lunedì, marzo 14, 2011

Come è andata Cartoomics?


Domanda semplice, risposta oltremodo complessa.
Cartoomics è a Milano, quindi bisogna parlare un po' della città che ha ospitato la manifestazione, la mia città.
Milano è una città a misura di niente.
Vorrei sapere in quale altra metropoli civilizzata, l’unico padiglione attivo di un polo fieristico, è quello più lontano dalla “sua” fermata della metrò.
Per andare a Cartoomics, Milano ti costringeva a una lunga marcia nel nulla, facendoti camminare di fianco al muro che separa la città dall’incubatrice della speculazione edilizia.
La Fiera, con la “effe” maiuscola, intesa come area nella sua globalità è un sito in disfacimento. Le narici ti si riempiono di quell’atmosfera posticcia, decadente, semi abbandonata, che hanno tutti quei luoghi in via di trasformazione a colpi di ruspe.
Nessuna logica al mondo, anche la più perversa e obliqua, potrebbe spiegare come mai, la zona viene chiamata ancora Zona Fiera. Con la conseguente presenza di migliaia di metri quadri di parcheggi blù, a pagamento, con rischio multa. Rettangoli sull’asfalto a testimonianza della bell’epoca che fu.
Ora non servono a nulla. Non è più Zona Fiera, è Zona Niente. Strade deserte, con i tuoi passi che rimbombano nelle vie deserte.
Vorrei sapere chi sono gli scugnizzi che stazionano davanti agli ingressi. Quelli che ti fermano, cercando di accalappiarti dei denari con la scusa delle cartoline beneficenza. Non si capisce mai bene a favore di chi. Vorrei sapere come mai si muovono, parlano e si atteggiano come un branco molto ben organizzato, e come mai li ritrovo sempre a TUTTE le convention di fumetti.
Entri a Cartoomics. Nonostante tutto. Entri perché ti piacciono i fumetti e non ti importa quello che sei costretto a sopportare per loro.
Va bene.

(il Maestro Ferri, con un altro supereroe)

A Cartoomics c’era parecchia gente. Abbastanza per fare casino, ma non abbastanza per farti rimanere dentro uno stand a forza perché fuori non ci si riesce a muovere.
Per cui ho girato, guardato, comprato, speso soldi. Parlato con amici, scattato foto. In sostanza, ho fatto tutte quelle cose che all’ultima Lucca non ero nelle condizioni spazio-fisiche di fare.
Ho scoperto che i 40 si avvicinano. E che inizio a subire il fascino delle teenager vestite da Lamù o da demonesse gonagaiane.

(dettagli di Lorenzo Bartoli)

Il terzo volume di Milano Criminale è andato alla grande. E te credo, con tutta quell’attesa. Ho scoperto con piacere che un sacco di gente si è giocata “la tripletta”. Prendendo tutti e tre i volumi assieme. Sono stati molti di più di quanti avevo previsto.
La conferenza di Gang Bang è andata molto bene. Tutti i presenti erano molto interessati. Vauro in formissima. Qualcuno si è fatto fare un disegno, io gli ho scroccato una sigaretta.

(Voglino, pre conferenza)

Si sono palesati molti membri del Diegozillab. Spero che sia stata una lieta sorpresa scoprire che la tessera del Lab da anche diritto a un bello sconto sui volumi del sottoscritto!
Dare un volto a chi conosci soltanto internettianamente è sempre un piacere.
Ho rivisto amici, chiacchierato, cenato e bazzicato serenamente nella pause tra una sessione di firmette e l’altra.

(presenze diabolike)

Per cui…
Come è andata Cartoomics?
Bene.
Nonostante Milano.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

più che lieta la sorpresa e più che abbondante lo sconto ;-)
E' mancata solo una birretta in compagnia ma ...hopin' in the next time...

Grazie,

CZ

Anonimo ha detto...

Guarda su come siano organizzati i loschi omini che ti vendono roba per beneficenza me lo chiedo anch'io. Io studio medicina quindi l'ospedale lo devo bazzicare, e 2 sono le presenze costanti quando devi uscire da lì per la pausa pranzo(non alle 8.00 che evidentemente è ancora troppo presto per fare beneficenza):

1) gli zingari, che si presentano in 2 modalità: donna accovacciata con pupo in braccio che chiede soldi, oppure ragazzo/uomo che rimane appollaiato sul marciapiede in attesa che una macchina liberi il parcheggio per poter così spillare soldi al primo che ha bisogno di trovare un posto in fretta perchè per un motivo o per l'altro deve andare subito in ospedale. Conta che poi fuori dalla struttura c'è pure un supermercato, quindi è decisamente l'habitat naturale per loro.

2)i venditori di cartoline, solitamente a favore di bambini sfigati che han l'AIDS, sfigati perchè è mica colpa loro, ci son nati così, e quindi sei tu lo stronzo insensibile che non sgancia nemmeno un deca. E ovviamente i giorni di pioggia non uno che si prodighi per gli infanti...

