martedì, maggio 31, 2011

La nuova Milano.


Alla fine, volendo vedere la cosa in modo pragmatico, la mia città ha soltanto cambiato il suo amministratore. C’è stata un’alternanza, qualcuno direbbe fisiologica, dopo vent’anni continuati di gestione da parte della stessa area politica.
Adesso abbiamo cambiato sindaco.
Eppure l’aria che si respira in queste ore nella mia città, è quella di una vittoria molto più ampia e “importante” rispetto all’aver cambiato il primo cittadino.
C’è un atmosfera da 25 aprile, da crollo del muro di Berlino, da fine di regime. Qualunque esso sia.
Non a caso, a Milano e a Napoli si è parlato di liberazione. Si dice: Milano è stata liberata.
La domanda è: da che cosa è stata liberata?
Ci siamo liberati dalla tristezza.
Ci siamo scrollati dalle spalle la paura e la tristezza che abbiamo provato in questi anni nel vedere una bellissima città sprofondare in un abisso senza fondo. La tristezza di fronte alla morte civile che abbracciava Milano, con la muta approvazione della sua classe dirigente.
Ora non sono più triste.
Ho scoperto di non essere solo. Ho scoperto che come me, anche altri non ne potevano più.
Ho scoperto che c’è un uomo garbato, con i capelli grigi, che rappresenta me e tutti quelli che amano Milano non soltanto perchè questa città la vogliono mangiare.
Milano, che è anche periferia, e la circonvallazione esterna non è un confine, ma è un anello.
Ora è tempo di tornare a contare qualcosa anche senza essere dei palazzinari, dei petrolieri o dei milionari.
Buon lavoro, sindaco.

12 commenti:

Spugna ha detto...

da milanese, ho sentito una gran bella iniezione di positivismo, non tanto dal sindaco, ma da tutti i miei concittadini che ora sento "complici".
Forse nei prossimi anni saremo un po' meno stronzi.
E ovviamente adesso ci si deve fare il mazzo.

Anonimo ha detto...

...è oramai da x-factor 3 che leggo ciò che posti sul blog, e lo faccio sempre volentieri e con un certo piacere.... perchè mi piace quello che scrivi e come lo scrivi.
PS mai pensato di scrivere un libro? io lo comprerei
Un bocca al lupo a tutti i Pisapia d'Italia.
Max da Verona

Alessandro ha detto...

è la stessa sensazione che ho vissuto ieri in Piazza Unità a Trieste: eravamo tanti a salutare il nuovo sindaco che, nello stesso tempo, rappresenta molto di più che un semplice cambio di amministrazione. Cambiamento di mentalità, attenzione alle periferie e non solo alla piazza buona della città, attenzione al lavoro che manca, e non più agli interessi di condominio.

LadyRevolution ha detto...

E' proprio cosi. Voglia di cambiare aria. Ed è cambiata. Finalmente.
Sono ancora elettrizata.

Hellboy ha detto...

Mi permetto di bilanciare l'entusiasmo con una punta di cinismo: non cambierà nulla. L'entusiasmo è quello di una parte di Milano che per anni ha covato una speranza che ieri è esplosa. Poi tutto tornerà nella norma e ognuno nei palazzi si farà gli affari suoi. Per strada le solite lamentele ma a parti invertite, e niente di rilevante succederà fino al prossimo ribaltamento di fronte. Quando si ricomincerà da "Milano è stata liberata" e via altro giro altra corsa.

Hanuman ha detto...

Hellboy, nulla di personale e nulla di incazzoso, ma davvero, io penso che anche questo continuo "non cambierà nulla" farà sì che le cose restino sempre uguale. Non entro nel merito di Milano, che è alla fine una realtà che non vivo, ma si fa solo il gioco di tutte le persone che sui "tanto non cambia niente" hanno mangiato, mangiano e mangeranno tutta la vita. La rassegnazione non ha mai fatto vincere nulla. E, per quanto non è sceso Gesù in Terra con le schiere angeliche, un piccolo segnale di rinnovamento dovrebbe essere una base da cui partire... nulla di più, ma nemmeno nulla di meno, imho.

illustrAutori ha detto...

tutto vero, ma perché al posto della Madunina c'è un muezzin che salmodia 5 volte al giorno?

Manuel Colombo ha detto...

"nulla di più, ma nemmeno nulla di meno" esatto, e quelli che dicono non cambierà niente si aspettano forse che arrivi Ercole liberarci dal leone?
E un percorso lento, quotidiano, individuale e collettivo. Quello di ieri è stato un bel momento, un momento molto evidente del cambiamento. Ma il cambiamento si è andato preparando prima e dovrà essere coltivato da qui in avanti.
Il cinismo è un bel modo per tirare i remi in barca e lasciarsi gestire da altri.

Fabio D'Auria ha detto...

-LIBERAMILANO-

Artan ha detto...

Caro Diego, mi riconosco parecchio nelle tue parole, soprattutto quando dici "ho scoperto di non essere solo". a me è capitata una cosa molto simile tre o quattro anni fa, qui a Sarajevo. Dopo quasi un ventennio di governi nazionalisti, che poi hanno causato anche una guerra in mezzo e un degrado pauroso di quello che una volta era una delle capitali della cultura nel mediterraneo, ci siamo organizzati, persone che non si conoscevano tra di loro, via internet, e siamo scesi in piazza. ognuno pensava di essere da solo a casa sua davanti al monitor, e poi ci siamo ritrovati in 10 mila. io che del movimento ho curato la comunicazione mass-mediatica, poi ho usato sempre un solo slogan, "noi sei solo". siamo riusciti a cambiare prima il governo locale, poi quello centrale, e sai cos'è successo? non molto, a dir la verità. L'approccio al governare è sempre lo stesso. soltanto che ora non abbiamo più scuse, non possiamo più dire pazienza, questo qua l'hanno votato gli imbecilli. quelli ora al governo li abbiamo scelti noi, e ora siamo NOI responsabili di quello che fanno. dobbiamo fare il casino dieci volte tanto, dobbiamo monitorare come settore civile. invece, purtroppo, tanta gente, come succede tra l'altro anche in Italia, la vede come una semplice lotta tra schieramenti, ora che è il "nostro" va tutto bene, e guai a chi ne parla male tra di noi, o chi ne chiede i conti. perciò, senza volere fare prediche, invito un po' tutti i miei amici italiani a non vederla come una liberazione, ma come un nuovo inizio.

Artan ha detto...

un po' quello che dice manuel :)

Hellboy ha detto...

Mah... io quello che non colgo è questa cosa del "cambiamento". Cambiamento di cosa? Han tolto una bandiera e ne han messo un'altra.
Via i borghesi palazzinari e dentro l'armata Brancaleone. Cambiamento perchè a guidare il fronte c'è uno che si chiama Pisapia? Ma non è lo stesso partito che dietro ha gente come i Fassino o i D'Alema?
Se uno ci vede l'inizio di un nuovo Risorgimento son contento per lui, io se devo scegliere un calcio nelle palle o uno nei denti mi astengo. Poi per carità, si vedrà nei fatti...