lunedì, aprile 18, 2011

Intervistato!


Quelli di Itasa mi hanno fatto una piacevole intervista. Però non l’hanno sottotitolata. (Battuta atroce, vero? Ah ah ah ah!)
Per leggerla clicca qui che arrivi da loro.

Attenzione che nelle prossime righe spoilero sui miei contenuti.
L’interviù si apre con la mia foto spalla a spalla con Morena Baccarin, dove io ho gli occhi chiusi perché cito Earl Hickey.
Poi proseguo.
Si parla un po’ di questo e un po’ di quello…
Mi interrogano a sorpresa su Benedetto Croce. Non avevo ripassato, per cui chiedo perdono per le eventuali castronerie uscite dai miei diti.
E poi il pezzo forte.
La rivelazione finale. Ed è parlando di quella che vorrei concludere anche qui.
Mi capita almeno una volta ogni sei mesi.
Vengo contattato da qualcuno del cinema o della televisione. Per un giro di giri hanno avuto il mio numero di cellulare, mi chiamano, mi ricoprono di complimenti, hanno asssoluutameeente bisogno di uno come me e vogliono vedermi, subito.
Ma proprio subito. Tipo ieri. Allora fissiamo un appuntamento e ci vediamo.
C’è da scrivere. Inserendosi in un progetto già avviato. Di solito c’è da sistemare un soggetto, o una sceneggiatura, dei dialoghi da raddrizzare o dei passaggi del plot che vanno perfezionati.
Lavori tecnici, diciamo. Lavori da professionista, diciamo…
Eccomi.
Sanno sempre come prendermi. Mi ricoprono di complimenti per il mio lavoro, si stupiscono della qualità della mia scrittura e per le mie competenze tecniche. Mi spiegano il loro problema, dicendo che sono l’unico che può risolverlo.
Soldi? Per ora niente, ma quando il progetto passerà in produzione, cosa certa, allora ti daremo un fantastilione di euri, fama, Hollywood, red carpet e minchia come sei bravo.
Allora torno a casa. Stringendo il fanta oscar in mano, mi metto a scrivere.
Risolvo tutti i loro problemi, raddrizzo tutto quello che c’è da raddrizzare, scrivo, scrivo, perfeziono, faccio fare al plot dei doppi salti mortali.
Consegno il lavoro.
Sono tutti stupiti e soddisfatti. Molto bene, abbiamo visto giusto, eri il tipo giusto, trallallà.
Dopo di che, non si fanno sentire mai più mai mai.
Ma proprio mai.
Non è che il film, la serie, il corto o il lungo vengono realizzati e a me non dicono nulla. No, no, non se ne fa più niente di niente.
A parte quelli con cui faccio Ultra per Joi, tutti gli altri poi spariscono. Compresi quelli di cui parlo alla fine dell’intervista su Itasa.
Per cui fatti due conti. Mi capita ogni sei mesi da almeno cinque anni. Quindi ho scritto parecchia roba.
Dato che sono scemo come un sasso, ogni volta che si ripropone la stessa situazione mi dico:
- Lo so che se questa volta dico di no, è la volta che poi il progetto va in porto, e io non vedrò mai l’oscar, Hollywood, il fantastilione di euri e tutto il resto.
Allora ci vado lo stesso, e ripeto tutto da capo.

4 commenti:

:A: ha detto...

So che non ti consola, ma sappi che non sei solo in questo club.
Tra scrittura di sceneggiature complete, trattamenti, soggetti e script consulting, la mia scheda IMDB dovrebbe essere lunga il quadruplo.
But it's the nature of the beast.

p.s. just to share the fun: una volta invio un trattamento a una casa di produzione in cerca di progetti. Il trattamento scatena reazioni entusiastiche. Io e il regista riscriviamo due volte il piano di produzione perchè ci dicono che i costi sembrano un po' troppo alti rispetto a quanto vogliono spendere.
Dopo la seconda volta ci dicono finalmente che i costi sono considerati accettabili.
Con la bava alla bocca e gli occhi luccicanti (beata ingenuità), chiediamo quando si inizia la preproduzione.
Stupiti, ci rispondono che loro soldi per produzioni non ne hanno e non sanno se riescono a farsi dare i finanziamenti statali, per quell'anno.
Giuro.

spino ha detto...

Guarda...avendo abitato con Lollo (Bartoli, N.d.Spino) 'sta scena l'ho vista un diegozilliardo di volte :)

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

Fanmail per i commenti su Croce e su Pucci (Poochie)!

Per chi non conosce il secondo:
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Itchy_%26_Scratchy_%26_Poochie_Show

Giorgio Salati ha detto...

la gif di questa settimana mi fa troppo Terry Gilliam!