martedì, dicembre 14, 2010

Dimmi quando quando quando...


 Quando finirà, perché in un modo o nell’altro finirà, è nell’ordine naturale delle cose, succederà una cosa che è già successa.
Nel 1945.
Quando finirà, di tutti questi ometti benvestiti con il sorriso dirigenziale e il macchinone, di tutte le donnine aspiranti nel senso letterale e non, di tutti i grebani mossi dall’orrido pensiero: facendo il bene suo farà il bene di tutti, e di tutte le maestranze a noleggio, gli uomini sì, i burattini e i burattinai, di tutta questa pletora di gentaglia non ci sarà nessuno che dirà di aver votato per lui, o di essere stato dalla sua parte.
Quando finirà si rintaneranno come le blatte quando accendi la luce.
Come nel 1945, che non si trovava più un fascista neanche a pagarlo.
E’ nella natura italica.
Quando finirà.
Perché finirà.
Non si può blindare la capitale in eterno.

12 commenti:

Skull ha detto...

Il problema è che per liberarci del primo ci è voluta una guerra, cazzo.

Daniele Di Nicuolo ha detto...

Sí ma...quando finirà?

Anonimo ha detto...

E l'altro problema è che a nessuno gliene frega più niente di niente.

Carlo

Simone ha detto...

x Carlo: vedendo quello che sta accadendo in diverse città non mi sembra che a nessuno gliene frega più niente, anzi: la gente comune sta facendo quello che dovrebbe fare l'opposizione. Protestare.

Fallout ha detto...

Per far finire il regno di Lui dovrebbe intravedersi qualcosa all'orizzonte... e allo stato attuale c'è il nulla pneumatico.

Anonimo ha detto...

simone vorrei condividere il tuo punto di vista ma quello che vedo io sono dei black block, che per quanto casinari rimangono una minoranza di incazzati, che vanno a rimpolpare le file di un'altra categoria in minoranza (gli studenti).

una vera sollevazione di popolo nell'italia di adesso è impensabile. non so che genere di persone frequenti tu, ma la stragrande maggioranza della società civile è perfettamente organica al narcotico sistema produci-consuma-crepa.

è tragico ma secondo me ormai non c'è più limite alla quantità di merda che berlusca può cagarci impunemente in testa.

ciao.

ps. ammesso che esista un'alternativa per la quale sollevarsi.

Luca Bonisoli ha detto...

Già: non può durare per sempre.

Certo però che è sbalorditiva la sua capacità di risollevarsi quando tutti lo danno per finito. Più lo attaccano, più è messo male, più scoppiano scandali che travolgerebbero chiunque, più lui si "carica" e in un modo o nell'altro (spesso nell'altro, nel senso che gioca sporco) riesce a tornare in sella.
Forse l'attacco frontale non funziona e si dovrebbe provare qualche altra strategia.

Domanda per Diego, se ha tempo e voglia di rispondere: se dovesse scrivere una sceneggiatura con un antagonista fatto così, quale stratagemma sceglierebbe per farlo cadere? ^__^

Anonimo ha detto...

Non è lui che ce la fa sempre.
Sono tutti gli altri che lo tengono su.
Lui non conta un cazzo, è solo un simbolo, un segnaposto.
Per questo passa tutto il tempo a cazzeggiare con amici e ragazze.
Lui non galleggia, è sostenuto, portato in spalla, in trionfo, e non da "qualcuno", ma da tanti, tantissimi.

suestorm ha detto...

si magari nel 45 non si trovava un fascista nemmeno a pagarlo... però ora ne siamo di nuovo circondati...

Luca Bonisoli ha detto...

@ Anonimo:

per come la vedo io, la capacità di tornare in sella si concretizza anche nel riuscire a costruire un sistema di supporto solido come quello che ha lui, nonchè nel saper tenere insieme i suoi nei momenti di crisi, evitando che i topi fuggano quando la nave sembra affondare.
Non tutti hanno la capacità, i mezzi (e la capacità di acquisire i mezzi) per farlo. Prodi, per esempio, nel 2008 non c'è riuscito.

Penso che non si possa dire che "non conta nulla". Al contrario, per un sacco di persone nei posti giusti lui conta tutto (e questo naturalmente rende ancora più desolante lo scenario generale...)

Anonimo ha detto...

Il punto è che siamo un popolo di banderuole, mai fatta una rivoluzione...

Futaba

HIDE ha detto...

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