mercoledì, agosto 25, 2010

Autolavaggio.



Sulla Skoda erano cresciute le cozze, per cui sono andato a lavarla.
Uno di quei posti dove compri i gettoni e poi fai tutto tu. Una decina di boxdoccia per auto, messi in fila da un geometra. Infili il gettone e spruzzi, insaponi, spazzoli, risciacqui. In base a quanti gettoni metti, il tempo di utilizzo dei vari sistemi idropulenti aumenta.
Poi esci e vai vicino agli aspiratori, pulisci cruscotto, profumini, panni di daino e ambrèmagic.
Ero lì che scrostavo lo Skodo, nella mia postazione di lavaggio. Mi ci sono voluti un bel po’ di gettoni e di olio di gomito per rendere il veicolo non passabile di denuncia da parte dell’Istituto di Igiene.
Mentre strinavo, ho captato i discorsi di due amici che erano già alla postazione di aspiraggio e rifinitura.
Giusto a un paio di metri da dove mi trovavo io.
Presumo che questi due si fossero incontrati per caso lì all’autolavaggio. A meno che darsi appuntamento per lavare le rispettive auto non sia una pratica da maschio alfa a me sconosciuta.
Fatto sta che parlavano di donne.
Di una donna in particolare. La moglie di quello che per comodità narrativa chiamerò Ettore.
Ettore raccontava al suo amico Carlo (altro nome dato per comodità) delle tensioni che ultimamente aveva con la moglie.
Capiamoci. E’ un discorso molto lungo che ho captato tra una pausa e l’altra, mentre infilavo gettoni.
Il punto della loro discussione è che secondo Ettore sua moglie gli sta nascondendo qualcosa.
- Non me la racconta giusta quellalì, me lo sento…
Dice Ettore a Carlo.
Carlo lo ascolta, minimizzando.
- Secondo me ha un altro.
Dice Ettore un po’ sconsolato.
Carlo lo tranquillizza, spiegandogli che le donne sono strane a prescindere e che non è mica detto che abbia un altro.
Poi Ettore ha un lampo di genio.
- Senti, tu la conosci da tanto. Prova a parlarle tu alla prima occasione. indaga un pochettino. Me lo fai questo favore?
- Va bene.
Risponde Carlo.
Mentre lotto con un nido di tassi che si è insediato tra il paraurti e la carrozzeria, vedo Ettore salutare Carlo e andare via sulla sua Punto tirata a lucido.
Con la coda dell’occhio, vedo Carlo che osserva Ettore allontanarsi.
Poi prende il cellulare.
Il tempo concesso dal mio gettone finisce, la mia lancia ad alta pressione smette di fare casino e sento Carlo dire al cellulare:
- Oh. Dobbiamo stare attenti. Guarda che tuo marito ha capito qualcosa!
Ecco.
Vado a lavare la macchina e mi ritrovo in un episodio de “I Mostri” di Dino Risi.

6 commenti:

[c]* ha detto...

beh, spero che anche tutta la roba dell'autolavaggio sia un espediente narrativo, perché sennò è ovvio che carlo capita su questo blog, si riconosce e la sera stessa si da all'omicidio/suicidio.

eccheccavolo diè, la vita è un fumetto palp!

ausonia ha detto...

questa l'avevo fatta nel 2006.

inizia qui:

http://www.ausonia-pinocchio.com/public/blog/nonluogo005a.jpg

e si conclude così:

http://www.ausonia-pinocchio.com/public/blog/nonluogo005b.jpg

ma si sa, gli uomini son tutti uguali.

Fabio D'Auria ha detto...

Purtroppo per Ettore, a Carlo che minimizza era già chiaro tutto...
(Ettore, sappi che la storia del guardarsi dagli amici/nemici è vera)


Comunque si, il maschio alpha (che guida Alfa) ti invita a lavare assieme l'auto...
(la mia si lava da sola per quello)

DAVIDE GIANFELICE ha detto...

ora voglio la signora Ciccarelli.

Diego Cajelli ha detto...

Crì!
E' tutto vero, e alla faccenda di trovarmi Ettore su queste pagine non ci avevo pensato.
Mhhhh...

Aus!
Spettacolare!

Fabio
Sta cosa di trovarsi per lavare le auto merita un approfondimento.

CREPASCOLO ha detto...

Conosco Ettore e Carlo da anni.
Non mi sono mai fidato di Carlo, sensaz epidermica che non ho mai potuto sostanziare con pezze d'appoggio, fino ad ora.
Ettore è diverso. Vive per gli scacchi, la sposa e gli amici dei tempi in cui arrocco era una parola magica che poteva proiettarti dal mondo di Provolino all'universo dei tornei in cui sfidava ''alla cieca'' dieci giocatori abbastanza vecchi da sottovalutarlo quando i suoi piedini non toccavano terra se si sporgeva a spostare l'alfiere.
Non proprio un lusus naturae, il ns Ettore, ma abile stratega capace in gara , in multitasking, di dedicare un neurone solitario alla sposa, recentemente rifiorita come una Skoda autolavata.
Non proprio un uomo d'azione, il ns Ettore: lo showdown in tinello, molto oltre il crepuscolo, quando la sposa rientra dalla serata con le amiche, spazio di cui non aveva sentito così tanto la necessità anni prima, non è una opzione percorribile.
Molto meglio un gambetto ( il sacrificio di un pezzo di minor importanza che veicola lo scacco matto ) - molto meglio lavare l'auto con Carlo e non lavare i panni sporchi con la sposa e sacrificare il disvelamento del tradimento per veicolare il ritorno allo statu quo antea.
Vedremo.