venerdì, febbraio 26, 2010

ULTRA!

video

Ok.
Ci siamo.
Posso dire che cos'era quella certa-cosa che ha alzato notevolmente il livello di impegno delle mie giornate.
Quella certa-cosa si chiama Ultra, e poi vedere la sua sigla qua sopra.
Sto scrivendo, curando, e in un certo senso "presentando" un programna tivvù. Andremo in onda su Joi a partire dal 3 Marzo e sono previste un bel po' di puntate.
Farà da introduzione a tutte le serie nuove che verranno trasmesse nel corso dell'anno. Il programma dura tipo sei minuti a puntata.
Racconterò, spiegando a mio modo, come nelle mie lezioni di sceneggiatura, i meccanismi narrativi che ci sono dietro le serie, perchè ti piacciono e come "funzionano" da un punto di vista di scrittura e narrazione.
Ci saranno un sacco di esempi, di paragoni e similitudini presi da altri film, altre serie, dalla mia documentazione e da altre cose...
Forse, ho trovato il modo di sfruttare la marea di roba che ho visto, che ho letto, che ho annusato e mangiato in tutta la mia vita.
Mi occupo della scrittura di tutti i testi, del recuperare gli esempi che servono, e assisto al montaggio.
In più... Ci sono dentro fisicamente.
Brevi interventi, all'interno dell'Ultra-Contesto. Una specie di Lucarelli più tamarro, che parla di tutti i generi e non solo del giallo.
Le prime puntate sono dedicate a V , il remake di Visitors.
Si parlerà di alieni, rettiliani, cospirazioni dall'oltre spazio e altre cosette... Temi che mi stanno particolarmente a cuore, come sai...
Visto che mi sono lamentato spesso e volentieri di quello che passa in tivvù, ho cercato di tenere un linguggio diverso. Simile a quello che c'è qui sul blog, o al modo di comunicare che uso quando spiego le cose a lezione o davanti a una birra.
Ringrazio Andrea Broglia e tutti i tipi di PuntoDoc per avermelo lasciato fare. Anzi, mi hanno lasciato molto più libero di quanto pensassi.
Sono molto curioso di vedere le reazioni alla prima puntata.
Martedì 3 Marzo, su Joi.


Chi mi conosce di fazza, e che magari è stato a casa mia, nella sigla di Ultra riconoscerà uno degli amichetti che tengo sugli scaffali della mia libreria.
E' il giallissimo Mostro Cozza.
In realtà, il suo destino è vincere il Telegatto come miglior mostro da sigla.
Ce la farà, ne sono sicuro!

sabato, febbraio 20, 2010

San Remo 2010, una fettina!



