mercoledì, gennaio 19, 2011

Aspetta che forse, questa volta, magari che, insomma, quasi.


Su queste vicende, di norma, sono pervaso da un marmoreo pessimismo cosmico, tra Leopardi e Galactus. Emetto il mantra del tanto-non-succede-niente, e ho anche smesso di dirmi che per molto molto molto molto molto molto meno, nel resto del mondo c’è gente che è dovuto scappare su Marte.
Però ieri, seguendo le avventure di Silviosex (di solito i titoli dei miei fumetti non sono così profetici) sono finito davanti a due articoli interessanti.
Uno sul Sole 24 Ore e l’altro su Avvenire.
Ti giuro che ho dovuto controllare quattro volte il nome della testata su cui ero capitato perché, leggendo quei due articoli mi sembrava di leggere le pagine del Manifesto e di Lotta Continua.
Per cui forse, metti che, insomma, quasi, ecco, tipo che a ‘sto giro le cose forse andranno in modo diverso.
Poi.
Non credo che tutti gli elettori del PDL siano come i beoti pantagruelici che in questi giorni stanno seminando in rete dei commenti di rara idiozia. Gli esempi te li cerchi da solo, nei commenti sul Corriere. Oppure, se ti senti pronto a guardare in faccia La Bestia, fatti un giro su Spazio Azzurro.
Credo che ci siano anche delle persone onestamente di destra, o di centro-destra che a dir si voglia.
Ecco. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano loro.
Poi 2.
Il lato più testosteronico e maschiale della mia personalità, sotto sotto, in quel trogolo di pulsioni inguinali che sussurra nei corpi cavernosi di ogni maschietto etero, mi aveva fatto credere che il bunga bunga, sotto sotto, alla fine, fosse una cosa piuttosto divertente.
Divertente sta minchia. Leggendo le intercettazioni e l’articolo di Colaprico e D’Avanzo su Repubblica, mi è calata addosso una tristezza abissale. (Non riesco a ritrovarlo quell’articolo, altrimenti lo linkerei.)
La desolazione, la pochezza dei coinvolti, la desertificazione cerebrale che dimostra il linguaggio che usano, l’arraffa arraffa, l’arrivismo tra il concubinato, mi hanno stordito a colpi di mestizia.

14 commenti:

sailone ha detto...

eccolo!
http://tinyurl.com/6hcfn4j
una tristezza multipla conto terzi esemplare.
mamanca crema sul caffe' e ce l'aggiungo io:
http://tinyurl.com/5vwo5kb

mi agghiaccio e torno nella nebbia.

jac ha detto...

Buona lettura anche di questo!!!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/18/il-buttasu-collettivo-visto-da-una-ragazza-normale/87044/

Anonimo ha detto...

Il guaio è che ci stiamo abituando allo squallore...

Futaba

Rouges-1973 ha detto...

Son di destra, di solito dopo quest'affermazione chiarisco che non sono un fascista o un nostalgico. Meglio; son partito che ero di destra, ora guardo quello che i politici propongono e son 15 anni che annullo il voto.....
Ma trovo che Berlusconi sia la punta del foruncolo che appesta l'Italia. Non dico di fare come in Tunisia, ma mandare tutta l'attuale classe politica a casa sarebbe una buona cosa.
Se alle prossime elezioni mi si presenta un partito, che sia un partito, con un PROGRAMMA, che sia un programma reale e realizzabile, fatto da gente onesta, mi basta incensurata, e possibilmente giovane lo voto.
Poi una volta sistemati i conti, sistemate le persone e realizzato un progetto sulle energie rinnovabili reale e funzionale, si può ritornare a discutere di destra o sinistra.

The Black Monk ha detto...

Rouges-1973 ha detto:
"Non dico di fare come in Tunisia"

E invece secondo me è proprio quello che manca, la risposta della gente! Certo, la piazza non è mai stata abbastanza, ma come dice giustamente
Futaba ci stiamo assuefacendo (o assuefando?) e ormai siamo in una situazione da Ancient Regime: i potenti possono tutto, perchè siamo noi che non crediamo più di poterli toccare...

P.S: Sono mortificato, ma sono costretto a perdere un Bonuszilla, questa volta...

