martedì, aprile 19, 2011

Londra, cibo!



Altra gita londrese, altri posti dove il tuo amico Diegozilla ha passato il suo tempo praticando una delle sue attività preferite: mangiare. E anche bere, valà…
(Devo essere più professionale. Prendendo appunti durante. Perché ritrovare dopo, a casa, usando Google i nomi dei posti, dei cibi eccetera, si è rivelato un lavoretto piuttosto impegnativo.)

Ambala
Trattasi di una ruspante rosticceria take away, situata al 55 di Brick Lane, angolo Fournier Street.
Entri, ci sono parecchi cibi indiani esposti, con il loro cartellino che ti spiega di che cosa si tratta.
Scegli, l’addetto prende quello che gli dici, usando un sacchetto di plastica come se fosse un guanto. Poi rigira il “guanto”, ed ecco lì il tuo cibo nel sacchetto. Se vuoi ti riscalda anche il tutto con il microonde. Mangi per strada, che è una delle cose più belle del mondo.
Ho preso due Samosa, uno vegetariano e uno no, e un Chicken Tikka Roll.
Buonissimi. Il tutto per meno di cinque sterline.

The White Lion
Pub dalle parti di Covent Gardern.
Si cena, come sempre, al piano di sopra. Il cameriere/gestore della sala da pranzo si chiama Pat ed è gentilissimo. L’importante è rispettare il cartello all’ingresso che ti dice di aspettare lui per sedersi. Sennò si incazza.
L’accento di Pat è favoloso, ed è compreso nel pezzo.
Abbiamo preso due Pie. Quella “torta” che nei film tipo Sweeney Todd viene tradotta come: pasticcio.
Una terrina con della carne cotta in diversi modi, ricoperta da uno strato di pasta.
Beef Pie: carne di manzo, cotta nella birra, ricoperta da uno strato di pasta sfoglia.
Chicken Pie: petto di pollo, cotto nel sidro, ricoperto da uno strato di pasta fillo.
Contorni: purè di patate, broccoli e carote.
Ne vale la pena.

Tao
Ristorante a buffet, al can you eat. Di base vegetariano Thai, ma ci sono anche piatti di carne.
E’ al 40 di Great Windmill Street, zona Soho/Piccadilly. E’ la stessa via del mio negozio preferito: il VinMag.
A portar via costa 3 sterle e 50. Se ti siedi, a cena, 6 sterle e 50.
Premetto che devi essere un po’ di bocca buona, perché mediamente nei ristoranti Thai che ho bazzicato a New York si mangiava meglio.
Però se hai fame, parecchia fame, diciamo che puoi far chiudere il posto in passivo.
Il problema è che non ho idea di che cosa ho mangiato, non c’era scritto, l’ho chiesto a uno dei camerieri, ma non ho preso appunti e me lo sono dimenticato.
Ho apprezzato molto la soia “qualcosa”, forse soia pà, o soia hà. Fatto sta che… Hai presente un risotto? Ecco. Però di soia.

Beigel Bake Brick Lane Bakery
Un’enclave di cucina ebraico/newyorkese nel cuore di Londra. Aperto h 24, 7 giorni su 7.
Si mangiano Beigel. Un tradizionale pagnotello rotondo con dentro salmone affumicato o carne salata cotta per ore fino a quando diventa tenerissima.
Ho preso quello di carne. Volendo ti ci mettono senape o maionese all’aglio. L’ho preso liscio.
Buonissimo e consigliatissimo, secondo me, per uno spuntino notturno da fametta chimica.
Tre sterline e cinquanta.

Masala Zone
E’ una catena. Sette ristoranti disseminati per Londra. Cucina indiana. Ambiente molto elegante e moderno. Entri, e ti coccola un persistente profumo di curry e di spezie varie.
Piatto forte, il Thali. Un vassoio gigante, con dentro un piatto principale che ti scegli tu, e tutto il resto. Per tutto il resto, si intendono: contorni, riso, pane, questo e quest’altro. Costo del piattone 11 sterline e qualcosa.
Io ho preso il Montone Kolhapuri. Il cameriere mi ha avvisato che la piccantezza era estrema. Ma io ho fatto l’uomo vero, il maschio silverback dominante che mangia lapilli.
Bene.
Il Montone Kolhapuri è talmente piccante che è a scoppio ritardato. Ti esplode la bocca dopo 10 secondi che hai ingerito il boccone. Al punto che ti sembra piccantissimo tutto il resto, tranne lui. Ecco.
Grazie alla salsina di yogurt si riesce comunque ad affrontare. Ottimo piatto.
Per dolce: Kulfi al pistacchio. Che cos’è? Difficile da spiegare. Dolce freddo, a metà tra il gelato, il budino e la panna cotta. C’è del cardamomo. Se hai a casa una crema per le mani, o una saponetta al cardamomo ti sembrerà di succhiare una profumeria.

