente circense, ha scritto 'Moira Orfei', biografia dell'attrice italiana, e collaborato al documentario Moira Orfei amore e fiori.

Cinema e cortometraggi
Dopo aver diretto i cortometraggi Sora Lella, Rugam, Il bello a Hollywood, Vita da Circo e Circo arte antica si è dedicato ai lungometraggi realizzando Cosa farò da grande e Dreamland - La terra dei sogni (2010).

FILMOGRAFIA Sebastiano Sandro Ravagnani

REGISTA

Dreamland - La terra dei sogni Drammatico Italia, 2010
Cosa farò da grande Documentario , 2010

Anonimo ha detto...

...vabbè allora se qualcuno mi da il cash un film lo faccio anch'io...Diospyros kakis'land

Giorgio Salati ha detto...

non ci posso credere...

molto vicino all'ambiente circense... mah.

Anonimo ha detto...

che l'Italia è un paese in metastasi lo si vede anche da queste cose

Locomotiva ha detto...

.. E dall'uso dei congiuntivi da parte degli anonimi.

comunque, ha stancato questo buttarla in caciara, il cult del trash.
Aspettiamo che la critica rivaluti Franco&Ciccio.

Manuel Colombo ha detto...

e io scemo, credevo che dopo aver eliminato la distanza tra il basso e l'alto ci dirigessimo verso il sublime.

Invece abbiamo eliminato l'alto e il basso e andiamo sempre più giu.

Hanno davvero finanziato sta cagata?
E non ci sono i soldi per lo spettacolo?
Bisogna andare in piazza coi forconi!

Giovanni Eccher ha detto...

Se volete leggere un paio dei commenti che questo Ravagnani si scrive da sé...
su MyMovies: http://www.mymovies.it/film/2010/dreamlandlaterradeisogni/pubblico/?id=595465
Su cinemaitaliano:
http://www.cinemaitaliano.info/film/02273/forum/dreamland-la-terra-dei-sogni.html
Al di là di tutte le considerazioni su come si possano buttare nel cesso i soldi, pubblici o meno, dovrebbe esistere una legge che metta un limite al cattivo gusto, con pene esemplari tipo il taglio delle gonadi per chi è così sfigato da recensirsi da solo. Che pena infinita, andrò a dormire col magone.

adrien chrome ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
adrien chrome ha detto...

che tristezza....

mi permetto di segnalare un piccolo lavoro costato 46€; e la maggior parte era per catering e nastro adesivo.
http://freddythedancer.blogspot.com/search/label/freddy%20a%20puntate

Francesco Dellamorte ha detto...

Da un momento all'altro mi sarei aspettato che la frase fuori campo dicesse che lui ha i "pugni nelle mani!"

Randolph Carter ha detto...

è vero! "ho i pugni nelle mani"!
Come hanno fatto a non accorgersi che già dal trailer fa schifo alla vergogna? Capisco negli anni '70, si era più ingenui, ma adesso...

Pog ha detto...

qualcuno mi può dare qualche indicazione su come funziona questo apulia film commission?

Stasera dovrei essere all'auditorium di roma, giornata sul lavoro culturale: "vivere con la cultura".

Dovrebbe esserci anche il ministro Galan, magari prendono domande. Chissà cosa ne pensano.

Pog ha detto...

soprattutto, aggiungo, mi potete conferamre che i 4 milioni e 600 sono tutti pubblici?
O almeno dove posso verificare, sulfacebook del regista non specifica (credo sia pudore), e neanche sul sito della apulia film specificano l'ammontare dei finanziamenti

Diego Cajelli ha detto...

@POG

Io e G.E. stiamo indagando, ma non credo che riusciremo ad avere info più precise per questa sera!
Sono cose luuuunghe da verificare.
Telefonate, giri, giri di giri...

arco ha detto...

Giusto una piccola puntualizzazione (che cambia solo un filino il senso del discorso): l'Apulia Film commission gli ha dato solo (!) 20 mila euro.

Detto questo, il grande regista è stato capace di mettersi a piangere davanti a Bondi e Berlusconi (ma con ammirazione e rispetto) per "salvare" il suo film, in questo post di fb https://www.facebook.com/cinemaitaliano.info/posts/119584561436628
Pare infatti che il suo film sia arrivato "primo dei non finanziati" dal FUS.

