lunedì, dicembre 13, 2010

Bei post altrui!


Lo so che dovevo segnalarlo prima, che ormai sono passati mesi, mesi e mesi.
Però le storie belle mica scadono.
Allora lo segnalo adesso, che adesso, con il freddo, leggere una storia di questa estate milanotta è piuttosto piacevole.
Un post del Disma.
Uno dei più bei racconti su Milano che ho letto da aaaaanni.
Comincia così:

"A me le cose che affogano nella malinconia/tristezza mi piacciono tanto, le cose da loser, le cose da sottoproletariato a cavallo tra non consapevolezza e consapevolezza istintiva, non maturata sui libri e in sedi di partito. A me quelle cose lì mi piacciono da morire. Come i bar dei film di Kaurismaki, come la trattoria dove andavo a giocare al gioco del calcetto, come quando vai col doppiopetto in un posto dove vanno quelli che tu pensi che hanno il doppiopetto, ma che poi non ce l’hanno ché in realtà non li hai mai visti da vicino quelli che pensi che hanno il doppiopetto e poi non ce l’hanno, e in quei posti lì, quelli di quelli che nella tua immaginazione hanno il doppiopetto, non ti ci fanno entrare perché sei agghindato come un nobile decaduto degli anni ’50. Per tutte queste ragioni ogni estate, quando ero piccolo ci andavo con uno dei due grandi che mi dava da mangiare e da dormire, ogni estate, appena ho tempo, e di tempo ne ho tanto, vado alla festa organizzata dal comune per chi resta a Milano..."


Tutto il resto lo puoi leggere  cliccando qui.

Nessun commento: