venerdì, agosto 27, 2010

Fumetti, roba da idioti.



Ringrazio Federico che mi ha segnalato via mail un interessante articolo di Comicvine.
L’immagine qui sopra è tratta dalla campagna della senatrice Nancy King, democratica del Maryland.
Il senso della campagna, a favore della scuola, è: Immagina se licenziassero gli insegnanti…
E la foto mostra l’apocalittico futuro che il licenziamento del corpo docenti comporterebbe.
Ovvero, classi trasformate in branchi di sfigati ignoranti con un fumetto in mano.
Non è la prima volta che i fumetti vengono usati come “aggettivo dispregiativo”, e qui da noi i toni di solito sono molto meno “fini”, anche perché nella nostra lingua la parola fumetto è davvero un aggettivo dispregiativo.
Ho trovato molto interessante che nella campagna di condanna dei fumetti vengano visualizzati i personaggi dei due più importanti editori americani e il boss della distribuzione globale.
Insomma, che un bimbo legga gli X Men e Superman ci sta, ma a leggere il Preview proprio non ce lo vedo.
Fatto sta che se licenzi gli insegnanti poi che succede?
Che quei piccoli maledetti si mettono a leggere i fumetti.
Non so come reagiranno la Marvel, la DC e la Diamond di fronte a questa campagna diffamatoria. Però sono sicuro di una cosa.
Se al posto degli albi ci fossero state delle PSP, dei DS, degli IPod o dei Nokia smessaggianti, qualcuno si sarebbe lamentato a gran voce.
Forse sarebbe partita una causa, forse qualche testa sarebbe saltata.
Rimane comunque il fatto che anche al di là dell’oceano, non basta una serie di film di successo per trasformare la percezione del fumetto da parte di chi non lo conosce.
Ora. Per favore:
Non tiratemi fuori i soliti paragoni con Watchmen e compagnia bella.

11 commenti:

kingsimon ha detto...

ora ti prego di immaginare me che saltello , faccio le facce brutte e cantileno a mo' di sfotto' "uochmen uochmen!!!!! gna gna gna" ecco ti ho tirato fuori uochmen ah ah ah..........sono proprio un belin di cretinetti!

ah' dimenticavo...."PRIMO COMMENTO!!"

Daniele Di Nicuolo ha detto...

Sarebbe interessante seguire un eventuale evoluzione della cosa.

Fabio D'Auria ha detto...

Visto l'alto numero di nerd sopra i 18 la tizia s'è zappata i piedi (ma forte), può guadagnare solo i voti di qualche "giovane" genitore preoccupato del futuro, non certo chi ha già figli che leggono fumetti nonostante gli insegnanti...

In Italia si potrebbe fare la stessa campagna mettendo Corona e Belen al posto dei bambini...

Lorro ha detto...

Watchmen.

Anonimo ha detto...

"...non basta una serie di film di successo per trasformare la percezione del fumetto da parte di chi non lo conosce."

Stai scherzando?
Ogni tanto i film tratti dai fumetti fanno venire il dubbio pure a me che i fumetti possano essere roba da perfetti imbecilli.

Anzi, sono quasi sicuro che la gente che si è inventata la geniale trovata elettorale non abbia mai letto un fumetto in vita sua, ma si sia basata proprio sui film...

Tommaso

Anonimo ha detto...

la senatrice democratica sa che il presidente democratico è lettore di fumetti?
o almeno così si dice.
fre.

cyan ha detto...

Con chi se la deve prendere un povero politicante?

Non si parla di armi (c'è anche lì la lobby).

Non si parla di droga (non nel Maryland, se The Wire è di qualche indicazione).

I fumetti non ha interesse a difenderli nessuno.

Rifacendomi al discorso sulle lobby, presumo non interessi a Marvel/DC (e ai due colossi finanziari che vi stanno dietro) cambiare la percezione del media presso il pubblico.

I film incassano, e tanto basta (Marvel è stata acquisita dalla Disney dopo il successo dei film), per quanto riguarda i fumetti immagino si preferisca continuare a usarli come base per i progetti cinematografici e venderli al solito pubblico (senza tentare di espanderlo).

Avranno fatto i loro conti.

Per dire, produrre un videogioco costa di più e gli investimenti nel settore pubblicitario sono di conseguenza maggiori.

E c'è più concorrenza tra i produttori.

E più attenzione all'immagine del prodotto - tempo addietro un portale dedicato ai videogiochi (GameSpot) ha licenziato un suo redattore (su pressione di un inserzionista) perché aveva recensito negativamente un gioco prodotto dallo sponsor in questione.

Dubito succederebbe per un fumetto.

Che dire?

Se il giro di lettori cresce, magari arriverà anche il rispetto - ma se non vado errando, il venduto USA è anche inferiore al nostro.

Ecco, forse vendere i fumetti su IPad li renderà trendy & fichi :)

Daniele Di Nicuolo ha detto...

Più soldi fanno girare, più le cose hanno un peso. Il fumetto non ne fa girare abbastanza.

Anonimo ha detto...

Ma, in America il fumetto permea da tempo vari ambienti ed al cinema recentemente è esploso nonostante lo frequentasse da ben prima...Ma sopratutto i personaggi dei fumetti finiscono anche da McDonald perciò...nn è strano che la Marvel (che tra l'altro appartiene alla Disney che conta eccome!) insomma, strano che nn ci sia stata nn dico una levata d scudi ma una protesta. Del resto se da Mc -ad esempio- di appiccica l'Uomo Ragno che è un personaggio dei fumetti nn vuol dire che Mc appoggia o veicola i fumetti?

ISA

mamma ha detto...

Beh, consòlati.
In classe di mio figlio la lettura dei fumetti è considerata una roba da bambini amanti della cultura e della sapienza.
Quando dico che mio figlio legge solo fumetti (10 anni), le altre mamme mi guardano ammirate e sospirano "Beata te!!!" con molti punti esclamativi.
E' per via del fatto che anche i fumetti sono a forma di libro, e quindi aborriti dai preadolescenti dediti al DS.

Sentry ha detto...

>>Se al posto degli albi ci fossero >>state delle PSP, dei DS, degli >>IPod o dei Nokia smessaggianti, >>qualcuno si sarebbe lamentato a >>gran voce.

Quanto c'ha ragione lei! :)
Sembra non sia passato che un minuto da "La seduzione degli innocenti". Questa campagna è pari pari... impressionante!