Ho visto un pezzettino di San Remo. Ma proprio poco poco, giusto la fine della puntata di venerdì.
Vedere un pezzo di San Remo è come infilarsi in una frattura della matrice spaziotemporale. Tutti gli orologi di casa si svaccano e diventano molli come quelli di un quadro di Dalì e, semplicemente, il tempo inizia a scorrere in modo diverso.
Secondo le unità di misura del tempo normali, ieri avrò visto si e no venti, venticinque minuti di trasmissione. Ma nel continuum spaziotemporale alterato sanremese, nessuno è in grado di stabilire con esattezza quanto tempo sia passato.
Fuori tutto si ferma. Aspettavo di vedere un orsacchiotto e una automobile volante, e di dover riprendermi Nina rapita da Belt-Satan. Invece, mi sono ritrovato a guardare un inferno molle e sbrillucchino indossato dalla Clerici.
Ho cercato di comprendere una catechesi e una dottrina liturgica a me del tutto sconosciuta, con i ritmi adatti alla deriva dei continenti.
Mi è stato ripetuto ottomila volte, e ho capito che era la finale della sezione giovani, e ho visto le ultime esibizioni dei giovani, prima di sapere il vincitore della sezione giovani, perché sono giovani ma senza blue jeans.
Anche lì, si nota come il fattore temporale nel sanremomondo sia un concetto legato a dinamiche interne a quel mondo. Einstein avrebbe detto relativo, ma secondo me si va oltre. Più che relativo, il concetto di giovane nel sanremomondo è un parere tanto soggettivo da sfiorare la percezione autistica.
Giovani. Che sembrano mio zio. Non mi ricordo l’ordine esatto, perdonami. E’ passato minimo un anno da ieri sera e la mia memoria vacilla.
Esce questa: Jessica Brando che mi canta: "Dove non ci sono ore”. Mi chiedo se per caso sia la figlia dell’Ispettore Brando della Settimana Enigmistica.
Subito, in me evoca l’effetto cucciolo di foca inseguita sul pack dai Baseball Furies de I Guerrieri della Notte.
Sarà la faccia da purtroppo, sarà il suo cosplay di Sailor Moon sotto dopamina, sarà la faccia implosa all’altezza della radice del naso, ma più che una quindicenne sembra una pensionata di Cuneo venuta a raccontarti i suoi problemi.
Ora, parliamoci chiaro, se una quindicenne accetta di cantare quel pezzo lì e le va bene, e non ha nulla da obiettare, e lo va a fare in tivvù bella convinta, allora ci attende un futuro di agonia e mestizia.
Ecco Tony, il Nick Kamen di X Factor con “Il linguaggio della resa". E’ dimagrito rispetto all’ultima volta che l’ho visto. Però, mi dispiace, ma Tony ha un grossissimo problema.
E’ perseguitato da uno stalker. E lo avevo già notato a X Factor.
Lo stalker di Tony è suo padre.
Va così. Ai più fortunati il padre rompe i coglioni perché non capiscono l’importanza del presepio in casa Cupiello, e a Tony invece è andata di sfiga. Per tutta la sua carriera dovrà fare i conti con un uomo piangente, che sbraita e salta, che zompa sul palco e che verrà atterrato dai bodyguard.
Io al posto di Tony non starei sereno.
Non starei sereno nemmeno se dovessi cantare quello che canta lui.
Ho visto Luca Marino cantare "Non mi dai pace". La lega per la protezione animali lo ha denunciato per maltrattamenti. Pare sia illegale usare gli Opossum al posto delle sopracciglia.
L’ho visto e l’ho sentito e in me ha evocato la seguente immagine: Il salotto di una casa con arredamento Aiazzone e il divano avvolto dal celophan. E’ sabato pomeriggio. E’ un corso una festa del Club degli Scacchi. Si beve Fanta da bicchieri di plastica. Si mangiano panini al latte con dentro il salame. Seduti su delle sedie con la seduta in vimini ci sono tre ragazzini che guardano al Mondo con lo sguardo di chi reclama una briciola di considerazione, sperando di riuscire a rompere con i loro becchi l’uovo di svantaggio e afflizione che li circonda.
Ecco. Luca Marino ha quello sguardo lì. E la canzone punta un faro alogeno sul pozzo di mollezza, impaccio e sfiga zuccherina amplificandone ogni dettaglio.
Vivi, ragazzo mio. Incazzati. Prendi quella fottuta chitarra e suonala. Non importa se poi non piaci più alla zia Jolanda e non ti da più la mancia per comprarti i lupini.
Finalmente Nina Zilli con “L'uomo che amava le donne.”
Finalmente perché trovo uno sguardo intelligente, una consapevolezza musicale e un motivo per stare dietro un microfono.
La canzone non è nelle mie corde, ma in lei riconosco quel qualcosa che negli altri non ho visto per niente. Tipo che non si propone come un cucciolo di foca sfigato perseguitato da uno stalker.
Non so chi sia Nilla Zilla e non credo che comprerò un suo disco. La canzone dovrei ascoltarla una seconda volta per decidere. E questo basta per fare la differenza: ascoltare una seconda volta.
La sezione giovani, con i cantanti giovani per i giovani la vince Tony.
Sul palco irrompe suo padre, in lacrime, bofonchia qualcosa, poi viene trascinato via da Kevin Costner che cercava Whitney Houston.
Ma questo non è il momento più triste della serata.
Il momento più triste è vedere un deejay di fama internazionale, in evidente imbarazzo, infilato in un momento da animazione degno di un villaggio vacanze low cost.


Se vivessi in altri momenti, forse avrei seguito tutto San Remo.
Di sicuro non lo guarderò questa sera, che se va tutto bene, forse riesco addirittura a uscire.
Sarà per l’anno prossimo.
Forse.

giovedì, febbraio 18, 2010

Aggiornamenti NON ricorrenti!



Sì. Sto trascurando parecchio il blog. E’ vero.
Mi dispiace, ma sono in altre faccende affaccendato.
Oltre alla solita routine, si è aggiunta una certa-cosa. Quando Scaramanzia mi dirà che di certa-cosa potrò parlarne, allora lo farò. E a quel punto sarà chiaro il colossale impegno aggiuntivo che certa-cosa ha portato nelle mie già trafficate giornate.
Aggiungici poi che non riesco più a lavorare la sera, e che il mio fisico non regge più nottate intere davanti al computer, e ci siamo.
Ho accumulato dei ritardi, che spero di recuperare.
Ecco perché qui gli aggiornamenti languono.
Avrei voluto fare dei post su San Remo. Ma non ho ancora finito di costruire la macchina quantica che trasforma soltanto per me le giornate da 24 a 36 ore.
Appena avrò finito di montarla, allora le cose cambieranno.

Magari troverò anche io il tempo di lasciare messaggi densi di bassezza morale sui blog di quelli che mi stanno sulle palle.