The Marlborough Head
Pub dalle parti di Oxford Street. Ho preso un Big Ben Burger. Non potevo non prendere un hamburger con quel nome lì. Cosa c’era dentro? Presto detto:
Pane, hamburger, bacon, formaggio, anelli di cipolla, insalata, pomodori e… Un uovo.
Patate fritte di contorno e salsa barbecue.
Ne avrei mangiati due.

Rainforest
Lo trovi la domenica, all’ Old Spitalfields Market. Uno stand che vende cibo caraibico, vegetariano, da asporto. Perché ogni tanto un po’ di verdura ci vuole.
La rainforest box è uno scatolo pienissimo di verdure molto saporite, su cui troneggia un flan di spinaci freschi. Molto buono, sano, per mettersi la coscienza a posto.

Speciale Caffè

Starbucks
Sì, sono uno Starbucks addicted. Picchiami pure. Però mi sono rotto le palle di pagare così tanto il mio beverone cafferone preferito. Per cui lo sto tradendo sempre di più.
Oltre al costo, non ne posso più di dover tener in mano un bicchiere di lava bollente. Se voglio un caffè lo voglio bere subito, non dopo venti minuti di immersione nella neve.
Però, nella mia personale classifica, quel caffè lì si becca sempre cinque chicchi su cinque.

Costa
L’espresso è buono. Ma io non faccio testo. Non sono un vero cultore dell’espresso.
Tre chicchi su cinque.

Pret A Manger
Il filtered of the day è una buona ed economica alternativa al caffè d’oro di Starbucks.
Quattro chicchi e mezzo su cinque.

Coffee Republic
Nuova scoperta. Mai visto prima. La cosa buffa è che Coffee Republic dichiara con orgoglio un caffè: roasted in Milan.
Il loro caffè, nella mia personale classifica si aggiudica 4 chicchi su cinque.

9 commenti:

Lui ha detto...

che palle, mi fai venire voglia di partire per Londra oggi.
Invece no.

Diego non è che puoi prendere degli appunti simili anche su Milano?
Così magari mi vien la voglia di restare oltre che di mangiare?:)

Diego Cajelli ha detto...

Ma sai che ci stavo proprio pensando!
Prossimamente inizio con: Diegozilla mangia a Milano.

^___^

Anonimo ha detto...

Pret a manger peraltro per una convenzione del mio hotel ci faceva trovare un sacchetto con succo d'arancia e banana ogni mattina, non male per gestire lo hangover.

I miei due cents: http://www.fikalondon.com/ bistrot svedese con bella terrazza su bricklane, birra buona. cameriere normali, nomen non omen.

http://www.stjohnhotellondon.com/ hotel nuovo di pacca, essenzialissimo, disegnato per artisti che vogliono 'svuotare' la mente per un po'.

http://www.viethoarestaurant.co.uk vietnamita tra i tanti in zona hoxton dicono tra i migliori

Niente male, Londra. Soprattutto niente male stare lì a girovagare senza lavorare...

Mao ha detto...

Grande, leggendo questo post ho scoperto i precedenti che avevi scritto su New York. Mi hai dato un po' di materiale da tenere in considerazione per quando ci andrò quest'Estate. Grazie

Anonimo ha detto...

La tua gif animata di oggi è davvero poco rispettosa dei, pultroppo molti, ragazzi che persero la vita a Piazza Tien An Men ...

Diego Cajelli ha detto...

è un what-if.

Christian Cornia ha detto...

hai provato il nuovo negozio di biscotti all'imbocco di Carnaby street dalla parte di Oxford street?

Patrizia Mandanici ha detto...

Aspetto con interesse la guida mangereccia di Milano.

sparidinchiostro ha detto...

Con Tito e Boris si vagheggia da tempo della possibilità di fare un blog collettivo di cibo beveroni e cucina. Ti stai candidando alla partecipazione?