giovedì, dicembre 02, 2010

Febbre e digitale terrestre


In questi giorni non sto benissimo. Naso che cola, febbre, dolori vari. Un raffreddore all’anno ci sta. E’ inverno, il raffreddore è nell’ordine delle cose, va preso con filosofia. Spero di non fare incazzare troppo quelli che aspettano le cose che dovrei scrivere.
(Nota: adesso, appena alzato sono abbastanza lucido per scrivere questo post, poi vedremo…)
Il problema è che tra naso colante e starnuti tonanti, non riesco a mettermi buono buono nel letto e dormire tutto il giorno. Allora guardo la tele.
Ieri mi sono messo sotto la coperta, con una scorta di fazzoletti e ibuprofene, a fare amicizia con il digitale terrestre dopo il lombardo spegnimento delle trasmissioni analogiche.
A parte i noti problemi, tipo che è sparita La7, e i canali RAI non si prendono più, sono rimasto affascinato dalla programmazione. Oppure era la febbre, non lo so.
C’è una televendita costante, canale dopo canale, più uno dopo più uno, di aggeggi e prodotti che come minimo poi ti arriva a casa un pacco con dentro un mattone.
Il fatto è che non sono nemmeno divertenti. Non c’è nessuno che trita gli iPad nel frullatore, o prende a martellare i diamanti per dimostrare che sono veri.
I programmi “normali” sono favolosi. Ci sono i conduttori scartati ai provini di tutte le altre televisioni del mondo, che cercano di condurre con una presenza scenica e con un linguaggio del corpo tardo anni ’80. Funambolici nel loro italiano trotterellante.
Ho riscoperto le tribune politiche. Proprio come negli anni settanta. Un bello studio con un poster e due sedie dell’Ikea. Un conduttore che sembra un agente immobiliare, in piedi tra due politici che dicono cose.
Con luci e inquadrature che neanche negli incubi del regista dell’Ispettore Derrick, parlano di futuro.
Comunque, ho trovato un programma favoloso. Uno studio pieno di pensionati, con gli applausi registrati a San Siro durante il concerto di Springsteen, che ascoltano gruppi da balera.
Di solito il gruppo da balera è così composto:
Lei. La cantante. Ha un nome esotico, tipo Wanda, Gilda, Ester. L’età è indefinibile, la forbice va dai 40 ai 65. Più l’età si alza, più la gonna si accorcia. Di solito il vestito è nero, in acrilico con sbrilluccichini. Trucco pesante.
Lui. Il Cantante. Anche lui ha un nome esotico. Ermes, Rudy, Walter. L’acconciatura è un capolavoro di ingegneria, ne ho visto uno con il ciuffo progettato da Santiago Calatrava.
Età variabile. Se cantano in coppia, è il marito di lei.
Lei 2: La corista in prima linea. Giovane. Piuttosto biotta. Nuda. Diciamo che se non ci fosse dietro un gruppo che suona potrebbe esserci un numero in sovrimpressione per chiamare la hot line.
Loro. Il gruppo. Sullo sfondo. Suonano convintissimi. L’unico problema è che durante l’assolo, di solito, la regia inquadra la chitarra sbagliata.
Il loro nome è relativo a quello dei cantanti. Tipo: Wanda e i plexiglass, o Ermes e i vombati. Oppure, in rari casi: I Clinker di Gilda e Rudy.
E poi, la grande, grandissima domanda:
Dove cazzo è Europa 7?
Ma come… Erano aaaanni e aaaanni che doveva trasmettere al posto di Rete 4, aveva vinto cause internazionali, per un periodo non si è parlato d’altro e adesso?
Ho fatto il giro degli ottocentomila canali inutili nel mio decoder, e Europa 7 non l’ho mica trovata.
Forse Tele Balera gli ha occupato illegalmente la frequenza e quelli di Europa 7 stanno preparando una causa contro Ester e i Dinamo.
Strasburgo si interroga.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

AH AH AH! Ogni giorno sul corriere appaiono consigli diversi: oggi dicono di deselezionare ITALIA e selezionare EUROPA o GERMANIA. Ma se poi il decoder mi parla in tedesco???

Guarisci presto!
Futaba

disma ha detto...

