giovedì, giugno 02, 2011

Denzel


Consigliato da Julia, nei commenti all’altra recensione, ci vado.
Andare in un locale che si chiama Denzel in via Washington pungola le mie aspettative. E’ come andare, per dire, al ristorante Mia in viale Romagna, o alla pizzeria Gianni di via Morandi. (Nota: le vie esistono, quei locali non che io sappia. Li ho inventati adesso.)
Sono un tamarro vero: al Denzel di via Washington mi aspettavo di trovare le pareti ricoperte con foto dell’attore e dei sosia come camerieri.
Invece no. Apro la porticina ed entro in un locale molto elegante, sobrio, dai colori tenui.
Per fortuna, dice la mia bella.
Fatto sta che il gioco: “Denzel in via Washington” non è preso in considerazione. (L'illustrazione qui sopra l'ho fatta io.)
 Viene quasi da pensare che l’accostamento: nome del locale/via in cui si trova, sia involontario, o che si tratti di una battuta appena accennata volta a strappare soltanto un sorriso.
Va bene, pazienza. Non sono qui per esportare la mia tamarraggine. Sediamoci.
Ho deambulato in corridoi più ampi della saletta in cui sto per cenare. Gli spazi sono molto stretti, al nostro fianco c’è una tavolata di tredicenni in libera uscita, che riduce ulteriormente le distanze.
Però, l’atmosfera e la gentilezza del personale mi mettono subito a mio agio. Sono molto cortesi, si rivolgono al cliente con una simpatia empatica, che fa passare in secondo piano il problema dello spazio.
Cucinano Art Burger, ma scordati il cheesburger che non è kosher. Sì, qui si cucina seguendo le norme alimentari ebraiche. Carni macellate in un certo modo, ingredienti controllati dal rabbino di zona e abbinamenti protocollati dal kasherut. In molti, attorno a noi, hanno in testa la kippah.
Ho un rapporto molto personale con la religione, e di base sono un tipo: tua religione-friendly.
Le mie precedenti esperienze con la cucina kosher sono state molto positive. Ho partecipato diverse volte ai festeggiamenti di Hanukkah e vado pazzo per le frittelle Latkes. Ne mangerei una carriola.
Al Denzel prendo un hamburger di agnello a media cottura. Le carni ovine poco cotte non mi fanno impazzire. L’hamburger è accompagnato con cetrioli sott’aceto e cipolle, come side scelgo una melanzana al forno con salsa tehina e pomodori. La tehina, scopro, è una gustosissima salsina a base di sesamo.
Sul tavolo ci sono un ottimo patè di olive e una sorta di salsa verde a base di coriandolo.
Fedezilla opta per il manzo, e ci dividiamo le patate al forno. Patate americane, normali, e novelle, rigorosamente con la buccia, ripassate in forno con peperoni e cipolla.
Mi pento subito di non aver capito che le patatine, le chips, o meglio: le crisps, non arrivano da un sacchetto ma le fanno loro fresche fresche. Sarà per la prossima volta.
Nonostante il locale sia pieno, il servizio è molto veloce. In pochi minuti arrivano gli Art Burger e i contorni.
Le cose fondamentali da sapere su un buon hamburger le ho già elencate, clicca qui se te le sei perse.
Gli Art Burger del Denzel rispettano a pieno quelle caratteristiche. Sviluppo verticale importante, decisa mobilità degli ingredienti interni, difficoltà di maneggiamento media. L’hamburger ti viene servito aperto su un piatto rettangolare e sta a te comporre il panino, il che aumenta un pochino il fattore difficoltà manuale.
Ottimo. Ottima la cottura e la qualità dell’agnello. Forse avrei potuto prenderlo al sangue, credo che la macellazione kosher renda la belante creatura meno forte al palato.
Quello che ho per le mani è un hamburger di altissimo livello. Rallento il mio azzannamento per godermelo fino in fondo.
La melanzana baladi è stratosferica, gustosa e leggera.
Giusto per fare un paragone, questi hamburger sono più soft rispetto a quelli di Mama Burger. Una nonnina direbbe: sono meno pasticciati.
Sul versante manzo mi giungono notizie di qualità spettacolare della carne, e di soddisfazione crescente morso dopo morso.
Per Fedezilla il Denzel straccia la Mama 2 a 1.
Locale consigliato per una serata diversa dal solito, spendendo circa una ventina di euri a testa.

Denzel
Via Giorgio Washington, 9
20146 Milano
02 48519326

5 commenti:

disma ha detto...

c'ero andato anche io una volta un po' di tempo fa, anche a me era piaciuto e le patate erano proprio buone. Unica nota negativa, imho, il prezzo un po' altino. Adesso non ricordo esattamente quanto, ma se non sbaglio l'hamburger era sul deca. Che poi quei posti dove fanno hamburger così hanno tutti i prezzi un po' altini, pure quello che c'è in corso di porta ticinese che non ricordo come si chiama.

S3Keno ha detto...

la mia unica perplessità alle tue (peraltro gustose) recensioni è: ma quanti cazzo di hamburger ti mangi al mese?!?

:|

Ju ha detto...

Contenta che vi sia piaciuto. Consigliare è sempre una grande responsabilità. È vero: i costi non sono super contenuti ma se consideri che alla California Bakery il piatto (meno succulento) costa 25 euri e c'hai ancora fame... Ora ti resta da provare quello della Montina. A S3Keno: mai abbastanza. Un burger di qualità è sanerrimo!

The Ramf ha detto...

Ma porc... Non potevi scrivere 'sto post il primo giugno? :D
Il 2 e il 3 ero a Milano per il concertone dei System e cercavo proprio un luogo dove poter mangiare un buon hamburger!!

Anonimo ha detto...

siccome ci arriverei a piedi, se non prendessi l'hamburger ma solo tante patate mi sputerebbero in faccia? Futaba