mercoledì, marzo 02, 2011

Milano Criminale, il riassunto (ultima parte)



Continua e finisce l'articolo "spiegone" su Milano Criminale

Nel 2005, Milano Criminale, La banda del Muto, viene inserito nell’antologia: “Alta Criminalità, il meglio del noir italiano a fumetti”, pubblicata nella collana Piccola Biblioteca Oscar Mondadori.
Il volume, curato da Marco Schiavone e Tito Faraci, si rivela un grandissimo successo di vendite e di critica, e porta i nostri due poliziotti degli anni ’70 alla conoscenza di un vastissimo pubblico di lettori.


Veniamo ora al capolavoro della raccolta: Milano criminale sembra scritto da Giorgio Scerbanenco e trasposto in immagini da Fernando Di Leo… e chi ha visto Milano Calibro 9 o La mala ordina avrà già l’acquolina. Autori di questo gioiellino sono Diego Cajelli e Marco Guerrieri, cui ogni cultore dei poliziotteschi anni ’70 dovrebbe erigere un piccolo monumento…
(Antonio Benedetto, Thriller magazine, Settembre 2005)

Nella sceneggiatura originale, a pagina 60, quando De Falco annuncia che prima o poi riuscirà a ritrovare Vittorio L’Obitorio, un ex legionario al soldo della mala, c’era un didascalia. Sulla didascalia si poteva leggere: “ Succederà nel prossimo episodio di Milano Criminale: Milano Criminale, La Città esige vendetta.”
Per scaramanzia, vista la precedente esperienza, quella didascalia venne omessa.
Cajelli iniziò a scrivere il soggetto della terza avventura di Milano Criminale, intanto che il volume edito da Mondadori procedeva nella sua avventura editoriale.

Ammiccando al cinema italiano degli anni 70, lo sceneggiatore Diego Cajelli (Dampyr, Zagor, Diabolik) e il disegnatore Marco Guerrieri, hanno messo in scena un'avventura di violenza e giustizia sommaria, ambientata in un'accuratissima Milano Criminale di quegli anni…"
(Noir, Settembre 2006)

Cajelli si rimette a studiare il periodo, strutturando un plot in cui per la prima volta, la componente politica di quegli anni entra di diritto nella narrazione.
Mentre il plot del terzo episodio inizia a strutturarsi, inaspettatamente si ritorna a parlare del primo albo di Milano Criminale e dei suoi colori Pop.
Nel Giugno del 2006, sul sito ComicUs, appare questa notizia:

Cajelli & Rosenzweig go to America La No Shame Films, sotto la supervisione di Giona Nazzaro, è impegnata nella realizzazione per il mercato statunitense di edizioni in dvd di film italiani. Navigando sul sito della casa produttrice, ci si imbatte in "Convoy Busters", versione in inglese di "Un Poliziotto Scomodo". Tra gli extra di questo dvd, troviamo, con grande piacere, un booklet a fumetti che porta le firme di due talenti nostrani: Diego Cajelli (Milano Criminale, Zagor, Nick Raider) e Maurizio Rosenzweig (Davide Golia, John Doe). Si tratta di un albetto di 16 pagine, contenente la storia "Crime Story: The De Falco solution", ambientata nella Milano degli anni '70, vale a dire la ristampa in inglese di "Milano Criminale, il gioco del falco", ripresa dall'introvabile albo Factory del 1999, precedente alla versione poi pubblicata su "Alta Criminalità" (Mondadori)... ” (Carlo Del Grande)

De Falco e Lorusso, emigrano negli Stati Uniti, in una versione dell’albo Factory adattata e tradotta da Michele Foschini, una coproduzione Alta Fedeltà/No Shame Films.
I due sbirri degli anni ’70, nati come omaggio alla cinematografia del periodo, diventano un contenuto speciale, ed è una sorta di anello che si chiude.
La primaria fonte di ispirazione: il cinema, e ciò che quelle atmosfere hanno prodotto: un fumetto, si ritrovano seduti allo stesso tavolo. Uscire nel booklet di un DVD, consente a Milano Criminale di entrare in contatto con un pubblico molto selezionato, la platea dei cinefili americani, appassionati del genere, che accolgono con grande entusiasmo i due piedipiatti di Milano.




