venerdì, ottobre 01, 2010

Centosessanta Km!

Ho il motorino, scooter, dueruote, motore, ciclomotore, muturetta, da un paio di settimane e ci ho fatto quei Km lì.
(Non so perché ma mi ha sempre fatto schifo scrivere per intero: chilometri, allora abbrevio.)
Però, tra piogge torrenziali e pioggerelline varie, l'ho usato tipo per cinque giorni.
Faccio più o meno cento Km con 5 euri, ma non vado forte che sono in rodaggio.
Mi hanno già ciulato il tappino della gomma di dietro.
In media, attraverso la città da un capo all’altro, in orario di punta, in trentacinque minuti.
Ci metto più tempo a legarlo ad un palo, piuttosto che arrivare dove devo arrivare.
In motorino si conosce un sacco di gente, soprattutto ai semafori.
Qualcuno che ti chiede informazioni sulla strada, qualcuno che vuole sapere se hanno finito di asfaltare la strada di là, qualcuno che ti dice: nuovo di pacca, e sorride, oppure si dialoga insieme sullo stordito nella macchina davanti che ci blocca.
Mi ha anche tamponato (pianissimo) una ragazza su un Honda SH. Poteva essere un tentativo di abbordaggio, sono vecchio e queste cose non le so.
Ho avuto un paio di problemi con i ciclisti.
Uno lo stavo per travolgere. Andava con le cuffie nelle recchie, non mi aveva sentito arrivare e all’improvviso ha curvato a sinistra. Ho testato i freni del motoracchio. Funzionano bene.
Un altro l’ho eletto campione mondiale del: no, ma guarda, gira pure come ti pare.
Me la sviaggiavo sulla destra. Tra la fila di macchine in coda e una lunghissima area delimitata da delle transenne ad altezza gomito. Arriva un ciclista, contromano, che pedala verso di me.
Con le auto da un lato e le transenne dall’altro, non c’era lo spazio fisico per passare in due.
Ce la siamo giocata a bim bum bam, ha vinto lui, e io mi sono infilato tra un Taxi e una Fiesta.
E poi ci sono i furgoni bianchi.
La sensazione è di vivere una versione su due ruote di Duel di Spielberg.
Non è sempre lo stesso, ma quasi. Forse tutti i furgoni bianchi sono posseduti dal medesimo demone mangiamotorini.
Cazzo.
Ti puntano.
Ti puntano proprio.
Ti si piazzano a cinquanta centimetri dalla ruota posteriore e ti tallonano. Anche se c’è spazio e modo per sorpassare sono sempre lì. Dietro che spingono.
Monterò un optional.
La cortina fumogena.
Me la vende di seconda mano Bruce Wayne.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Diè, t'è successa più roba a te in 160 km che a me in 45.000...

Ovviamente nella Gran Milàn, too.

Anyway, furgoni bianchi e Smart sono i nemici archetipici del tamarro in scooter.. avvisato.

Anonimo Veneziano

Andrea V. ha detto...

Di norma i ciclisti fanno il cazzo che gli pare, perché si sentono buoni per principio.

Locomotiva ha detto...

E che, in Italia, culla del "sono più grosso, passo prima io", il ciclista ancora non ha una vera e propria coscienza di categoria.

L'italico velocipedante fa quello che gli pare, ma di sua sponte ed a titolo personale. In base alla propria autostima.
E a suo rischio e pericolo.

In posti come Berlino o New York, non solo il ciclista fa quello che gli pare, ma ha quegli occhi tipo inquadratura di Sergio Leone.
Ti travolge, ti fa inchiodare e scardinare le extrasistole e poi ti fulmina: ho diritto IO, fesso.

E se ti preoccupano i furgoni bianchi, aspetta di trovare sulla tua strada una Punto rossa del 2002, bollata a sinistra, con un adesivo dietro "L'altra macchina è un X-wing" e l'iperguida...

I tamarri con lo scuterone, yummy yummy.

Skull ha detto...

I furgoni bianchi sono IL MALE.

Daniele Di Nicuolo ha detto...

