martedì, gennaio 04, 2011

Esperimenti di sociologia pratica.


Posseggo una camicia texana. Per la cronaca, è lo splendido capo di abbigliamento che puoi ammirare in questa sequenza fotografica.
Quella camicia, prima di essere indossata per la degustazione del budino al durian, è stata dimenticata a lungo sul fondo del mio armadio. Anni. Aveva accumulato polvere, schifezze varie, si era ridotta in uno stato di stropicciamento vicino a quello di uno straccio.
Decido quindi di portarla in lavanderia.
Opto per una lavanderia presente all’interno di uno di quegli abominevoli centri commerciali suburbani, per subumani, che le dinamiche delle vita mi hanno costretto a frequentare.
(Sto smettendo)
Porto la texana dalla lavandaia, che mi accoglie con usi e costumi da cafonazza quarantenne pasciuta nella certezza di aver dovuto rinunciare alla sua carriera da velina per colpa del destino mannaro. Quello che ti azzanna i sogni da cafonazza periferica.
Lascio la texana. Pago.
- Torna mercoledì.
Il mercoledì designato mi presento per il ritiro.
La lavandaia mi guarda storto. Mi consegna la texana stirata e chiusa nella sua plastica, aggiungendo una decina di sguardi giudicanti, accompagnati da una smorfietta.
Poi dice:
- Era veramente sporca, sai? Abbiamo fatto il possibile, ma era davvero conciata da fare schifo.
Io penso ai lavandai coreani di Bret Easton Ellis, che mai e poi mai si sarebbero permessi di esprimere un giudizio sulle lenzuola lorde di sangue.
Mi guarda ancora, con quegli occhietti giudicanti. E io non capisco se vuole una mancia.
- Sporca da fare schifo.
Aggiunge. Osservandomi come la principessa della suburba che vede una Nutria.
Al che rispondo:
- Mi scusi, ma l’abbiamo usata per una fiction.
Alla parola “fiction”, la truzza si illumina. Le sparisce lo sguardo da prima della classe al liceo serale per tamarri, e le compare un espressione tra l’ammirato e l’aspirazionale.
Sospira dicendo:
- Davvero?!
- Eh, si.
- Quale!?
- Deve ancora andare in onda. Ma se vuole faccio ancora in tempo a mettere il nome della sua lavanderia nei titoli di coda.
- Sarebbe bellissimo, signore! Davvero bellissimo!
Batte le manine, sorridendo.
Me ne sono andato con la texana appesa all’indice e con in tasca una lezione importante sul Paese in cui vivo.

9 commenti:

The Ramf ha detto...

Purtroppo non è una scena nella quale faccio fatica a credere. In ogni caso, complimenti per la pronta risposta! Applaudo.

Joel ha detto...

... uno sconticino no?

CREPASCOLO ha detto...

''Era veramente sporca, sai? Abbiamo fatto il possibile, ma era davvero conciata da fare schifo '' è puro Dottor House/Grey's Anatomy style.
Oppure Top Secret. Il tale che dice che spiega a Val Kilmer come, anche dopo ore di intervento, non è stato possibile cancellare il sorriso dal volto del tale che aveva non aveva considerato la differenza di voltaggio tra Germania e USA quando aveva testato un incursore anale. Erano gli anni ottanta e già si prendeva in giro lo stereotipo. La tua ex velina - come tanti di noi - è calata nella parodia di un punto di vista e lo celebra come una messa cantata. E' come il Lobo di Giffen/Grant che ha delle cuffiette intorno al cervello con cui ascolta perennemente metal, solo che nel suo ( mio ) caso è Repetition di David Bowie, la colonna sonora ufficiosa di Tempi 8post ) Moderni.
Johnny is a man/And he's bigger than you /But his overheads are high / And he looks straight through /when you ask him how the kids are.

MicGin ha detto...

^__^

disma ha detto...

non vado mai in lavanderia, però sono tentato di andarci per applicare il metodo Diegozilla

tokyo40hrz ha detto...

Ottimo tempismo Die'.
Da vero maestro.

Artan ha detto...

GRANDE!

Giorgio Salati ha detto...

Gran bella camicia! Ne ho una praticamente uguale comprata vicino a Guadalajara, solo a colori invertiti!

Anonimo ha detto...

Non solo i Coreani ma neppure il proprietario meridionale della lavanderia di quartiere che stava qui fino alla fine dei '90, si sarebbe mai permesso!
Echecazz! Lavorare ed i soldi je fanno proprio schifo!!

ISA