"…My favorite of all the extras, is a sixteen-page comic book entitled Milano Criminale: The De Falco Solution, written and drawn by two popular Italian comic book artists, Diego Cajelli and Maurizio Rosenzweig, that is inspired by the Italian crime films of the '70s and is also designed in the style of Italian comic books from the '70s. It's a cool addition that rounds out this excellent NoShame release quite nicely... " (Horrorview.com)

"Most unique in this package is "Crime Story: The De Falco Solution," a 16 page color comic by Maurizio Rosenzweig and Diego Cajelli. A graphic ode to European crime, this illustrated story is a refreshing change from the usual liner notes, and captures the extravagance and exploitative fever of the genre. A fitting end to what can only be described as an innovative tribute to the Italian crime film!… " (William P. Simmons, Dvddrive-in.com)

L’ultima incarnazione di Milano Criminale avviene nel 2007. Anno di uscita del primo volume della trilogia: Milano Criminale, La città esige vendetta, edito da Edizioni BD.
Con Diego Cajelli, questa volta c’è Giuseppe Ferrario, un disegnatore dal tratto particolare, da anni al soldo dell’editoria per l’infanzia e per ragazzi, che per la prima volta si misura con le tematiche violente del poliziottesco.



Il suo segno, a metà tra il realistico e il grottesco, amplifica ancora di più l’effetto del “salto nel tempo”, esaspera le espressioni e le atmosfere vintage, portandole ai massimi livelli.
Tornano i colori, e questa volta è una scelta più filmica che fumettistica. Ferrario infatti, coadiuvato da Flavio Fausone, mira a ricreare la saturazione cromatica tipica delle pellicole di quegli anni.
Il progetto è ambizioso. Tre volumi a colori con in appendice una storia autoconclusiva, che vede protagonista Luciana Cassini, ispettrice del corpo di polizia femminile. Il personaggio, inserito nella continuity principale di Milano Criminale, vede la reunion di Cajelli e Rosenzweig.



La storia principale della trilogia vede unirsi due tematiche molto importanti per la cronaca del periodo: i rapimenti e l’antagonismo politico.
L’intreccio, che vede un susseguirsi di personaggi e situazioni, ha di nuovo una Milano “ricostruita nel dettaglio” come sfondo.
La scelta operata di Giuseppe Ferrario è stata quella di integrare, amalgamare, fondere i suoi disegni con fotografie d’epoca e singoli frame dei film del periodo.


I primi due volumi escono con cadenza annuale.
Nel 2009, Milano Criminale La città esige vendetta, vince il premio Ayaaak come migliore serie.





Ma i tempi di attesa per il terzo volume, purtroppo si dilatano.
Devono passare due lunghi anni prima che l’ultima parte della trilogia sia pronta per le stampe.
Marzo 2011.
Il volume conclusivo di Milano Criminale, la città esige vendetta, verrà presentato ufficialmente a Cartoomics.
Per chiudere in bellezza, è stato deciso di aumentare il numero di pagine del volume, inserendo come storia in appendice l’intero episodio Factory del 1999. Ormai introvabile.
Questo è il passato e il presente di Milano Criminale.
Quale sarà il suo futuro, è ancora da scoprire.


Clicca qui per la prima parte dell'articolo.

3 commenti:

Mauro ha detto...

Premessa: non sapevo un tubo di sta roba e già ne sono diventato fan :-)

Diego, spiegamelo come se avessi 5 anni, cosi io lo posso spiegare al mio fumettivendolo come se ne avesse 3. :-)

Se io compro i 3 volumi BD e l'oscar mondadori "Alta criminalità" recupero l'intera produzione di "Milano Criminale" o qualcosa mi va in mancolista?

Parlo da un punto di vista prettamente "narrativo" non per collezionismo degli albi.

Se è si c'è un refuso (episodio factory in appendice al terzo albo BD è quello del 1999 "Il gioco del falco"), altrimenti spiegamelo come se avessi 2 anni :-)

Ciao

Diego Cajelli ha detto...

Refuso corretto!
Allora.
3 volumi BD più Alta Criminalità e hai tutto.
:-)
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Narrativamente parlando.
"collezionisticamente" parlando invece, manca il DVD della No Shame e l'albo gratuito promozionale che regalavamo come presentazione del primo volume BD.
E' una finta rivista anni '70.

ganga ha detto...

grande diego, non mancherò l'acquisto. invece il tuo lavoro con andrea mutti quando verrà pubblicato