Oltre ai ciclisti ed ai camioncini, imparerai a conoscere altri nemici naturali di noi centauri, come "quelli che girano senza freccia", "quelli che ti stringono in sorpasso", "il pedone che si lancia all'ultimo momento (e la variante con avversità atmosferiche varie, che inficiano la frenata e la stabilità), o "donna su SUV che si immette in strada guardando dalla parte opposta rispetto alla tua".

Ahimè in motorello bisogna avere 4 occhi, perchè il leggero tamponamento che in macchina ti fa solo incazzare, in moto significa un volo per terra.

rae ha detto...

da ciclista affezionato vi mando con piacere a cagare tutti quanti. Perchè se il ciclista fa quello che vuole va pur sempre a 30 km all ora (esagero tantissimo) e ha la massa che ha. come dice Locomotiva, quello che fa lo fa a proprio rischio e pericolo.

LaCri ha detto...

Vogliamo parlare dei taxi e dei mezzi atm che nelle corsie preferenziali ci considerano degli invasori anche se abbiamo diritto di andarci?? E' che sono tutti invidiosi perché saltiamo le code e siamo sempre in prima fila ai semafori!!!

@rae: scusa, ma se un ciclista fa quel cazzo che vuole perchè tanto va piano ed ha poca massa, è pur vero che io in scùter per evitarlo posso rischiare la vita, quindi non è vero che lo fa solo a suo rischio e pericolo, ma anche a rischio e pericolo quantomeno dei motociclisti/scuteristi. Poi potremmo stare qui ore a dire che mancano le piste ciclabili e concordo, ma è proprio questo atteggiamento che crea questo odio latente fra "dueruotisti" a motore e no... :-)

Andrea V. ha detto...

@ Rae:
Da pedone e automobilista mooolto saltuario, con robusta propensione al mezzo pubblico, ne ho un po' le palle piene di vedere pedalatori che usano i marciapiedi come piste ciclabili schizzando appunto a 30 all'ora, o si bevono semafori e sensi unici come nulla fosse perché "Tanto io non inquino, quindi ci ho comunque ragione".
È che, in Italia, tutti froci col culo degli altri.
Anche in bici.

Anonimo ha detto...

@rae: da ciclista (molto) saltuario, figlio di ciclista convinto e appassionato, automobilista per la maggior parte del tempo, con estremo garbo ti rispondo che se voi in virtù della vostra esigua velocità e massa siete legittimati a fare il cazzo che vi pare, mettendo in serio pericolo voi stessi e gli altri, io in virtù del mio peso considerevole lanciato ad una velocità ben maggiore, ma soprattutto in virtù dei soldi spesi per vettura, patente, benzina, parcheggi e salute persa per strada a prestare attenzione anche per i coglioni che "fanno quello che vogliono", dovrei essere altresì legittimato a falciarvi ogni qualvolta tentate di superarmi sulla destra mentre sto svoltando in quella direzione, cambiate direzione senza preavviso o ignorate bellamente la pista ciclabili perchè andare a zigzag in mezzo alla strada è fottutamente divertente.

rae ha detto...

Io credo che sulla strada TUTTI facciano il cazzo che pare, pedoni compresi. Il ciclista è pero' l' unico che vive in un area di limbo non avendo una zona della strada a lui destinata (che se mi dite che devo stare in carreggiata mi piazzo in mezzo e vediamo quanto duro). In particolare poi leggere gli scooteristi inveire contro le biciclette mi fa sorridere, che le porcate peggiori (in macchina a piedi e in bicicletta) le ho sempre viste fare da figuri sulle due ruote a motore.
All anonimo che mi parla di piste ciclabili (in italia? a milano?) manco rispondo. Io non mi sento buono per principio: io mi sento la categoria piu' debole e quindi lotto coi denti e con le unghie. faccio lo stesso quando sono a piedi, obbligando le auto a inchiodare davanti alle striscie (e ancora, a mio rischio e pericolo).

rae ha detto...

tanto piu' che le poche piste ciclabili (viale gioia, intorno a parco sempione, via olona e poche altre) sono sempre invase dai pedoni, gli stessi che fanno gli offesi se poi io salgo sul marciapiedi. siete mai passati in via torino in bici? tra tram, taxi che sorpassano i tram, pedoni che attraversano alla cazzo e pavé, salire sul marciapiedi è l unica scelta.