Spiegare le cose...



Il mercoledì faccio lezione alla Scuola del Fumetto. Per me è un esercizio estremamente importante perché mi costringe a trovare il linguaggio giusto per spiegare alcune cose.
A volte è difficile.
A volte è divertente.
A volte è difficile e divertente. Ieri, per esempio.
Esercizio: Ho fornito un racconto breve di Robert Shekley e loro dovevano trasformarlo in una sceneggiatura.
- Quanto fedele al racconto?
Ha chiesto qualcuno.
- Beh, tra i racconti/romanzi/fumetti originali e le loro trasformazioni in una sceneggiatura per un sistema di comunicazione diverso ci sono sempre delle differenze… Hai presente quanto e come sono diversi il film di Costantine e il fumetto Hellbrazer?
- No…
- L’anime di Akira e il manga di Akira?
- No…
- Il romanzo Shining e il film Shining?
- Ehm…No…
- La Lega degli Straordinari Gentlemen e La Leggenda degli uomini straordinari?
- Uh…
(Su segnalazione di Guido, che io me lo ero dimenticato)
- Le differenze tra il racconto: Io sono leggenda e il film con Charlton Heston e quello con Will Smith?
- Agh!
- La foto del Big Mac e quello che ti ritrovi sul vassoio dopo che lo hai ordinato?
- Sì.
- Ecco.

Comunque sia, alla persona coinvolta in questo dialogo ci voglio bene comunque.

sabato, febbraio 13, 2010

Mostri alla FNAC!



Fossi in te, MARTEDI' ci farei un salto.

giovedì, febbraio 11, 2010

riSUOnanza Magnetica!



Dato che la cefalea grappolosa si è rifatta viva, con una settimana di anticipo rispetto a gennaio e nella stessa settimana di dicembre, ho dato retta allo sciamano e oggi ho fatto la risonanza magnetica.
Purtroppo, l’impianto alieno non l’hanno trovato. Anzi, non hanno trovato proprio niente di niente.
Comunque sia, l’esame è una figata.
Ma solo se ti piace la musica industriale, l’elettropop e da giovane sei andato a qualche rave.
Insomma, infilato nel macchinario, mi sembrava di essere a un concerto dei Kraftwerk, con un qualcosa dei primi Depeche Mode, e un pizzico di Siouxsie and the Creatures.
In pratica, per l'intero esame ascolti una canzone industrial una traccia audio alla volta e te lo mixi da solo nel cervello. Gran ritmo, gran suoni, gran pezzo.
Rimanere fermo è stato complicato perché mi veniva da muovere il piede a tempo.
E poi mi aspettavo che da un momento all’altro arrivasse una darkettina da tampinare.
Ah, i bei vecchi tempi!

Parcondicio!




Collaborazione a sorpresa con Nipresa!
(spero gradita!)
Clicca che si ingrandizza.

Nuovi nuovi nuovi argomenti di conversazione!



Rubrica ormai diventata un vero e proprio classico qui sulle pagine di Diegozilla!
Una serie di validi, attuali, affascinanti e indomiti argomenti di conversazione per fare bella figura in tutte le occasioni mondane e non.
E' anche il post ideale in questi momenti qui, che ho un casino di cose da fare.


Arnold Schwarzenegger, nel 1992, ha comprato il primo Hummer prodotto per il mercato civile.

Mark Twain ha imparato ad andare in bicicletta quando aveva 55 anni.

Tutti i composti chimici prodotti natuaralmente presenti nel corpo umano, se venduti separatamente costerebbero 6 euri e 25 centesimi.

La battuta: “Usciamo da qui!” è presente nell’84% dei film prodotti a Hollywood.

In 10 minuti, un uragano rilascia più energia di tutte le armi nucleari presenti sul nostro pianeta.

In media, ogni anno nel mondo muoiono circa 100 persone soffocate dai tappi delle penne.

Il principe Harry e il principe Prince William non sono circoncisi.

Nella versione originale di “Le mille e una notte”, Aladino era un ragazzo cinese.

Una lumaca può dormire per tre anni.

Il volume della Luna è lo stesso dell’Oceano Pacifico.

il miele è l’unico cibo naturale che viene prodotto senza danneggiare alcuna forma di vita. Dato che per fare il latte, le mucche mangiano l'erba.

Sul nostro pianeta, ogni anno, viene prodotta una tonnellata di cemento per ogni uomo, donna e bambino.

Il ronzio della mosca è in FA.

Se sbatti la testa contro un muro per un ora, bruci 150 calorie.

In media, gli americani mangiano 18 acri di pizza ogni giorno.

Gli elefanti sono gli unici animali che non possono saltare.

Winston Churchill è nato nel bagno delle signore durante una serata danzante.

