mercoledì, ottobre 27, 2010

Pagare sì, pagare no, pagare forse.



Il mio post precedente, necessita di integrazioni.
Eccole qua. Dunque, il mio pensiero a riguardo della faccenda: pagare i disegni in fiera, in tutta la sua degozillità è il seguente:
Tutto, chiaramente, secondo me, che neppure disegno.
Anzi no, ogni tanto faccio dei minifumetti a pallini...
Se un autore è ospite di un editore, magari con un gettone presenza (raro) ed è lì per promuovere il lavoro che ha pubblicato: Compri un volume, disegno aggratis e volentieri.
Sei un superfan e hai già il volume?
Dedica e disegno sul volume in tuo possesso, con eleganza e cortesia.
Non compri nulla, ma vuoi un disegno comunque, decide l'editore.
Se un autore ha il suo stand, ed è lì con il suo book stampato di fresco.
Compri il book, disegno aggratis e volentieri.
Vuoi un disegno specifico, lo paghi.
Hai un rapporto con i disegnatori, nel senso: ti conoscono come cacciatore di disegni, tu ricambi con cortesia e affetto e c'è un rapporto umano consolidato?
Disegno aggratis e volentieri, perchè i disegnatori mica sono carogne.
(I miei disegni a pallini rientrano, per esempio, in questa categoria.)
Ho letto un commento di Di Bernardo mi sembra su ComucUs.
Raccontava di come aveva trovato dei suoi disegni, con tanto di ritratto del richiedente accanto a Diabolik, in vendita su Ebay.
Lui, che è educato e cortese, ha contatto il venditore dicendogli che c'era rimasto un po' male.
La risposta è stata: Cazzo vuoi, è un regalo e ci faccio quello che mi pare.
Dato che Giuseppe è un signore, presumo che la questione sia finita lì.
Altrimenti, grazie ai miei anni passati facendo il tamarro per strada, avevo un paio di soluzioni per risolvere la faccenda.

8 commenti:

KoKo ha detto...

In genere quello che ho visto mancare (non da parte dell'autore) è rispetto ed educazione. il minimo insomma.

Credo che la questione si riduca a questo.

a me fa brutto anche portarmi i fumetti da farmi dedicare, se voglio la dedica lo ricompro. che non di sole pene vive il disegnatore =)

Giuseppe Di Bernardo ha detto...

Confermo l'aneddoto... è stato ad un Riminicomix del 2002. Siccome non sono un signore gli ho predetto via mail anni di piccole ma fastidiosissime sventure e incidenti domestici di vario tipo.

Per la cronaca sono perfettamente d'accordo con il tuo punto di vista sull'argomento sketch.

E_Bone ha detto...

Concordo.
Poi alla fine basta un pò di buonsenso.
Compri l'albo ti becchi la dedica con uno schizzo del personaggio a gratis.
Se vuoi una cosa più complessa allora paghi perchè non si tratta più di uno sketch ma di una commission.
Mi sembra una cosa normale.

Andrea ha detto...

A me sta sul cazzo (perdonami il francesismo) quelli che hanno un disegno con dedica o meno (succede molto con i cartoncini della Bonelli che vengono regalati allo stand) messi in vendita su ibbai! Vabbè che ormai li sopra ci si può vendere pure la madre...ma...

suestorm ha detto...

boh... a me non verrebbe mai in mente di portarmi un foglio per farmi fare il disegno senza acquistare... né in libreria né in fiera... ed anche così mi è sempre sembrato un regalo grandioso... non dovuto, almeno, non a gratis!

Artan ha detto...

Durante una fiera che si e' tenuta a Lugano troppi anni fa, ho avuto la fortuna di beccarmi una serie di sketch davvero bellissimi, tra cui spiccavano due Bernet (uno con la biro, perché gli avevo rotto il cazzo a cena), un Alessandrini, un Torti, una Lazzarini, uno Zaniboni eccetera. Il disegnino di Bernet diceva all'amico...
Poi, in seguito a una vita di traslochi tipica di ogni profugo che si rispetti, ho perso TUTTI quei disegni. Cazzo! Ora quando vedo qualcuno vendere le dediche sull'ibbei mi si stringe il cuore...
Sapete, quando la biblioteca della mia citta e' stata messa al rogo, insieme a circa 2 milioni di libri che vi erano contenuti, uno scrittore mio vicino di casa aveva scritto: "Accarezza i tuoi libri, straniero, perché non sono altro che polvere".

Deimos ha detto...

Io non capisco quelli che si scandalizzano per la vendita di un disegno (proprietà PERSONALE) su Ebay o altri mezzi di vendita. Personalmente non l'ho mai fatto e difficilmente lo farei di vendermi disegni di Villa, Stano, Soldi etc eppure nella mia vita ho venduto di seconda mano due computer e un cellulare ma ne la Sony ne la Intel sono venuti a reclamare diritti su qualcosa di mio...

Riflettete bene sulla faccenda da questo esempio.

Anonimo ha detto...

@Deimos

Hai azzeccato perfettamente il punto, ma non lo vedi nella giusta ottica.
Tu hai venduto qualcosa che hai acquistato e quindi pagato.
Qui si parla di persone che vogliono, anzi a volte pretendono, un schizzo o un disegno, che sia anche ben fatto, in maniera completamente gratuita, per poi magari venderlo su E-bay e ricavare il 100%.
Non si tratta più di compavendita, ma di speculazione.
E siccome nessuno vive di aria e amore è giusto che un lavoro, come tale, venga pagato.

Fede