Anonimo ha detto...

@rae again: io invece ti rispondo, varda un po'.
in pratica, ti stai vantando di comportati da incivile perchè non ti senti capito da un mondo incivile?
piste ciclabili, sì, in italia sì. non a Milano, in effetti. io abito in provincia, ma non parlo tanto per fare, gli esempi che ho fatto sono tutti fatti veri che mi sono capitat nelle ultime 2 settimane. nel mio paesello (che non è certo un esempio di civiltà o altro eh) ci sono almeno 2 grosse piste ciclabili lungo le 2 strade più trafficate. vigliacco se vedo mai un cisclista usarle. idem in molti altri posti. parliamo di milano, ok. piazza san babila, sto attraversando pacifico e tranquillo sulle strisce, e mi sopraggiunge uno sportivo biciclista che si attacca al suo fighissimo campanello da biciclista. mi giunge perpendicolare, quindi aveva il rosso. e voleva passare lui.
infine detto fra noi: nessuno vi costringe ad andare in bicicletta in centro a milano. e considerarvi deboli non vi autorizza a comportarvi in maniera arrogante e strafottente.
ah, sugli scooteristi in compenso sono d'acccordo con te. però loro vanno veloci almeno.

rae ha detto...

No, mi sento tirato in ballo perchè definito incivile da persone appartenenti alla peggior categoria, vale a dire gli scooteristi. Irrispetosi del codice quanto il ciclista piu' indisciplinato ma piu' pericolosi e molesti. E gli stessi pedoni che mi tirano gli improperi se oso salire sul marcipiede sono gli stessi che poi attraversano ovunque e cmq, tanto se arriva una bici puo' frenare, no?


e si, a volte salgo sul marciapiede, entro in contro mano e passo col rosso. Ma per essere incivile devi prima essere parte della società e il ciclista urbano semplicemente non è considerato degno dal codice stradale e dagli urbanisti italiani. Non è arroganza, è sopravvivenza anche a costo della propria incolumità.
io come ciclista non mi sento buono per principio, mi sento sballotato in mezzo a mezzi piu' veloci, piu' grossi e quindi piu' pericolosi di me. Mi sento l elemento piu' sfigato della carreggiata, appena sopra i cani randagi e le mattonelle del pavè. E devo sentirmi pure le lamentele degli scooteristi?

Anonimo ha detto...

segnalo umilmente che dopo un numero va sempre scritto km con il simbolo, ma la K è sempre minuscola, come da sistema internazionale in vigora in Italia dal 1982... ;-)

Diego Cajelli ha detto...

Non volevo scatenare un diatribia Ciclisti Vs Resto del mondo!

Per la faccenda chilometri, km, Km...
Sì, sono pieno pieno di ignoranze.
^___^

Anonimo ha detto...

Incredibile, proprio due giorni fa in autostrada io e la morosa commentavamo questa cosa dei furgoni bianchi che sembrano far impazzire i loro guidatori.

Del resto per lavoro li ho guidati per diversi anni e in effetti uniscono una mole di un certo rispetto ad un' agilità e potenza da macchinone sportivo. Sono i Cassius Clay delle quattro ruote, facile farsi prendere la mano.

Anonimo ha detto...

Dimenticato la firma qui sopra: Tommaso.

Nicola ha detto...

Ciao Diego, anche tu hai scoperto finalmente le bellezze dello scooter a Milano. Io ci giro con il sereno, la pioggia, ed una volta, per emergenza, anche con la neve.
Se vuoi un giorno ti porto in un posto bello(un negozio) e poi ti insegno ad andare in giro anche con la pioggia, che se sei figo è meglio perchè sono tutti in macchina e ci metteresti il triplo.
Io sono un ex ciclista, poi ex hornista ed infine, tra gli insulti dei miei amici, attuale scooterista convinto.