lunedì, maggio 24, 2010

Alla fine, Lost ha una fine fine.



Non starò qui a dire: capolavoro o schifezza, che non è il caso.
Però, una cosa la dico... E mi rivolgo a quelli con cui ne avevo parlato.
Cosa
Ti
Avevo
Detto?
(Fine del mio bullismo da sceneggiatore)

In verità, la faccenda che mi stuzzica è la seguente:
L'ultimo episodio di Lost è stata una faccenda globale. Un narrazione trans-nazionale, un evento planetario, e di solito queste cose succedono (purtroppo) per fatti diversi dalla fiction.
Un pianeta incollato davanti al televisore.
Si sono superati confini fisici, linguistici, di fuso orario. La rete e la televisione hanno giocato di sponda, supportandosi a vicenda, e credo che non sia mai successo prima.
Bene.
E adesso?
Nel senso: i diritti di Lost per l'Ittallia li ha quella vecchia carampana secca di Rai 2.
Tra "x" mesi, quando decideranno che le minchiate che di solito mandando in onda saranno finite, decideranno di trasmettere la sesta stagione di Lost?
Davvero?
Incuranti che tutto il resto del mondo lo ha già visto?

Se ti interessa, il disegno qui sopra è di Michael Blaine Myers.

15 commenti:

AleLav ha detto...

Mi ricordo quando in classe ci dicesti che l'unico finale valido per lost fosse quello che all'ultimo minutimo, dell'ultima puntata, dell'ultima serie allo spettatore scoppiasse il cervello.

Sono sempre stata perfettamente d'accordo XD

ivanhawk ha detto...

PIù che altro, la manderà in onda dal 5 luglio, per un paio di mesi, se fai il conto delle ore. In piena estate, tanto per valorizzarlo...

Filippo ha detto...

"Mi ricordo quando in classe ci dicesti che l'unico finale valido per lost fosse quello che all'ultimo minutimo, dell'ultima puntata, dell'ultima serie allo spettatore scoppiasse il cervello."

Ah, è questo quello che ha detto. Allora è andato completamente fuori strada. Quindi, perché bullarsi?
Mah...

Anonimo ha detto...

ah, ma che davero Lost va in onda su raidue?

AleLav ha detto...

@ filippo: no questo l'ha detto anni fa ed era ovviamente una battuta ^^

Diego Cajelli ha detto...

@AleLav
Di media, il senso dell'umorismo sta diventando più raro di un Panda.
Ma vabbè...

Joel ha detto...

La RSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana)segue gli episodi originali con un ritardo di sole due settimane se non sbaglio, con doppiaggioin italiano ovviamente, su Sky quando passano? Dopo sue settimane o una addirittura? Fa un po' ridere pensare che il doppiaggio italiano venga sfruttato prima dai cittadini ticinesi che da quelli italiani che pagano il canone :D Misteri della programmazione arguta!

:A: ha detto...

Ti ricordi la mia famosa telefonata?
Ti ricordi?
E quante volte abbiamo detto: "Vedrete che...?"

Adesso ci troviamo io, te e Antonio Serra (il primo a dire "They have no fuckin' clue what they're doin'") e brindiamo alla morte della narrazione che non bara (sì, è una finezza. Chi la coglie, vince un non-premio).

Diego Cajelli ha detto...

@Adri
La "finale" per me è stata una grande, amarissima lezione di sceneggiatura.
Ho imparato moltissimo e ho capito che non ho capito un cazzo.
Ora però subentra un problema tecnico.
(Mi si perdonino le prossime righe tecniche e noiosissime.)
Per creare quel tipo di "impatto" puramente emotivo, e come ogni cosa emotiva privo di legami narrativi concreti, è necessario un enorme spazio (tempo) di lettura (visione) per riuscire a creare quel tipo di legame "di panza" e non "di testa" con i personaggi.
Ora, mi chiedo...
Chi me le da 40.000 tavole di fumetto (o sei anni di telefilm) per fare un lavoro che va a toccare le stesse leve emotive?

:A: ha detto...

"Ho imparato moltissimo e ho capito che non ho capito un cazzo."

Ti giuro che ho pensato la stessa cosa. Ma già lo sapevi.

Sulla parte tecnica di cui parli: lo so. Siamo fottuti.

Anonimo ha detto...

E pensare che... un po' me l'aspettavo. L'unica altra serie tv che ho seguito con la stessa perizia è The Sopranos, e anche lì il finale è più emotivo che narrativo, con una scorpacciata affettiva, ma senza avere cancellato i vari punti interrogativi. Eppure, The Sopranos non aveva i sexual innuendo di cui Lost è zeppa, nè l'iconografica cristiana di cui questa si è nutrita. Allo stesso modo, ci hanno regalato emozioni, più che soluzioni. Ora che ci penso seriamente, non è lontano dalla politica moderna, tutto ciò.

ms

Anonimo ha detto...

han fatto un trailer lungo sei stagioni.

L. ha detto...

Amico del web, l'errore è farsi ingannare dal fatto che quei personaggi lì sono interpretati da attori in carne e ossa. Lost è un manga. Tutto qui.

L.

Fabio D'Auria ha detto...

Io come voi lo supponevo, è per quello che mi son fermato all'orso bianco della prima stagione :D

Fosse solo per la gioia di vedere la massa delusa dal "non" finale...

martino ha detto...

questo riassume più o meno come la penso sul lavoro degli sceneggiatori dopo la fine della terza serie:

http://www.collegehumor.com/video:1936291

ah, e per la cronaca, il commento "il nostro scopo era concentrare l'attenzione sulle domande lasciate aperte e non sulle risposte (che è roba da preti)" suona alle mie orecchie come il notorio comunicato stampa dei cleveland cavaliers "delonte west non ha giocato stasera perchè è rimasto nel traffico dopo un incontro di beneficenza, non perchè si è fatto trovare ubriaco alla guida di una Honda con un M-15 nella custodia della chitarra"

MAGIC WINE, seriously??