mercoledì, gennaio 05, 2011

Affari di Famiglia.


Ci sono tre tamarri consanguinei.
Tamarro Nonno, detto Il Vecchio.
Tamarro Babbo, detto La Volpe.
Tamarro Figlio, detto Lo Smilzo.
Tamarro Figlio bazzica con un suo amichetto, tale Chumlee.
L’acume di Chumlee è inversamente proporzionale alla vastità dell’universo.
I consanguinei più l’aggiunto, gestiscono un banco di pegni a Las Vegas. E’ un programma in onda su History Channel, dal titolo: Affari di Famiglia. In originale: Pawn Stars.
Il Vecchio e la Volpe sono due dai quali è meglio tenersi alla larga. Tipo che tu vuoi vendere i cimeli di famiglia per 100 dollari e loro te ne offrono 6.
Lo Smilzo e il suo compare sembrano più umani, ma soltanto perché devono ancora crescere e sviluppare più pelo sullo stomaco.
E’ un docu-reality dal banco di pegni di Las Vegas, con la sua varia umanità e un sacco di oggetti strani. Quando arriva qualcosa di veramente bizzarro, ecco che vengono chiamati gli esperti, per stime, valutazioni e quant’altro.
Il programma è divertente, nonostante la potenziale tristezza che può evocare un banco dei pegni.
Si evita volutamente di scivolare nell’amarezza lasvegasiana di chi ha perso tutto e va lì a vendersi la macchina. E’ molto fiction, e poco docu.
(Per il docu impegnatissimo e fighettissimo c’è Current, no?)
Da un punto di vista narrativo il banco dei pegni è un ambiente molto interessante e poco sfruttato.
A memoria, ricordo un vecchio film di Lumet, con Rod Steiger:" L’uomo del banco dei pegni". Non so perché ma per la generazione dei miei genitori quel film è molto famoso. Mistero.
Affari di Famiglia su History Channel ha un unico problema. L’edizione italiana.
Non riesco a trovare informazioni su chi ha curato l’adattamento nel nostro idioma, ma sono sicuro che hanno come supervisore ai testi una bella teiera in ceramica.
Non azzeccano un congiuntivo nemmeno per sbaglio.
Vanno proprio oltre la quantità media di congiuntivi sparati alla cazzo presenti in un comune programma tivvù. (E detto da me, che ne sbaglio uno ogni due, fa proprio ridere.)
Dato che non è in diretta, io penso alla catena.
Penso a chi ha tradotto i dialoghi. A chi li ha supervisionati. A chi ha scritto l’adattamento. A chi lo ha supervisionato. Agli speaker che leggono. A chi dice: Va bene. Alla visione finale da parte della rete. Al redattore che mette in onda il programma.
Penso a tutta ‘sta gente che non ha detto niente. Evabbè.
Ti avviso. Se ti da fastidio il congiuntivo imbizzarrito, non guardarlo. Dopo tre minuti rischi di schiumare fiele dalla bocca.
Peccato.
Forse per la prossima stagione affideranno l’adattamento a uno che ha finito le medie e le cose andranno meglio.

4 commenti:

Valentina "TYN" Sgaggero ha detto...

Non è proprio inerente al caso in esame, ma parlando di italiano che si sta perdendo, ricordo un ad che ho visto giusto ieri e che recitava "Diventa un modello/modella per Miss Vattelapesca! Partecipa anche TE!"

E non ho potuto fare a meno di spendere un minuto di silenzio per quel povero "tu", scomparso chissà dove <:-)

sraule ha detto...

Non ho mai visto il programma (ancora), ma voglio proporti una speranza nell'umanità: e se i congiuntivi fossero VOLUTAMENTE sbagliati, per rendere la pochezza culturale del trio?

Ziggy Molino ha detto...

Seguo spesso il programma in questione, uno dei pochi che guardo volentieri. Resto spesso turbato per l'utilizzo (anzi, l'inutilizzo) dei tanto amati congiuntivi. Ho trovato questo blog proprio cercando informazioni in merito. Come dice Sraule è molto probabile che la cosa sia voluta (per dirla alla Affari di Famiglia "è voluta")perchè è palesemente ricorrente. Ogni qual volta si presenta l'occasione di usare il congiuntivo, i nostri sono opportunamente doppiati con un cacofonico indicativo presente. Ci vorrebbe qualcuno capace di intendere un eventuale congruenza in lingua originale al fine di giustificare una simile barbarie grammaticale. Lavoro in tv, e per quanto quell'ambiente brulichi di analfabeti presuntuosi, dubito si tratti di una grossolana superficialità della produzione. Anche perchè parliamo di History Channel, non di Tele Lecco Di Sotto.

ritaN ha detto...

Io avevo pensato la stessa cosa..dev'essere così altrimenti sarebbero davvero troppi. È probabile che sia un' espediente per tradurre un pessimo inglese..