Poi, come d'incanto, ha trovato i soldi. Dove non si sa e non lo dice: secondo me raschiando tra le varie associazioni di emigrati italiani negli USA.

Pog ha detto...

il mistero, come al solito,si infittisce...
c'è su il cellulare, al limite si fa uno squillo al Ravagnani e gli si chiede come ha risolto alla fine.
Mi ha messo una tristezza quella lettera.

Clementine ha detto...

ciao :)
io ieri ho letto questo: http://www.comunicati.net/comunicati/arte/cinema/167308.html
"Realizzato con il supporto di Ambasciate, Istituti di Cultura e produzioni cinematografiche estere"

Pog ha detto...

la rai intanto lo pompa:

http://www.youtube.com/watch?v=hFfOxv9ZoCA

http://www.youtube.com/watch?v=QUV678Rqi8I

Giovanni Eccher ha detto...

La cosa più deprimente di tutta la faccenda è che un'opera amatoriale come questa venga presentata (solo in Italia può accadere) come un lavoro professionale. "Che effetto ti ha fatto entrare nel gotha della grande Hollywood?" è esilarante, ma non è male anche "c'è un cameo di Arnold Schwarzenegger" (leggi: abbiamo usato dei filmati di repertorio in cui compare Arnold). Per ora è un sollievo sapere che l'Apulia Film Commission ha dato loro "solo" 20 mila euro, anche se temo che usciranno cose ben più inquietanti se c'è di mezzo Bondi (il ministro che ha dato un milione di soldi nostri, destinati ad autori italiani, a uno zoccolone bulgaro che sarà dimenticato nel giro di pochi mesi insieme allo stesso Bondi... a proposito, non ricordo nemmeno più come si chiamava). Ma i manifesti 20metrix30 a Milano, i minuti in Rai... Chi credete che li paghi? Il punto centrale della faccenda, comunque, è che in Italia si è perso completamente il senso della professionalità - non solo nel cinema, sia chiaro - e vedere questi obbrobri non fa che confermare che dopo aver toccato il fondo, ci siamo messi a scavare. Contano solo le amicizie, come ci conferma il bisteccone protagonista ("ho seguito per 5 anni franco columbu perché voglio entrare nel giro di Schwarzenegger, perché voglio fare il cinema di azione"), e in caso di bisogno ci si attacca pure al voto di scambio (il regista a Berlusconi "...Ho sempre creduto il Lei, dando il mio voto sincero e leale fin dal 1994..." e risparmiamoci il resto della letterina lagnosa e piagnona davvero degna di Bondi) che tristezza infinita per chi in questo ambito ci lavora con impegno e competenza... e che tristezza vedere i nostri elementi migliori traslocare all'estero dove questo tipo di merdate nemmeno sono concepibili... Per favore, non paragoniamo queste truffe all'italiana al cinema indipendente trash che ha una sua dannatissima dignità, e soprattutto paga da sé i suoi conti.

Pietrangelo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=YvmFcNtaw_M&feature=related

Ma i 4 milioni di euro sono stati pagati per questa scena!!!

Cavuccio ha detto...

Secondo quanto riporta qui

http://www.cineblog.it/post/28763/dreamland-la-recensione-in-anteprima?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+cineblog%2Fit+%28cineblog%29

si tratterebbe di una trilogia.
Ora ditemi che non avete paura...

uomoragno ha detto...

Poi nel link, l'unico voto è... del Regista! Incredibile.
No comment (è meglio).

Anonimo ha detto...

Ieri sera ero all'Isola Tiberina all'" anteprima mondiale di Dreamland".
E Dio solo sa quanto abbia tenuto ad esserci.

Lasciate stare i commenti, lasciate perdere il giusto e comprensibile livore che si scatena quando si scopre dei finanziamenti e cose varie.

Aspettate l'8 luglio come un regalo.

Se avete creduto a Babbo Natale allora avete idea dell'attesa crudele prima della dolce gioia del regalo.

Perchè sì. Dreamland è veramente un regalo che ci è stato fatto.

Pagate gli otto euro e sappiate che non avreste mai potuto spenderli meglio.

Non c'entra l'Italia che va a rotoli, non c'entrano gli amici registi che lavorerebbero con molto meno.

Niente c'entra con Dreamland.

Perchè usciti dalla sala vi passerà tutta la vostra vita davanti ma vi resterà un piccolo buco. Di due ore circa. Vi tufferete in quell'oblio alla ricerca delle giuste parole per commentare... Non le troverete.

