lunedì, maggio 03, 2010

L'Uomo Di Ferro 2



Ho deciso che da vecchio voglio essere come Mickey Rourke. Non ho capito quando gli hanno montato degli artigli di Sabbretùt al posto delle dita, ma fa niente. Rimedierò.
Comunque sia, Iron Man 2 dovrebbe intitolarsi: Robertdauningiunior 2. Il film è tutto lì. Si regge tutto lì. E’ basato tutto lì. Sulle facce, le pose, i gigioneggiamenti, i sorrisi, gli occhietti, il corpo di Dauningiunior. Tipo Gionni Deeep per i Pirati dei Caraibi, ma di più.
L’impressione è quella di assistere ad una versione supereroistica della saga di Oceanz Ileven. Con la Guinet Paltro al posto della Roberts e Dauningiunior al posto di Clùni. Il setting basato sulla commedia è identico. Mi piace? Non mi piace? Non lo so.
Di sicuro ci sono state poche scene tamarre. Rourke a Monaco a parte.
Per il resto, il film soffre dello stesso problema di cui soffrono i fumetti di Iron Man. Prima dell’ingresso nei Vendicatori, alla fin fine, era un gran prendersi a cazzottoni tra robottini. E un gran fare a pezzi i suppellettili, il mobilio e quel che c’è attorno. Dopo un po’, a me personalmònt mi stuficchia.
Ah, c’è anche Scarlett Gioansonn, è vero. Bisognerebbe fare due chiacchiere con i costumisti, cercando di capire per quale cazzo di motivo hanno deciso di farle vestire tailleur, camicette e tutine strizzabocce. Insomma, con quel sano decoltè che si ritrova, perché le hanno messo il bustino restringente del Dottor Gibaud? Maledetti.

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