martedì, maggio 03, 2011

Winehouse!




Non so te, ma io sto ridendo da venti minuti.

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Mi piace tanto. Sembra Wolverine disegnato da Denys Cowan con lo stile alla Toppi che sfoggia da anni e con lo sguardo di Umberto Tozzi nei seventies.
Qualcosa come Simon Bisley rilegge Popeye.
Potrebbe essere la cover per diversi graphic novels ( i fumetti sono per i bimbi ndr ) - qualche opzione:
1) Tozzo è l'anima della AAA - Anonima Alcolisti Alternativa -in cui si cura la dipendenza dalla bottiglia con una terapia d'urto che mostra ai vulnerati dove finisce la strada. Lo show and tell della scuola nei Peanuts incontra i docudramas dei canali via cavo.
2) Winehouse è un metaumano che assorbe l'alcol dagli avversari riducendoli a saggi trappisti . Una Damasco super-eroica. Ultimate Superciuk come lo pubblicherebbero le edizioni Paoline
3) Twenty Minutes. Simon Bee è un investigatore alla Pennac che si chiude con il sospetto nella sala interrogatori e in meno tempo di quanto occorra per una replica di Friends ( al netto dei commercials ) lo fa confessare. Combo dei Fell e di Global Frequency di Warren Ellis. Funzionerebbe anche come serial alla In Treatment.
4) Non so te, ma io rido - Berto Bi lavorava in una libreria ed è stato azzoppato da un cartoonist che non ha gradito il suo punto di vista sui fumetti. Ora ha
un arto artificiale ripieno di armi sci-fi - di giorno è editor per una publishing house di comics mainstream, ma al crepuscolo si cala nel ruolo di vigilante cyborg. Gira per le conventions e pesta i piedi di chiunque abbia anche solo creato una vignetta su una zine. Lieto fine ?

Marco Bertoli ha detto...

Già che c'era poteva metterci accanto anche una bottiglia di vino.