L'unica che mi sento di consigliare è " grazie Sandro... Davvero..."

Luca

Christian ha detto...

L'Italia si merita tutto questo. Il popolo italiano si merita anche questo.

Anonimo ha detto...

CA PO LA VO RO !!!!
Oscar a Rita statte!!!
Oscar ex equo a Diego Calzolari e Ivan Menga!!!

Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/11_giugno_30/nino-luca-dreamland-film_fbd4a164-a31c-11e0-9bbf-ebc35d9cc61e.shtml

Raf ha detto...

La cosa più ridicola/triste della faccenda è che in giro per i siti di recensioni c'è sempre qualcuno che commenta come ha fatto Luca qua sopra.. E più leggo i commenti e più penso che partano dalla stessa persona o gruppo di persone.

Non ho visto il film e non ho neppure alcuna intenzione di vederlo.. sapere che però è stato finanziato con i soldi pubblici (fossero stati anche 100€) mi fa provare tristezza.

Anonimo ha detto...

Non solo fa il regista senza saperlo fare. Ho letto alcune sue recensioni, in cui a un certo punto si autodefiniva pure "giornalista", e non è in grado di mettere due parole in fila. Una massa confusa di parole in frasi insensate, con un manciata di virgole messe a caso.

Giovanni Eccher ha detto...

Questo ci distingue da altri Paesi civilizzati: in Italia chiunque può improvvisarsi regista, scrittore, attore (ma anche medico o dentista, come scopriamo spesso nelle cronache) ed essere preso sul serio: basta che abbia un paio di conoscenze giuste. Per contro chi ha talento ma non ha le conoscenze qui non ha speranze, quindi prima o poi fa i bagagli e se ne va.
[La parte che segue è rigorosamente IMHO]
Ne ho visti davvero troppi di entrambe le specie, e sebbene io non abbia nulla di personale contro quelli che hanno fatto questa "cosa" imbarazzante (esito a definirla film), ritengo che quelli che li sostengono, anche se per ridere, siano il vero problema. In una società normale certe cose non sarebbero nemmeno notate per la loro pochezza, invece chissà perché a molti italiani piace rotolarsi nei loro stessi escrementi. Mah! Il mondo è bello perché è vario.
PS: personalmente quando sento la necessità un black-out di due ore nella mia vita preferisco alcool e droga, che sono più divertenti e non fanno male al prossimo.

Anonimo ha detto...

Mi sembra che per risolvere la questioni basti una frase di Franco Columbo : " we got gym, weights outdoor, indoor... best gym..."

O no?

Buon film a tutti.

Luca

claps ha detto...

come siamo ridotti! Maccio capatonda avrebbe fatto meglio!
http://clapsbook.blogspot.com/2011/07/dreamland-la-terra-dei-sogni-il-film.html

Anonimo ha detto...

Dulcis in fundo non ha nemmeno pagato la troupe!
Ci sono persone che ancora non hanno ricevuto i soldi per il lavoro comunque svolto nonostante il pessimo risultato e la cosa è in mano ai sindacati!
Se trovo il link della causa lo posto!

Giovanni Eccher ha detto...

Sul fatto di non aver pagato la troupe mi sento di spezzare una lancia se non a favore, almeno in flebile difesa degli autori: è una cosa pessima, ma purtroppo per nulla rara nell'ambiente cinematografico (e non solo) italiano. Voglio dire, non ha a che vedere con la qualità del film in sé. E in ogni caso in qualche maniera mi rassicura: sono soldi che non sono (ancora) stati sfilati dalle nostre tasche. Quello che invece mi preoccupa sono i manifesti giganti che invadono Milano oramai da diverse settimane, e che sicuramente costano una barca di quattrini, così come la pubblicità in TV. Bisogna ancora capire - e si sta rivelando più difficile del previsto - da dove vengano questi denari e quelli usati per realizzare il film. La speranza è che grattando un po' da Columbu e un po' da qualche altro ricco balordo il produttore/regista sia riuscito a mettere insieme una cifra sufficiente ad attrarre gonzi disposti a lavorare gratis per lui, che è un po' il modus operandi di parecchi pirati del settore ma anche, spesso, l'unica strada per realizzare un'opera prima. Detto questo, dubito molto che queste persone riusciranno a recuperare i loro soldi ma significherà solo che si sono fidate della persona sbagliata, e ora la pagano. Non vorrei scoprire invece di essere IO (e voi) a pagare i conti di una roba del genere. Questo no.

Anonimo ha detto...

Io dico solo una cosa: Il tizio palestrato dovrebbe interpretare un pugile e non sa neanche come si fa.
Ma almeno una videocassetta di boxe potevano fargliela vedere??
Proprio non sa come tirare pugni al sacco.
Osceno.

Anonimo ha detto...

che bel gruppo di tamarridopo tamarreide c'è dreamland e i suoi tamarriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Skeight ha detto...

Sono arrivato al tuo articolo tramite un articolo del Corriere che ti cita, ma lì dice che di questi quattro milioni e passa di euro gli enti pubblici ne danno solo 30000. Vabbe' che anche 30 centesimi sarebbero staticomunque uno spreco insopportabile, per questo film, però ci passa una bella differenza.

Sandro Ravagnani ha detto...

A SEGUITO DELL'ATTACCO MEDIATICO SUBITO IL FILM DREAMLAND LA TERRA DEI SOGNI OPERA PRIMA DI SANDRO RAVAGNANI SARA' AL CINEMA A OTTOBRE

Sandro Ravagnani ha detto...

Il regista Sandro RAVAGNANI descrive il film DREAMLAND La Terra dei Sogni, sua opera prima "Un giusto mix che abbraccia varie esperienze di vita tra le quali quella sportiva, dove solo il sacrificio e l’impegno consentono di raggiungere risultati positivi. La reintegrazione, l’aggregazione, la comunità, la lealtà sono tutti temi propri e positivi del protagonista. Questo è il messaggio che mi sento di affidare ai giovani. Nel film abbiamo voluto campioni di discipline sportive, da Franco Columbu unico italiano ad avere vinto il Mister Olimpia due volte, (coproduttore condirettore e interprete di 70 film Terminator, Conan il Barbaro, Predator, Last Action Hero…) a Ivano De Cristofaro, sportivo e attore, e sportivi non attori come Alberto Sala, maestro di arti marziali, Diego Calzolari, tre volte Campione del Mondo di Muaj Thay e Alessandro Riva, campione di Wrestling. La storia di James De Cristofaro, futuro campione di pugilato, fin dai suoi primi passi al momento del suo primo incontro di boxe nella Little Italy, attraverso un percorso di immigrazione, sacrifici, deviazioni. E grazie ad un vero campione, Frank Columbu, avverrà il surreale recupero della retta via, attraverso un allenamento costante e difficile, documentato nei dettagli affinché si possa capire che un fisico ben costruito si forma con anni di duro lavoro e senza prendere sostanze dopanti.

Sandro Ravagnani ha detto...

Dreamland è la storia di una sorta di Armata Brancaleone che, attraverso una serie di siparietti, vuole rivivere come in una favola alcuni momenti di esistenza, il 1951, 1970 e il 2011: la partenza del protagonista dal paese di origine, la storia nella Little Italy e con il ricordo di James a cavallo della sua Harley Davidson che sarà il filo conduttore dei vari episodi. La fiaba vede un continuo sovrapporsi di archetipi positivi nel dialogo tra Frank, stile Geppetto falegname, attraverso il colloquio con i bambini, che saranno parte integrante della magia del film. Il percorso di vita di James, dapprima uomo umile e lavoratore, poi aggressivo e senza scrupoli ed infine amico dei più piccoli e cavaliere paladino dei giusti. Il tutto è maturato a seguito di un lungo viaggio di pre produzione ed interviste eseguite da New York a Los Angeles agli Italiani in America di vecchia e nuova generazione. Abbiamo preso anche in considerazione lo studio di varie tesi di laurea in merito a questa tematica, idea per una soggettiva rappresentazione. Definiamo Dreamland una commedia fantasy. In alcuni momenti, grazie alla musica ricercata scritta per noi, la “fantasy” viene ancor di più sottolineata anche attraverso le figure e i rumori (effetti speciali come nei cartoni animati) della parodia degli Italiani in America. Infatti, quasi in chiave surreale e comica, abbiamo cercato di sdrammatizzare i ricordi facendo sorridere il pubblico, rendendo la storia in modo grottesco, raccontando la vita dei protagonisti in modo semplice e lineare, attraverso dialoghi più volte ripresi dalla realtà di tutti i giorni, senza dare alcun peso alla linea esecutiva ad esempio, nella partita di biliardo o nella violenza fisica in quanto tale, ma dando ampio respiro alla regola “no armi no mafia”, e via cosi, rispettando in modo addirittura pacchiano ed evidente l’accento dialettale e la propria fisionomia vocale, fosse anche balbuziente.
Chiunque sa che fare un film che esce nei cinema costa molto, specialmente per un regista-produttore indipendente come me e qui è d’obbligo dichiarare che la società World Business non ha incassato soldi pubblici per realizzare l’opera. La somma, pari al 20% di €. 20.000, aggiudicata con regolare bando di concorso meno le tasse del 4%, dalla Apulia film Commission, è di €. 3.840, spesi in loco per servizi vari. Il rimanente 80% dovremmo riceverlo a consultivo come da regolamento insieme ad un contributo della Bat di 10.000,00 euro a fronte di oltre 1.000.000 di euro da noi spesi per la realizzazione del film.
Sono amareggiato dal fatto che proprio la bugia messa in giro ad hoc, mi ha reso vittima di un odioso e diffamatorio attacco mediatico mai visto in tanti anni, che aveva l’obiettivo di demolire la libera espressione di un professionista indipendente quale sono, danneggiandomi economicamente.”
Ufficio stampa World Business

