martedì, aprile 26, 2011

Mangiare a Milano!



A grande richiesta, le recensioni ristorantifere del tuo Diegozilla preferito che va a mangiare fuori nella sua nativa Milano.
Che mica mangio fuori soltanto all'estero. Ecco.
Queste sono fatte "a memoria". La prossima volta che vado fuori a cena o a pranzo, mi porto il quadernino e prendo appunti.
Dato che sono un mangione, questa sarà la prima puntatata, ne seguiranno altre.
Ho fatto anche un etichetta apposta.

Kota Radja
Piazzale Baracca, 6
Uno dei pochi ristoranti cinesi, fuori dalla zona Paolo Sarpi, in grado di competere con quelli in cui ho mangiato nelle chinatown di Londra e New York.
Costa un po’ di più della media milanotta per una cena cinese, ma sono soldi ben spesi.
Da provare assolutamente: Il Piatto del Re. Più che “piatto” è un vassoio in acciaio di un metro quadro. Il vassoio è diviso in vari scomparti. In quello più grosso ci va la portata principale che scegli tu. Negli altri ci sono un sacco di delizie, tra cui degli spiedini con una salsina che crea dipendenza e un insalata di cavolo paradisiaca. Costa circa 20 euri, ma è un piatto unico.
Il problema è che se lo ordini devi avere la faccia tosta. Non appena arriva il vassoione, quelli che mangiano nei tavoli vicini cominciano a guardarti stupiti.
Cazzo. E’ un ristorante, ci mangio. Che ci devo fare secondo voi?
Molto buona anche l’anatra alla pechinese, ma devi essere abile con le bacchette. Infatti, seguendo la tradizione, ti portano tutti i componenti del piatto separati. Poi te lo monti da solo, come all’Ikea.
Il sushi l’ho provato, ma non è eccezionale.
Da andarci per la cucina cinese, ma di corsa!

Casa Lucia
Via Carlo Ravizza, 2
Pizzeria ristorante. I camerieri sono miliardari eccentrici che non hanno bisogno dei tuoi soldi per vivere. Anzi, tutto il ristorante non ha bisogno dei tuoi soldi per pagare le bollette.
Il risultato è che i membri dello staff si comportano in un certo modo con i clienti.
La clientela abituale è composta da persone che adorano essere trattati come delle merde.
I clienti occasionali, non sapendolo, potrebbero rimanerci un po’ male.

La Taberna
E’ sulla Lodovico il Moro, proprio sotto il ponte di ferro della ferrovia che vedi dalla Carlo Troya.
Ristorante/Pizzeria pugliese, di quelle sincere e veraci. Alle pareti ci sono le foto dei vip che hanno cenato lì. Foto felici, con il vip di turno abbracciato al pizzaiolo. (Mi sono seduto spesso sotto la foto dei Nomadi) Arredamento confidenziale e cameriere amichevole.
Nella bella stagione, c’è un giardinetto verandato dove si mangia al fresco.
Prezzi abbordabili, sia per le pizze, sia per la cucina.
A memoria, mi ricordo una più che dignitosa grigliata mista di carne per meno di 15 euri.
Ma io vado lì per la pizza. E’ ottima. Bassa croccante, con attorno una crosta alta e morbida. Comunque è proprio la pasta della pizza ad essere eccezionale, oltre agli ingredienti usati per guarnire.
Consiglio, oltre alla pizza, un giro di antipasti da dividere. (Il rapporto ideale nella scala di divisione di Diegozilla è un piatto di antipasti ogni due commensali)
Gli antipasti sono l’apoteosi del fritto in pastella. Uno dice: fritto, quell’altro pensa: unto. E invece no. Verdure, mozzarelline, polpettine, cose così. Pastellate e fritte in olio buono.

YE Sushi Bar
Via Sismondi, 1 angolo viale Campania.
Sushi e un po’ di cucina cinese che gira sul tapis roulant. Ti metti lì, e acchiappi tutto quello che ti pare dal lieto nastro trasportatore.
Sushi a parte, gradevoli i ravioli e il pollo al sesamo con salsina di soia ridotta.
Ci sono stato per pranzo, non per cena. A pranzo, il prezzo fisso all can you eat è 10 euro, bevande escluse. La sera, se non ricordo male, 18.
C’è una sovraesposizione di nigiri di salmone, ma per quel prezzo, direi che va bene.
L'ultima volta, quando me ne sono andato dopo aver finito tutto, hanno chiuso la serranda dietro di me. Se hanno aumentato i prezzi, scusami, è colpa mia.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

"per la pizza. ottima. bassa e croccante"

pietra tombale sull'attendibilità di queste recensioni

croccante la pizza? e che è, na patatina in busta?

maddai....





maddai......


davide o

Giorgio Salati ha detto...

Cavoli grazie, il Kota Radja mi interessa, e soprattutto ho capito finalmente che cavolo è quel mega vassoio che ho visto portare ai ragazzini cinesi da Jubin!

AntonellaMu ha detto...

Il kota lo adoro, pure perchè dopo salgo sulla 67 e posso digerire con calma, senza cambiare, ah ah

Futaba

Lui ha detto...

pizza bassa e croccante tutta la vita, non me ne vogliano i napoletani, ma quella un po' spessina e gommosa proprio non riesco a farmela piacere.
Son gusti.

Lui ha detto...

Chiaramente essendo sempre in contraddizione con me stesso, amo anche quella specie di mastice pizzoso che ti servono da Spontini.

Anonimo ha detto...

mi dispiace dissentire, ma la pizza, per essere pizza, deve poter essere piegata in quattro, se si spezza è un altro alimento, forse appetibile, ma non pizza. anche gli ammericani chiamano pizza quella chiavica col formaggio e l'ananas sopra, e fra l'altro, i più ignoranti, sono convinti di averla inventata loro, come il frisbee.
jester

Diego Cajelli ha detto...

Mannaggia a me e ai miei aggettivi.
Allora.
FACCIAMO CHIAREZZA!
Che cosa intendo, evidentemente sbagliando agettivo, per: Bassa e Croccante?
Ovvio che non intendo un cracker con sopra pomodoro e mozzarella.
Semplicemente, SBAGLIANDO AGGETTIVO come dimostrano i fatti, intendo quel tipo di pizza che non è un cazzo di canotto di... di... Pane.
Se al posto di croccante metto: fragrante, va meglio?
Che poi, chiaro, non è che quando prendi in mano la fetta rimane rigida come se fosse di lamierino, occhei.
Non userò mai più nella mia vita la parola croccante.
Maipiùcazzo!
Non in questo mondo di cinture nere di pizzeria.
:-)