mercoledì, marzo 30, 2011

Leggendarie leggende metropolitane!


La notizia è grossa. Pantagruelica, direi.
La leggenda metropolitana dei tappi di bottiglia, quella che secondo i criteri di archiviazione dell’esimio professor Jan Harold Brunvand è da sempre catalogata come: “voci infondate di raccolte benefiche”, invece è vera.
Il corrierone ha scovato il tizio che raccoglie i tappi per conto della Caritas. Clicca qui per leggere l’articolo.
Ora, se volessi fare il precisetti, direi che si sono messi a raccogliere i tappi dopo la diffusione della leggenda, e non prima. E’ scritto nell’articolo. Per cui, in un certo senso, hanno trasformato in vera una leggenda metropolitana esistente.
Ora, quelli che hanno tappi di bottiglia fin sotto le ascelle, sanno finalmente dove portarli.
Mi aspetto nei prossimi giorni un’epidemia di uncini da pirata agganciati ai paraurti, veterinari che si ritrovano a dover visitare topi giganti messicani, e milioni di borsette di ragazze defunte dimenticate sui sedili posteriori dei taxi durante il turno di notte.

3 commenti:

Lanterna ha detto...

Non so se la mia veterinaria ne abbia mai visitato uno, ma quest'estate una gatta ci ha portato una pantegana talmente grossa che in un primo tempo ho pensato "oddio, adesso devo risarcire il proprietario!"

Simone ha detto...

Io in realtà ho visto anche in ospedale i cestini separati per bottiglie e tappi con un manifesto di un'associazione che diceva quante carrozzine per disabili hanno comprato grazie ai tappi raccolti e riciclati. Ma questo già da anni...

Giorgio Salati ha detto...

...e soprattutto stuoli di coccodrilli uscire dai tombini!

Anch'io faccio la raccolta dei tappi, sapevo che non si trattava di leggenda metropolitana!

Comunque la cosa migliore è proprio questa: qualcuno ha deciso di rendere vera una leggenda metropolitana!