Anonimo ha detto...

Ravagnani dice che “è d’obbligo dichiarare che la società World Business non ha incassato soldi pubblici per realizzare l’opera” ma subito dopo afferma che “La somma, pari al 20% di €. 20.000, aggiudicata con regolare bando di concorso [...] dovremmo riceverlo a consultivo (sic!) come da regolamento insieme ad un contributo della Bat di 10.000,00 euro”. Quindi conferma che la World Business li riceve questi benedetti soldi pubblici, anche se sono una cifra inferiore a quanto riportato da altre fonti. Punto.
Ricapitolando: il film è costato circa un milione di euro, di cui per ora ne sono rientrati solo 3.840 dall'Apulia Film Commission e altri, fino a un lordo di 20.000 verranno versati a consuntivo (non consultivo) più avanti, insieme a altri 10.000 dalla BAT. Restano 970.000 euro o giù di lì che sono stati messi totalmente o quasi dalla World Business. Dato che l'ufficio stampa della casa di produzione World Business e Sandro Ravagnani sono la stessa cosa, e che Dreamland al di là di una piccola quota è stato prodotto con i soldi della World Business, che a questo punto suppongo abbia sede nel tinello di casa Ravagnani, direi che non ci sono più dubbi sul fatto che Dreamland sia un'opera veracemente casalinga per quanto costosa.
Per chiarire del tutto la situazione e porre fine agli equivoci, ma soprattutto perché il suo mi sembra un ottimo case study, mi piacerebbe che il signor Ravagnani avesse la pazienza di rispondere a queste domande:
1) Chi sono stati i principali investitori nella produzione di questo film, e con quali percentuali (a grandi linee si intende)?
2) A quanto ammonta il budget totale speso per la realizzazione del film Dreamland?
3) Da quale società è/sarà distribuito? In quali sale?
4) Come ha trovato una distribuzione pur essendo un indipendente?
5) cosa si intende con "Realizzato con il supporto di Ambasciate, Istituti di Cultura e produzioni cinematografiche estere"?
6) Quanto è costata, e a carico di chi, la promozione del film? Parliamo naturalmente degli enormi cartelloni in pieno centro a Milano, dei passaggi televisivi del trailer, delle interviste in TV eccetera.
7) Come ha avuto questi spazi in Rai, e quanto sono costati?
http://www.youtube.com/watch?v=hFfOxv9ZoCA
http://www.youtube.com/watch?v=QUV678Rqi8I
8) I soldi pubblici ricevuti da BAT sono in prestito o a fondo perduto? Sono stati anch'essi stanziati tramite concorso?
Ringrazio anticipatamente Ravagnani per le sue risposte, anche perché sono convinto che contribuiranno a chiarire più di un malinteso a proposito della sua opera.

Giovanni Eccher ha detto...

cominciano le risposte...

http://www.sestaprovinciatv.com/wordpress/?p=17635

Imperdibile poi l'intervista a Sandrone:

http://www.i400calci.com/2011/07/la-repubblica-di-dreamland-intervista-a-sebastiano-sandro-ravagnani/