martedì, aprile 27, 2010

Dampyr carcerario!



Mi piace nuotare nel mare dei generi narrativi.
Nella mia top five delle storie preferite c’è il racconto carcerario. Penso sia colpa di Henri Charrière, e del suo: “Papillon” che ho letto da ragazzino.
Allora ho infilato Harlan Draka in un carcere. Ci arriva nel numero 122: “Il Penitenziario”, uscirà in edicola a maggio, tra una manciata di giorni.
(Qui sopra c’è la copertina)
La storia procede su un doppio binario. Il classico racconto carcerario, affiancato da un’oscura trama horror, amplificata dall’ambiente.
Un paio di mesi dopo aver consegnato l’ultima tavola, finisco davanti a un documentario su Discovery Science. Parlava di Alcatraz, e della presunta infestazione spiritica che sembra tormentare le celle della Rocca.
Mi sembra una buona scusa per organizzare un prossimo viaggio da quelle parti.
L’albo, è disegnato da Giuliano Piccininno in splendida forma. Ha caratterizzato ogni personaggio, ogni galeotto, ogni angolo di quella galera con grande cura e precisione.
Nella sottotraccia della storia ci sono parecchi rimandi ai grandi classici del genere, da Brubaker a L’isola dell’ingiustizia, passando per Shawshank Redemption e i racconti di Edward Bunker.
E visto che ci piace la continuity, torna Dellroy Washington, il medium protagonista del numero 85 “Occhi di Gelo”.

3 commenti:

MailMaster C. ha detto...

Ciao Diego,
c'è un motivo per cui hai scritto "L'albo, è stato disegnato" separando il soggetto dal verbo con una virgola?

Giusto per curiosità... :)

Grazie e buon lavoro!

Mandi

Skull ha detto...

Sinceramente non vedo l'ora: adoro anch'io il genere carcerario.

Lanterna ha detto...

Occhi di gelo mi era piaciuto tantissimo: mi aveva fatto un sacco di paura, ma alla fine mi ero anche commossa (tu mettici dei bambini e la sottoscritta ormai caragna come un vitello, la maternità mi ha rovinata per bene, là!).
Attendo con impazienza :-)