Non lo so, magari poi i soldi vanno veramente ad aiut... no non posso scriverlo, non ci credo. Comunque il discorso era, anche se andassero per un buon fine, a me stan sulle palle sti stronzetti che fan leva sul tuo senso di colpa per essere nato sano e con una vita decente, e in più ti metti a farlo fuori da un ospedale che se esci da lì solitamente sarai pieno di scazzi, tristezza, sensi di colpa, e avrai anche un'empatia maggiore per un bambino che deve convivere con una malattia del genere. Senza contare che quando gli vuoi dare, che so, 5 euro ma hai solo una banconota da 20 e gli porgi quella dicendo che vuoi poi il resto, appena la sfiorano scopri che soffrono di deficit della memoria a breve termine, e sono già pronti per il prossimo benefattore; e se sei abbastanza materialista da non pensare al moccioso malato, prima di ricevere il tuo resto sembra che tu debba passare attraverso una burocrazia che a momenti non trovi nemmeno alle poste, eppoi tanto ala fine di euro gliene lasci 10 perchè il tipo ti tira fuori che al piccolo africano gli manca un braccio, è stato allevato da dei cani, gli è morto il cane, è suo fratello (e questa è ancora plausibile perchè uno che fa questo "mestiere" deve avere avuto come madre una donna molto libertina e pure un po' zoofila)

Scusa lo sfogo. Ma l'altro giorno han tentato di fregare una mia amica e non m'è ancora passata.Però se dopo anni queste persone ci sono ancora e nessuno gli ha mai detto niente, sono decisamente ben organizzati.

Bello il tuo blog. E il "real diè" è veramente magnifico. Ciao!

Alberto

Moreno Burattini ha detto...

Bellissime la foto e la dida di Ferri.

Tiziano De Martino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tiziano De Martino ha detto...

Anche Romics ad ottobre ha avuto gli stessi problemi logistico-organizzativi con l'aggravante che nella zona prescelta per la Fiera (peraltro neanche a Roma!) della Metropolitana non c'era traccia, come non c'era traccia di parcheggi gratuiti (tutti privati a salato pagamento!). Nonostante tutto questo alla Fiera del Fumetto non riesco proprio a dire di no perchè mantiene sul sottoscritto un'elevato fascino...
Concludo con una domanda per Diè: pur essendo il n.125 del Diegozillab non ti chiedo lo sconto, ma un'informazione si "dove lo posso comprare l'ultimo volume di Milano Criminale 3 a Roma?". Ho provato ad acquistarlo online dalle edizioni BD, ma si prendono 10 euro di spedizione!
Un abbraccio e complimenti per tutto.

Engelium ha detto...

Eh, io ho ordinato tutti i 3 volumi al mio fumettaro ma immagino dargli la mia tessera non servirà a molto :P

PS
curiosità: anche con Milano Criminale si verificherà quanto mi sta succedendo con qualsiasi altro volume ordinato dal fumettaro, ovvero non arriverà mai? Perchè sto cominciando seriamente a dubitare dell'utilità degli ordini in fumetteria francamente (la GN di Manuel Fior latita ormai da 5 mesi o più ad esempio... boh)

Lui ha detto...

Bien, stavolta m'era impossibile venire, spero di riuscire a beccarmi una birretta in una delle prossime serate milanesi.
Se ci saranno :D
I 40 non sono il male, ma ci si avvicinano.

Mokujanji ha detto...

Posso dire di aver beneficiato di un bello sconto sull trilogia di milano criminale, e di aver scambiato quattro parole con mr. Cajelli.

Per i tipi con le cartoline per l'AIDS non so... io a Cartoomics ho lascito 20 euri - VENTI- per i bambini non vedenti, la risposta qual'è stata?
Alla tipa a cui ho dato i 20 - VENTI!- euro se ne è affiancata una seconda che me ne ha chieste altre 10- DIECI!- e io ho detto "no, t'ho appena dato venti!", allorchè dalla dimensione X si è materializzato un terzo individo maschio che continuava ad insistere dicendo di essere un primario.
Io i dieci euro in più non li ho dati, ma ne ho lasciati 20 - VENTI- alla prima ragazza. Venti euro e nemmeno un grazie.
AH! Dimenticavo! Il cosino di carta che ti buttano tra le mani mentre cammini non me lo hanno lasciato, perchè "Lo lasciamo per i bambini".

Spero di aver fatto la cosa giusta cazzo... ma ho come un bruciore al fondo schiena.

Anonimo ha detto...

@Mokujanji: i tuoi venti euro non finiranno mai ai bambini non vedenti, a meno che uno dei questuanti non abbia un figlio cieco.

in alcuni casi e' cmq una sorta di beneficienza: almeno per la parte di offerte che finisce in mano a chi ci campa sul cibo con quei soldi. in altri casi stai finanziando vacanze di universitari fuori corso, e cose cosi'.

uomoragno ha detto...

Bel post, purtroppo alla fiera non sono riuscito a venire e ormai aspetto la prossima Lucca.
Passo poi anch'io ai commenti - sfogo su tema:
Vorrei sapere chi sono gli scugnizzi che stazionano davanti agli ingressi. Quelli che ti fermano, cercando di accalappiarti dei denari con la scusa delle cartoline beneficenza. Non si capisce mai bene a favore di chi. Vorrei sapere come mai si muovono, parlano e si atteggiano come un branco molto ben organizzato, e come mai li ritrovo sempre a TUTTE le convention di fumetti.

Questi individui li vedo ormai praticamente ovunque, nelle fiere di Reggio, Mantova e Modena chiedono un contributo "contro la droga".
Fanno i furbetti, ti si avvicinano e ci provano in tutti i modi...
Ormai ho la risposta pronta: "sono a favore della droga", se loro insistono, prendo e mando a quel paese e gli dico che hanno rotto le scatole.
Sono insopportabili.
Scusate lo sfogo...