Quando parli della trasmissione-balera, sarei pronto a scommettere che stai parlando di Festa in Piazza o di quell'altra che non ricordo come si chiama che è uguale. Pensa che originariamente erano un'unica trasmissione ma poi con l'unione antenna 3 Tele Lombardia si è sdoppiata con un clone su Antenna 3. Io appena posso la guardo e la trovo sublime. La cosa bella è che se poi vai davvero in una balera il clima è lo stesso, un raro caso di televisione verità.

Simone ha detto...

in veneto c'è canale italia, che trasmette anche in diretta dalle piazze del territorio, gremite di pensionati che muovono l'anca come shakire artritiche. Fra l'altro indiscrezioni del mio collega d'ufficio dicono che alcuni dei "ballerini" vengono pagati in panini con la soppressa e vino cagnoso per le loro performance danzanti...

Andrea V. ha detto...

Festa in paizza e Tutta un'altra musica (aka TAM -capito? TAM, come il tamburo) sono il massimo dell'intrattenimento rurale.
Non ti azzardare a toccarmeli.

Luca Bertelè ha detto...

Ma hai risintonizzato i canali del digitale dopo lo spegnimento dell'analogico?

kingsimon ha detto...

festa in piazza must assoluto ( casa dei mitologici VIGANO' BROTHERS) ma poi macedonia musicale, mezzogiorno in musica.
in quanto teledipendente rimpiango anche io le magnifiche televendite di joe denti, dello chef tony e in genere il "dimostrativo" ce'ne' ancora qualcuna , ma sono sempre piu' rare, ormai la televendita e' stata cpompletamente sdoganata, non e' piu' sinonimo di rete regionale e forier di ironia involontaria, ma si e' trasformata in un mostro accetabile agli occhi dell'italiese come l'holliwood e fabrizio corona......

ah', dove sono andati i giorni del pennello che non sgocciola e della marika sport.....

disma ha detto...

il pennello che non sgocciola l'ho sempre voluto possedere, pur avendo una totale ostilità nei confronti dell'imbiancatura dei muri (leggi mai imbiancato muri in vita mia, come quello delle carie)

Fallout ha detto...

Festa in piazza programma di un certo livello, condotto dal Peter Pan della terza età Eugenio Ban (però non lo bannano mai per davvero).
La7 è andata, era buona per il TG - non che mi fidi ma almeno mi tengo il dubbio, con Minzolini so che ascolto palle - però almeno ho di nuovo i canali Telemarket.
Posso tornare a vedere le serate con Marco Vinetti che di fronte a una parete con vernice che cola declama "da valutare, da leggere, opera SUPERIORE impreziosita da questo dripping pollockiano..."
EROE.

Anonimo ha detto...

Canale Italia loprendiamo anche qui a Firenze, e senza diGGitale!

Isa

Gaunt Noir ha detto...

Le tribune politiche sono meravigliose, con le inquadrature che manco Derrick! :-D

Io sono rimasto affascinato dal vedere, in questo putpurrì di canali dai nomi giovani o eterei come "CIELO", coi loghi stilosi e sgargianti, con gli studi belli colorati e moderni, con la speranza nel cuore di poter vendere un'alternativa ai primi sei canali, tutti i soliti, orrendi ma romantici, canali regionali! Registrati con le telecamere pezzotte, coi conduttori dai vestiti eleganti presi a nolo e quel sentore nell'aria degli ospiti in studio che sembrano dirsi "Almeno dopo mi offriranno una pizza".
Ora sono diggggggitali, ma persistono, con la stessa resa di vedere una VHS sul maxischermo, in un mare di canali che lottano per fare la differenza rispetto ai primi sei canali. Loro neanche ci provano, per uno spettatore tra il decoder e la dentiera: meravigliosi!

Anonimo ha detto...

Noi in Trentino siamo sul digitale da un pezzo e La7 si vede benissimo, perciò non disperare... si ritroverà!

d_bollini ha detto...

Europa7 trasmette in tecnologia Dvb-T2, se non hai il decoder apposito non ti entrera' mai..

quì in emilia romagna vanno molto le tv sui salumi...

Davide ha detto...

La trasmissione-balera e', come ha suggerito qualcuno, Festa in Piazza.

Io la adoro, specialmente quando inquadrano il pubblico di ottuagenari che fanno ciao ciao con la manina.