Il 40% dei profitti di McDonald's arriva dalla vendita degli Happy Meal.

Il cioccolato ha effetti sul cuore e sul sistema nervoso dei cani. Piccole quantità possono uccidere cani di piccola taglia.

David O. Selznick, ha girato provini per 28 miglia di pellicola, prima di trovare l’attrice adatta a interpretare il ruolo di Rossella O’Hara in Via col Vento.

Molti rossetti contengono scaglie di pesce.

Le Orche uccidono gli squali colpendoli allo stomaco con il loro muso, impattando contro lo squalo da sotto, a grande velocità. Questa manovra causa l’esplosione dello squalo.

Nel 1830, il ketchup era venduto come medicina.

I capelli di Yul Brynner, quando li aveva ancora, erano di colore marrone scuro.

mercoledì, febbraio 10, 2010

martedì, febbraio 02, 2010

Cose che vorrei fare ma che non riesco a fare.



Vorrei andare al cinema.
Vorrei vedere Avatar o in alternativa Sherlock Holmes.
Ci sono andato già tre volte, in due cinema diversi.
E tutte le tre volte non ho trovato posto.
In compenso c’erano macchine parcheggiate ovunque. Alcune in aperta sfida alla legge della gravità, altre in contrasto con il buon senso.
Alla fine, invece di andare al cinema, sono andato a prendere il caffè a Rozzano.
Per quanto l’hinterland milanese stimoli la mia voglia di viaggiare per il mondo, mi faccia apprezzare la mia vita da metropolitano e mi fornisca sempre ottimi spunti per i miei studi antropologici, non è che bere un caffè a Rozzano sia una buon modo per passare la serata.

Vorrei spiegare alcune cose ai pensionati.
Tipo che magari, forse, è da prendere in considerazione l’idea di non andare a fare la spesa il sabato pomeriggio.
Vacci il martedì mattina, cazzo.
Invece no. Deve essere un comando post ipnotico, o un imprinting consumistico dalla radice romeriana, che spinge gli ottantenni ad andare il sabato pomeriggio a comprare due uova.
Poi, travolti dai lemmings con la Fidaty in bocca, ti guardano con gli occhi lucidi del cucciolo mandato a giocare a palla in tangenziale.

Vorrei fare il vigile urbano in metropolitana.
Con la paletta e il fischietto. Che è l’unico modo per spiegare che se lasci scendere me dal treno prima di salirci tu, i tempi di trasbordo si dimezzano e conviene anche a te.
Paletta e fischietto anche sulle scale. Perché se ci si organizza in due file, una che sale e una che scende tenendo rispettivamente la destra, non solo è visivamente più ordinato, ma si evitano collisioni ed è più comodo per tutti. A meno che il normale flusso di gente che sale e scende le scale alla cazzo non sia una versione milanese del Gioco dello Sparviero.
Allora vorrei sapere chi vince.

Un questione di logo



lunedì, febbraio 01, 2010

La mappa dei blog italici!



Vincos ha mappato la blogosfera italiana, prendendo in cosiderazione i 500 blog più citati degli ultimi sei mesi.
Ne ha ricavato una geografia planetaria, dove piccoli e grandi pianeti incrociano le loro orbite di influenza.
La mappa stellare, navigabile e zummabile eccola qua:



Si naviga a vista, e io trovo particolari difficoltà a seguire gli incroci.
Con un po' di sforzo mi sono trovato.



Il mio pianeta orbita sereno e felice più o meno in mezzo in alto a destra.
Ora il dibattito è sulle conclusioni da trarre da questo lavoro certosino.

Febbraio Diaboliko!



Per prima cosa:
Una battuta antichissima che volevo fare da un sacco di tempo e ora ne ho l'occasione:
- Mi scusi, è uscito Diabolik?
- Sì!
- PRESTO! CIRCONDATE L'EDICOLA!
Ecco.

Poi le cose serie.
E' in edicola da oggi il mio esordio come sceneggiatore del Re del Terrore.
Dopo aver scritto un po' di soggetti, eccomi qua alle prese con le 120 pagine della diabolika sceneggiatura a due strisce.
Tutte le info che ti servono per fare il tuo dovere e sostenere il tuo Diegozilla preferito:

PER AMORE DI GINKO
Anno XLIX N°: 2
Soggetto / Sceneggiatura: M. Gomboli - A. Pasini / D. Cajelli
Matite / China: E. Facciolo / Elaborazione digitale: P. Tani
Copertina: E. Facciolo - Colorazione: P. Tani

Tra un oretta, quando ho finito le sigarette, scendo e me lo compro.
Sissì.
Vado sempre a comprarmi i miei fumetti, è la chiusura del cerchio, un rituale che compio con grande soddisfazione mistica.
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