lunedì, febbraio 21, 2011

Alessandro Baggi regna!


Dal blog in portoghese di Tex, rimbalzato in italico idioma, ecco una lunga intervista al grandissimo Alessandro Baggi.
Per leggerla basta cliccare qui.
Nell'intervista, Alessandro si lascia scappare parecchie indiscrezioni su una storia di Dampyr su cui stiamo lavorando.
Ci sono alcune tavole e alcuni accenni del plot.
In due parole, posso dirti che è una versione horror pesantissima di: "Il Profumo" di Süskind.
Tra me e Baggicus c'è una collaborazione lunga e piacevole. Sono parecchie ormai le storie che abbiamo fatto assieme. Tipo il prossimo numero di Dampyr. 
Il Dampyr di marzo, ambientato a Belgrado, è una roba torbida da psicothriller.
Perchè Belgrado?
Perchè ci sono stato, cacchio! E abbiamo usato un sacco delle foto che ho fatto come documentazione.
Ma ne parleremo quando l'albo sarà in edicola.




(Nota: Questo è il primo post che scrivo dallo studio. Sì, finalmente abbiamo una connessione!)

4 commenti:

Leonardo ha detto...

alleluja per la connessione!!!

CREPASCOLO ha detto...

Süskind è davvero una sfida baggiana! Ricordo di aver letto il romanzo a puntate sul Corsera nell'estate del 1987 - esperimento di feuilleton che il quotidiano replicò con un lavoro di Simenon: l'uomo che guardava passare i treni illustrato da Crepax. Non ricordo chi accompagnò le parole di Süskind, ma immagino non fosse Baggi che in quei gg lavorava ai tarocchi citati nell'intervista, credo.
Un romanzo su di un genio capace di dominare il mondo attraverso i profumi, gl afrori e tutto quanto passa per le ns nari - sulla carta poco fumettabile. A meno che SBE non stia pensando ad un albo in odorama. Qualcosa in linea con i volumetti che Planeta stampava fino a qualche anno fa ( i miei Demon di Ennis/McCrea evocano polpette di kraken bollite nel rosolio e macerate nel timo selvatico ).
Dopo la riduzione cinematografica, Süskind ha cominciato ad avere una faccia ed a rilasciare interviste, ma per lunga pezza si è pensato che fosse l'eteronimo di un misterioso scrittore ( come nel caso di JD Salinger e Thomas Pynchon ).
Non mi ha mai convinto del tutto l'outing tardivo del tizio: e se il vero scrittore del Profumo fosse il Kafka di Precotto ? Un tizio che distingue Zagor stanziale da Tex nomade ( vedi intervista citata ndr ) e che ha iniziato il nipote ai misteri dell'uomo pesce ( topos baggiano ) potrebbe aver concepito, poco + che ventenne, anche la favola di un freak che non ha nemmeno bisogno di addentare , come capitava a Proust con i suoi biscottini, per dare un senso alle cose del mondo. Love is in the air!

CREPASCOLO ha detto...

OPS. Estate 1985. Chiedo scusa. Come passa il tempo.

alessandro baggi ha detto...

Grazie, Die', per il risalto principesco col quale mi onori sul tuo "Diegozilla"... Nell'intervista non avrei potuto esser men vago, sulla storia ( "Cliente tentacolare, traffici con profumieri fantasmi... Sono solo alle prime tavole..."),che solo dopo ho capito essere ispirata al romanzo di Suskind: anch'io provai a leggerlo a puntate sul Corriere, nell' 87, ma persi alcune puntate, e quindi, poi, tutte.

Ricordo che usciva d'Estate, e io, intrappolato nei miei 21 anni ingrati, ero al lago, in vacanza,e l'estasi dannunziana mi rapiva in prossimita' dei canneti, al rombo dei temporali incombenti su Consonno, al cospetto di un'anatra morta galleggiante sull'onda inquinata; veniva dalla zona industriale di Lecco, verso sera, un odore che poi scopersi essere di bachelite bruciata, e andavo cogitando di esseri viventi negli altiforni, e di azzurre divinita' della sera che pisciassero cigni e salmoni, e i boschi erano li', ricchi di felci e di castagni: la malinconia di 2 biciclette gialle, che non servirono mai a un cazzo.

E poi, leggendo le pagine successive della tua storia, ho iniziato a collegare gli stralci letti allora e mi son detto "Ma vaaa'?.. Ma allora "Il profumo" parlava di questo?..".

Ma non c'erano i 2 demonietti, vero?

Un saluto

Alessandro Baggi