martedì, maggio 31, 2011

Corso Monforte!

Eccolo.
Qui sopra la primissima apparizione di Corso Monforte nella storia breve che io e il buon Andrea Mutti stiamo facendo per Gang Bang.
(Se non sai che cos’è Gang Bang, clicca qui che è tutto spiegato per benino)
Corso Monforte, per gli amici Corso, è ispirato a Nick Kamen, dato che la storia è ambientata a Milano negli anni ’80, secondo me Kamen era adattissimo.
E’ un fumetto post-cospirazionista, dove abbiamo dato per scontate tutte le cospirazioni e le magagne, forse la lettura è un po’ per chi ne mastica già, ma non escludo di metterci qualche nota a piè di pagina, sul fumetto o qui sul blog quando uscirà la rivista.
Corso è un sicario, è un cattivissimo bastardo, ma è un bel tipo.
In questa anteprima assoluta, oltre alla sua faccia, ci metto anche una manciata di didascalie con i suoi pensieri:

I miei genitori sono morti l’anno scorso. Incidente d’auto… Così mi hanno detto quando sono arrivato all’ospedale. Peccato. Mi erano abbastanza simpatici.
Purtroppo, quando fai un lavoro come il mio, impari subito che le cose non sono mai come sembrano e “Incidente d’auto” è proprio un buon modo per ammazzare qualcuno.
A far fuori i miei vecchi, tanto per dire, potrebbe essere stato il mio capo. Non ne sono sicuro, ma se lo ha fatto, avrà avuto i suoi motivi, no?
Mi chiamo Corso Monforte.
Come la strada che c’è in centro.
Sì. I miei defunti genitori avevano un gran senso dell’umorismo.
Ho venticinque anni e lavoro in banca.
Quelli del Consiglio di Amministrazione mi hanno mandato qui per uccidere questo tizio...

E via così, per una decina di pagine. Poi arrivano i Palombari, i saggi del parco Sempione, le meduse senzienti, il cronoscopio, un alchimista immortale che parla in italiano aulico, martelli, ventagli, teiere di porcellana e cinepanettoni.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

sembra una cosa assai figa!

Futaba

spino ha detto...

Scusa, ma i coccodrilli nelle fogne ci sono, sì?

Diego Cajelli ha detto...

@Spino
No, però verrà finalmente data una spiegazione all'avvistamento di tutte quelle scarpe sinistre abbandonate lungo le strade!

spino ha detto...

ach...e io che speravo in una spiegazione per le avances che ti fanno le babbione :)

CREPASCOLO ha detto...

Oggi no, perchè come dice il mio amico Pio di Pisa, il vento sta cambiando, ma negli anni ottanta i cocco albini infestavano le fogne del centro storico.
Un mio compagno di liceo che ricordava vagamente James Franciscus ( l'attore-modello per la maschera di Martin Mystere ndr ) ha lavorato brevemente come manichino carnoso nella vetrina dello showroom di Moschino in via Sant'Andrea ed una sera, mentre se ne tornava a casa ancora travestito da combo di Corto Maltese e Marc Almond, è stato attaccato da un rettile che è riuscito a scippargli lo stivale destro, il tipo di calzatura che avrebbe indossato Jacko se fosse il pard di Tex. Per lo shock, Franciscus junior non riesce ad avvicinarsi alla zona che va da piazza della Repubblica alla biblioteca Sormani senza camminare sulle mani con un machete tra i denti. New York ha il suo naked cowboy e noi abbiamo Malto Cortese, il simmetrico del marinaio.

Anonimo ha detto...

Beh, il disegnino di Mutti è decisamente anni 80 che più anni 80 non si può.

:asd:

Portia Ticinese ha detto...

E via così, per una decina di pagine. Poi arrivano i Palombari, i saggi del parco Sempione, le meduse senzienti, il cronoscopio, un alchimista immortale che parla in italiano aulico, martelli, ventagli, teiere di porcellana e cinepanettoni.

Bene, ora si può anche fare a meno di leggerlo.

Gua-sta Blog ha detto...

Bello!
Certo Nick Kamen ai tempi era un figo da paura... adesso sembra si sia dato alla pittura.
Attento che non ti faccia concorrenza!

Diego Cajelli ha detto...

@Portia
E se fosse tutta disinformazione?

Diego Cajelli ha detto...

Ic taaiimm iù breich mai arrt
iiic taaaim iùù breich maai arrt!

aLeX ha detto...

vorrei leggerlo subbbbito! ;)

saluti esoterici..
aLeX