venerdì, dicembre 31, 2010

Il giorno della pancetta 21


Nei giorni 17 e 18 sono andato a trovare il cugino della Teresina: Teofilatto da Besate.
Mentre gli scattavo la foto qui sopra mi ha detto di salutare tutti.
La Teresina è stata tirata fuori dalla pellicola in attesa della cena capodannosa.
Un po' è stata affettata con l'affettatrice per continuare la sua tradizione di antipasto.
Faremo anche della polenta, a fette. Abbrustolita nel forno. Così poi ci metti sopra la pancetta quando la polenta è calda ed è una bellezza palatale.
Altre due fette, spesse, verranno usate per la mia ricetta segreta delle lenticchie.
E' una ricetta ninja tramandatami da mia nonna.
Ti posso dire che faccio le lenticchie come se fossero un risotto, non dico altro altrimenti dovrei ucciderti.

Ora La Teresina riposa nel frigorifero dei miei suoceri, possessori dell'affettatrice.
Domani si festeggia il compleanno di mio suocero, e per questioni logistiche si è preferito lasciarla lì che viaggiare troppo la stressa.

7 commenti:

Christian Cornia ha detto...

parto or ora per andare a casa dei miei per affettare la mia teresina (anche se la mia è + rustica e casareccia quindi sarebbe + una gina...) proprio per metterla pure io sulla polenta abbrustolita... una nazione sotto alla pancetta si può dire!

buon anno Diè!

CREPASCOLO ha detto...

Non tutti hanno la fortuna di avere una nonna ninja e non è gentile bullarsene spenzolandosi da una pagina elettronica come un qualsiasi primate in un vecchio film con Gionni Uaismiuller.
Mia nonna è stata un samurai ( dal verso ''servire'' ndr ) come quasi tutte le brianzole nate nei primi anni del secolo scorso, ma si è stufata abbastanza presto ed è diventata una Ronin. Una delle prime groupie di Rosalino Cellammare, quando non lo conosceva nessuno - la posse di Dalla era di là da venire - e il rosso si esibiva nelle sagre di Vimercate e limitrofi.
Ron era un dissoluto compagno che praticava la distruzione simbolica del Demone Dindo: cucinava le lenticchie ( a Capodanno = soldi ) come fossero un risotto quale metafora del capitale molle.
Ronin arrivava da una terra dove anche il pane fresco sembra di adamantio ritorto e ogni tanto si concedeva un piatto di riso pescato, tanto al dente da poter penetrare un giubbotto di kevlar se sputato tra i denti. Lo so per certo perchè, la sera che Lucio si presentò nel backstage per accalappiare il singer, l'ipertricotico esploratore di mari profondissimi si lasciò sfuggire una battuta su mia nonna che era alta come Brontolo, ma molto più battagliera. Ronin non la prese bene e mirò al cuore. Per fortuna erano anni barricaderi ( Ed Bennato si esibiva protetto da una rete ) ed il giubbetto della star era in adamantio ritorto. Solo una contusione. Adoro il lieto fine. Buon Anno !

clyde ha detto...

tantissimi auguroni per un grande 2011...

Anonimo ha detto...

Buon Anno, maestro!

ISA

il.giack ha detto...

Bene, rispetto per la Teresina!!

Un Buon 2011 pieno di Teresine per tutti !!

martimarti ha detto...

Buon anno!

Saluta la Teresina, credo che non avrà ancora giorni su questo blog.Se ne arrivasse un'altra, ononorala grigliandone delle fette spesse (con tutta la cotenna) e posale su un letto di polentataragnafumante.

Anna e Nicola ha detto...

Buon anno Boss, e tanti cari saluti alla Teresina!