mercoledì, aprile 06, 2011

Questioni sulle situazioni.



La situazione è questa qui:
Sei un supereroe e stai passeggiando bel bello, ma proprio che ti stai facendo gli affari tuoi.
Davanti a te c’è uno, ignaro, che cammina anche lui, bel bello, facendosi gli affari suoi.
Noti che dal trentesimo piano cade un pianoforte a coda.
Calcoli velocemente la traiettoria e capisci che il pianoforte finirà dritto dritto in testa al tizio che cammina.
Afferri al volo il pianoforte a coda e salvi la vita a quellollì.
Quellollì non si è accorto di nulla. Prosegue serafico la sua passeggiata.
Che cosa fai?
Fermi il tipo e gli dici: Oh, guarda che ti ho salvato la vita, eh!
Oppure torni a farti gli affari tuoi, senza far notare la cosa in alcun modo?
Se vivessimo in un mondo spietato e imperfetto, verrebbe da chiedersi quale, tra i due atteggiamenti, è quello che ci conviene di più.

19 commenti:

Sig. Scruff ha detto...

Lo zio Ben è stato chiaro su questo punto. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. In questo caso, il superpotere ce l'hai tu e te lo tieni, non mi pare proprio il caso che lo devi anche far notare alla gente. Sennò sei solo uno sborooooone, e poi la prossima volta che capita e non riesci a salvare il malcapitato TAC! scatta l'ostracismo.
Meglio il silenzio. Vai a farti un gintonic in bar e congratulati con te stesso per la buona azione.

Dario ha detto...

il trucco e' farsi vedere che lo salvi, tipo planare lentamente in fronte a lui provato dalla fatica, o prendero all'ultimo mentre l'altro sta urlando "aaaaaaaah" cosi' ti ringrazia per forza

Bapho aka Davide Costa ha detto...

Afferri il pianoforte e lo appoggi di fronte a lui. Mentre ti guarda con due occhi così, tiri fuori il pene, fai l'elicottero, e te ne vai come nulla fosse.

Luca Bonisoli ha detto...

In un mondo spietato e imperfetto, dove conta solo quello che conviene, chissenefrega del pianoforte! Per massimizzare l'effetto scenico ti lanci sul passante facendogli scudo con il tuo corpo e lasci che il pianoforte si sfasci contro di te. Poi, mentre tutti gli altri intorno stanno riprendendo la scena con il telefonino, emergi vittorioso dalle macerie con il passante illeso tra le braccia.

Un video su YouTube, un servizio sul telegiornale della sera e un articolo sui quotidiani del giorno dopo non te li toglie nessuno! Magari ti farà male la schiena per qualche giorno, ma è una montagna di pubblicità gratis!

TheBlackMonk ha detto...

Naaaa, quella dell'elicottero col pene mi piaceva di più! :)

ebbre ha detto...

ma dare una spallata al tipo in modo che il pianoforte lo eviti è troppo difficile o troppo poco da "super"?

Alessandro Di Nocera ha detto...

Terminal della Circumvesuviana di Napoli, ore 7,00 del mattino.

Infilo le scale mobili incomincio a salire. Davanti a me un tipo corpulento incomincia a sbandare e poi prende a cadere di spalle, rischiando di sbattere la testa e di rovinare fino in fondo alle scale mobili.

E' ubriaco, incosciente, inerme, non può opporre alcuna resistenza alla gravità.

Io lo afferro, la spalla ingombra della mia valigia di lavoro.
Lo tengo e lo tiro su con uno bello sforzo. Io sono grande e grosso ma il tipo è una bella massa adiposa di un centinaio di chili.
Lo tengo e con uno strattone finale gli impedisco di cadere giù.

La mola adiposa, in cima alle scale, inconsapevole, si gratta il pacco e se ne va senza dire né a né bah...

Un tipo dietro di me ha assistito a tutta la scena.
"Cavolo, ma perlomeno ti ha ringraziato?", mi chiede.

"Ma chi cazzo se ne frega...", rispondo io, sorridendogli beffardo.

Me ne vado a prendere l'autobus, mi siedo, apro 'nu giurnalètt e mi immergo nella lettura.

Daniele ha detto...

Sarebbe da riflettere sulla figura dell'eroe e sul perchè fa quello che fa.

milo temesvar ha detto...

chissà perchè sono sempre i pianoforti che cadono dai piani alti; mai un contrabbasso, chessò, o una marimba. Anche una chitarra elettrica, se si tira dietro l'amplificatore, può essere nociva.

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

Dipende da quanto uno è "super".

Se fermare il pianoforte ti costa lo stesso sforzo che rispondere alla domanda "scusi, che ore sono?", te ne freghi e vai a risolvere un conflitto armato prima di pranzo (se il mondo è spietato ed imperfetto, lo risolvi come pare a te).

Se ti costerà 2 giorni di riposo col mal di schiena, un grazie lo si pretende anche.

Lorro ha detto...

Se il supereroe è come quello della foto: chissenefrega del pianoforte.
Continua a passeggiare bullandoti dei tuoi phon.
Voglio dire... due phon!
Il mondo è ai tuoi piedi.

Rouges-1973 ha detto...

Dipende da chi mi sta sceneggiando

Manuel Colombo ha detto...

due phon e un ciuffo di tutto rispetto

Stefano ha detto...

La lezione del Diegozillab di oggi è rimandata?

Simone ha detto...

sbaglio o è un mese che non escono lezioni del diegozillab?
il Sensei è finito in un universo parallelo tipo Fringe per salvare il mondo?

Giorgio Salati ha detto...

Le cose sono due:

- O ti sta parecchio sulle balle il tipo e allora il pianoforte ora che ce l'hai in mano glielo tiri tu in testa.

- oppure fai finta di niente e ti annoti mentalmente che la prossima volta devi farti notare bene mentre lo salvi. E se anche in quell'occasione lui non ringrazia ti annoti nuovamente "mai più salvare il tizio tale".

Massy ha detto...

ma io mi chiedo:
in trenta (e passa)anni di vita, ho perso il conto di questi pianoforti he cadono dall'alto e le domande sorgono spontanee:
1)ma quanto cazzo sono larghe le finestre dei grattacieli?
2)chi come e perchè vengono lanciati dalla finestra?(si ok non vorrete mica dirmi che li hanno appogiati sul bordo e casualmente son caduti)
3)perchè sempre quello a coda e mai un hammond un organo a canne o un vecchissimo clavicembalo.
4)Perchè i locatori immobiliari vista la casistica non affitano/vendono al pian terreno i musicisti o aspiranti tali?

Sono domande che prima o poi qualche studioso deve porsi.
Diego pensaci te

Anonimo ha detto...

La N di 'sto tizio mi ricorda le Nazionali senza filtro che fumava mio babbo...Praticamente catrame sminuzzato...

isa

milo temesvar ha detto...

ma infatti, il pianoforte si porta appresso quell'aura di seriosità dalla quale, per contrasto, nasce la situazione comica nel caso caschi dalla finestra; ma non sarebbe lo stesso con un violoncello, ugualmente riconducibile all'ambito accademico, ma molto più maneggevole per questo tipo di utilizzo?