mercoledì, giugno 29, 2011

Diegozilla Estivo!



Parecchie cose da leggere sotto l’ombrellone, signora!
Andiamo più o meno con ordine.

A giorni sarà in edicola: La Sinistra Enigmistica. Supplemento estivoludico del Manifesto, dove tra cruciverba, rebus, sciarade e crucipuzzle ci saranno le strip: Ittalia 2011.
Testi miei, disegni del mio fedele sidekick: Daniele Di Nicuolo, in arte Kota.
(Vedi Gabribat, squadra che vince, non si cambia)
Come l’anno scorso (sul mare col pattìnoooooh) alcuni di quei testi lì sono frutto di una mia operazione di assoluto neorealismo. Ovvero: dialoghi che ho ascoltato in coda al super.

Poi: Dampyr.
A Luglio, in occasione di Riminicomix verrà dato alle stampe un albetto speciale. Una storia breve fatta apposta, una torbida storia di giostre, squali bianchi giganti e attrazioni rivierasche.
Ai disegni, sorpresa!
Una new entry nel mondo dampyresco: Antonio Fuso. Di solito alle prese con gli eroici G.I. Joe, si è cimentato con vampiri, mostri e piadine.
Se ti va, dai un’occhiata alla sua gallery, cliccando qui.
Sempre a luglio, esce il Maxi Dampyr numero ettrè.
Tre storie di cui una mia, in coppia con il prode Fabrizio Russo.
Gli aficionados dei nostri eroi sappiano che, in quella storia lì, c’è un bel pezzettino di continuity dampyrosa.
Ad Agosto dovrebbe uscire un’altra mia storia sulla serie regolare. Ma sarà il caldo, la stanchezza, le vacanze che incombono, tiggiuro che non mi ricordo più qual è.
Appena lo scopro, aggiorno.

Volendo spostare un po’ più in la il raggio di visione delle prossime uscite, posso dirti che a fine ottobre BD pubblicherà un lavoro di cui vado particolarmente orgoglione.
“Ghost”, il mio primo lavoro fatt'appost per il mercato francese, con il grandissimo Andrea Mutti ai disegni.
Un volumazzo di 72 tavole a colori, uno psicothriller che mi ha fatto risentire le stesse belle sensazioni che avevo mentre scrivevo “Pulp Stories” una vita fa.
Sempre in quel periodo lì, uscirà anche “Gang Bang”, la mega rivista a fumetti del Manifesto, dove, sempre con Mutti, abbiamo dato vita a Corso Monforte.
Spiegando, tra le altre cose, l’origine di quelle scarpe abbandonate che ogni tanto si trovano agli angoli delle strade.

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