Anonimo ha detto...

http://violapost.files.wordpress.com/2011/01/intercettazioni1.pdf

Anonimo ha detto...

Rimango convinto che il 50% degli italiani vorrebbe essere invitato alle feste. L'unico vero appello che si potrebbe fare, da parte di un politico di opposizione coraggioso, è ai padri che hanno figlie... dicendo: "Vorreste che le vostre figlie venissero inculate da questa gente?". Il problema, come nella barzelletta che Silvio stesso raccontava, è che magari tanti padri le incoraggerebbero pure, le figlie... Ma magari tanti altri no, ecco. Ms

Giorgio Salati ha detto...

I padri non le incoraggerebbero, ma le madri sì!

A parte tutto, sono talmente snervato da tutto quanto che i link che avete messo non ho il coraggio di andarli a vedere. Voglio mantenere l'integrità del mio fegato, quel poco che ne è rimasto.

Anonimo ha detto...

Perchè non rovesciamo tutto? Perchè? Perchè non spakkiamo tutta la barakka? Il prezzo è troppo alto? Non ce lo possiamo permettere? Non siamo abbastanza esasperati? Speriamo in una soluzione elettorale? Siamo codardi? Siamo dei coglioni? Siamo incatenati?

Oioioi... come siamo messi male...

Matteoc

Anonimo ha detto...

Andare avanti ad incitare la piazza o ve(n)dere come soluzione spaccare, ribaltare, far saltare etc... è il modo migliore per non far succedere nulla. E amen.

Faccio ha detto...

E' tutto molto triste. I festini berlusconiani sembrano la cena di Trimalcione, e tutta la situazione mi puzza un po' di Basso Impero, con patrizi corrotti, orge e una classe dirigente (di che,non lo so)sempre più lontana non dalla gente, ma dal mondo reale. E all'orizzonte non vedo nemmeno incombere un'orda di barbari che sfasci le porte a colpi d'ascia e dichiari -Ok, motherfucka! Da adesso comando io!-. Forse i nuovi barbari dovrebbero arrivare da dentro. Dovremmo essere noi a sfasciare (metaforicamente) tutto, buttare giù questa classe politica con la forza delle nostre idee, e trovare un sistema nuovo di fare le cose. Forse. Il mondo sta prendendo una brutta piega, e non so se stirarla basterà a salvare questo vecchio abito.

Anonimo ha detto...

Bunga Bunga killed the porn stars

david

Massimo ha detto...

Io rimpiango che sia già defunto l'unico regista che avrebbe potuto trarre da questa storia un film degno.
C'era una volta un vecchio riccone, che aveva rapporti con la malavita, e che era entrato in politica per non andare in galera. Ma la passione di questo signore non era la cosa pubblica, erano le cosine (anch'esse poco private) delle ragazze che gli giravano intorno, i suoi divertimenti più grandi erano fare i trenini tutti nudi, con loui che faceva il vagone di coda, e far finta di essere malato e farsi curare da finte infermiere con le autoreggenti bianche e la pompetta della pressione.
Ora.
Ditemi se, aggiungendo da qualche parte anche un sosia di Hitler e Radio Rio Dio, non sembra la trama di un film di Russ Meyer.

p!o ha detto...

@Rouge: "Se alle prossime elezioni mi si presenta un partito, che sia un partito, con un PROGRAMMA, che sia un programma reale e realizzabile, fatto da gente onesta, mi basta incensurata, e possibilmente giovane lo voto.
Poi una volta sistemati i conti, sistemate le persone e realizzato un progetto sulle energie rinnovabili reale e funzionale, si può ritornare a discutere di destra o sinistra."

I grillini sono questo. Il problema dei grillini, paradossalmente, è il loro punto a favore: rinunciare alle alleanze con qualsiasi parte politica (tranne forse parte dell'IDV) in favore della coerenza delle proprie idee.

Questa cosa può essere condivisa e sentita da giovani elettori e meno giovani elettori delusi, ma quanto paga?

Peccato, perché se uno poi si mette avedere il loro programma (dall adiffusione del wi-fi alle energie rinnovabili) capisce che è quanto di meno italiano sulla piazza. E uso l'aggettivo "italiano" nel senso StanisLaRochelliano del termine.