domenica, maggio 09, 2010

Nel paese dove gli uomini sono uommmini.



Pensavo che Beppe Severgnini fosse un tipo intelligente e acuto. Ho letto alcuni suoi articoli, e l’ho visto qualche volta in tele. A parte quel tono generale da insegnate di catechismo di fronte ad una classe particolarmente indietro, forse dovuto alle regole di comunicazione mainstream, mi sembrava uno di quelli che standoli a sentire non butti via un quarto d’ora del tuo tempo.
Poi se ne esce con i cinque dialoghi semiseri, in relazione alla foto di Ibrahimovic e Piquè.
Ho sfogliato con profonda attenzione il mio dizionario dei sinonimi e contrari, eppure non mi risulta che “semiserio” sia sinonimo di “puttanata”.
Ne so pochissimo di calcio, ma so qualcosina del web. Non mi stupisco che mettere i dialoghi a quella foto sia diventato un Meme. Per forza. Siamo un Paese profondamente omofobo.



Il problema non è Severgnini che una mattina si alza e fa una stronzata. (Parentesi. Una stronzata pagata e pubblicata sul Corriere della Sera. Non sul blogghetto della minchietta con due accessi al giorno) Il vero problema è la risposta del pubblico che legittima la stronzata e di conseguenza il comportamento del masculo italico medio, con la canotta chiazzata di sugo, nei confronti dei gay.
600 immagini di risposta sono un bel numero per quello sputo nell’oceano che è il web italiano.
Da etero, questa cosa mi fa incazzare un bel po’. Una risposta sensata, da parte di un Paese in cui alberga un briciolo di buon senso doveva essere il silenzio. Punto.
Così come non si lanciano Meme sulle foto di calciatori che slinguazzano le veline, allo stesso modo quello che fanno o si dicono Ibra e Piquè sono affari loro.
Pensavo che ci fossimo allontanati dalla percezione archetipale gay da commedia all’italiana in stile Pierino. (Con tutto il rispetto per Franco Caracciolo)
E invece no. Siamo ancora qui a fare le pernacchiette, sventolando l’indice dietro l’orecchio.
Come alle medie.

12 commenti:

Miroku ha detto...

A parte che stavo riguardando la foto ed è troppo piccola per essere sicuri non sia un falso (ho notato qualcosa sulla gamba sinistra di piquè ma non ci giurerei) e lo dico per mero interesse ad accorgermi di fotomontaggi indipendentemente dal contenuto della foto.

Per il resto ho letto questi dialoghi "semiseri", e non si può trovare neanche una ventilata di omofobia diretta. Come dicevi tu c'è omofobia indiretta alla base nell'idea (sbeffeggiare un'ipotetica coppia omosessuali fra due calciatori come fosse qualcosa al di la dell'ordinario) ma per il resto le battute sono insulse in modo imbarazzante. Mah.

Anonimo ha detto...

Vabbè ma Diego, da interista: il Corriere è il primo giornale di Milano, avrà una platea fatta per metà di interisti felici di essere stati abbandonati da Ibra e di avere battuto in maniera piuttosto... uhm... avventurosa Piquè, l'altra metà è di milanisti che per quattro anni Ibra l'han visto solo in foto... chiaro che ogni occasione buona per sfogarsi la si prende. Con questo non voglio giustificare chi scrive. Anzi. Voglio puntare il dito verso chi, nella società, pur dotato di strumenti di discernimento e di influenza, alla fine si dirige sempre verso il minimo comune denominatore. Alla ricerca di qualche euro, di qualche accesso in più. Pierino, se fosse esistito, sarebbe senatore oggi. E ti dirò di più: oggi lo voterei pure. Almeno lui, non si prendeva sul serio.

m s

nicoletta ha detto...

"Siamo ancora qui a fare le pernacchiette, sventolando l’indice dietro l’orecchio."
BRAVO.

Fabio ha detto...

Ti stimo tantissimo per la scelta di una foto del grande Carl Sagan.
Sto guardando proprio in questi giorni i DVD di 'Cosmos' in inglese.
"BILLIONS and BILLIONS"...

Carlo Del Grande ha detto...

"Come alle medie".
Ultimamente mi capita spessissimo di usare questa espressione per stigmatizzare questo genere di cose. Quanto hai ragione, Diè! :-/

Fabio D'Auria ha detto...

c'è solo quella foto?
A me è capitato di tirar su per il mento un amico (di quelli veri) che faceva discorsi "disperati" per dirgli in faccia di non fare il coglione (vabeh era un discorso più articolato).

Per fortuna non c'erano fotografi in giro...
Chiaramente non per discutere su gaynongay ma solo per rimarcare (se mai ce ne fosse bisogno) quanto i giornali ricamino sul nulla...

Diego Cajelli ha detto...

Ecco.
m.s. (Matteo?) ha detto in due parole quello che volevo dire io. Solo che le sue due parole si capiscono meglio.

"... pur dotato di strumenti di discernimento e di influenza, alla fine si dirige sempre verso il minimo comune denominatore. Alla ricerca di qualche euro, di qualche accesso in più"

Infatti m.s. (se è il Matteo che penso io) è uno scienziato e io no.
:-)

Andrea V. ha detto...

E non hai letto il pezzo in cui l'ironico Beppe, dall'altezza del suo scranno, parla dei nuovi giornalisti webbosi: un autentico capolavoro di paternalismo a mezzo stampa alla faccia di tutti i precari dell'editoria.
Ma lui è sssimpatico, quindi gli si perdona tutto.

Miroku ha detto...

Diego se ti può consolare
Ibra ha risposto in modo altrettanto maturo dicendo
ad una giornalista spagnola:
"Io gay? Vieno a casa mia e porta pure tua sorella"

Insomma...classe su classe.

http://www.youtube.com/watch?v=IEZ3XsBlBXM&playnext_from=TL&videos=7W_NHiEbtqk&feature=rec-LGOUT-real_rn-2r-5-HM

Filippo ha detto...

lungi da me difendere Severgnini, cui io darei un sacco di botte come a tutti quelli malati della sindrome del "simpatico per forza", ma il mondo del calcio è profondamente omofobo (come dimostra l'esempio portato da Miroku e molti altri). Mi sembra che più che altro ci si prenda gioco di questo fatto. Altrimenti si potrebbe tacciare di omofobia anche quest'altro giochino :
http://www.batmancomic.info/

NoirPink - modello Pandemonium ha detto...

Nel mondo del calcio, purtroppo, convivono la peggiore omofobia e l'ipocrisia di chi, omofobo, vive uno spirito cameratesco perlomeno ambiguo (la solita storia del machismo, in fin dei conti...). Abbiamo raccolto alcune testimonianze che possono essere interessanti.

Giorgio Salati ha detto...

Allora ho fatto bene a non farmi tentare a cliccare su quel titolo! Non sapevo nemmeno fosse di Severgnini, che generalmente anch'io leggo con piacere, ma la puzza di stronzate veniva su dal monitor.