
Ti prego, aiutami. Dimmi che succede anche a te, così mi sento meno alieno!
Camminando per strada, sul marciapiede, succede di incrociare persone che camminano nella direzione opposta. Oppure, se entri da qualche parte, in un negozio, in un bar, in un portone, può accadere che contemporaneamente ci sia qualcuno che da quel posto sta uscendo.
Bene.
Devo capire perché io non sono vincolato alla mia rotta iniziale, mentre chi incrocio sembra muoversi su dei binari. Come il treno.
Basterebbe un pochino di buona creanza, modificando vicendevolmente la propria direzione, per passare agilmente entrambi. Basterebbe anche una minima torsione del busto, per dire…
Invece no.
Mi trovo davanti dei monoliti, che si muovono seguendo un’unica direzione.
Avanti. Imperterriti. Alla fine, ti sposti tu.
Non hanno la percezione delle altre persone che hanno attorno, quasi avessero un secchio in testa. Anzi no. E' come se non riconoscessero come vera l'umanità che li circonda.
A volte, quando lo spazio è poco, sembra quasi che pretendano la sparizione istantanea della materia che hanno di fronte. Senza calcolare l’impossibile compenetrazione dei corpi, e che ognuno di noi occupa uno spazio fisico.
Quando ero giovane e ribelle con l’urlo nella pelle, alla fine, tiravo giù la gente a spallate.
Però pesavo molto di più.
Ingrasserò.
Oppure adotterò una soluzione medioevale. Il passaggio con precedenza di casta.
Mi farò nominare cavaliere.
Datemi una spada da portare alla cintola e un cavallo.
Ah. Visto che è da un po', che nessuno mi accusa di esterofilia, ci tengo a dire che questa cosa quando sono in un altro Paese non mi capita mai.



20 commenti:
Succede anche a me. Attesto. Ma solo qui a Milano e la cosa più pericolosa è che gli stessi monoliti una volta inseriti dentro a veloci scatolette di latta hanno la percezione di una strada sempre sgombra e priva di strisce pedonali.
no , non sei solo , la cosa che piu' mi disturbano e'che se ti sposti sembra una cosa dovuta e inevitabile , e mi piacerebbe urlarglielo in faccia ( io che ho sempre pesato poco )" MI SON SPOSTATO PERCHE' SONO BENEDUCATO , NON PERCHE' SEI UN FIGO !!!!!!"
maledetti
Io sono pirla, faccio un passo indietro e lascio passare tutti: e mi becco anche delle occhiate tra lo stupito ed il compatito.
Qui in provincia lo fanno anche in mezzo alla strada.
Vagolano sul manto stradale, e quando con la macchina gli arrivi quasi sopra non reagiscono, oppure fanno "oh" e si spostano di un metro - restando comunque in mezzo alla strada.
Credo, spero, che a Milano questa razza specifica sia estinta.
Estinta con estremo pregiudizio ed in modo terminale a mezzo arrotamento, intendo.
Comunque, se può consolare, anche a Parigi ho fatto a belle spallate, nelle porte della metro.
Parigi sembra tremendamente Milano: solo che per l'Expo han cagato una roba di ferro a punta invece che buttare cemento dappertutto.
(P.S: c'entra poco ma in gergo starwarsiano "quelli col secchio in testa" sono gli stormtroopers.)
(P.P.S.: parola chiave siturn, opposto del cartello americano No Turn?)
Io ho risolto tramite cane con museruola. Senza museruola non funziona, colpiscono anche lui, con museruola o meglio cavezza che lascia scoperti i dentini mi si apre il Mar Rosso di fronte.
Busne
Che bello, credevo di essere paranoica! E invece no...
CERTO che mi capita. E mi capita anche in auto nelle strade strettissime.
eh signora mia, che tempi.
Assolutamente sì. Credo che studiando a fondo la comunicazione non-verbale corporea, si scoprirebbe un mondo segreto di gerarchie e caste per cui alcune persone ritengono, inconsciamente, di avere il diritto di sopraffarne altre.
Prendilo come spunto per un fumetto: attraverso l'osservazione attenta del linguaggio corporeo, l'eroe accede al mondo segreto del potere non verbale inconscio, perfettamente strutturato ma oscuro, di cui il potere formale politico è solo un epifenomeno. Attraverso l'osservazione attenta di "chi lascia il passo a chi", l'eroe scopre chi è il vero padrone del mondo. E lo mena.
E' uno dei motivi che da anziano dentro mi fanno elogiare i niuiorchesi "alla faccia nostra".
Se per caso gli dai una spallata si girano e ti chiedono scusa, magari è la paura di essere accoltellati, ma il mio io sognatore lo vede come un segno di civiltà.
Anche sugli usci e tutto un "mi scusi" "ma no si figuri passi lei" "Grazie, prego, grazie, scusi, tornerò"
sless
La comunicazione non verbale, o prossemica, l'ha già usata Bisio in Tersa Repubblica.
http://www.youtube.com/watch?v=n4iWISR9m2s
Ocio ai plagi.
io mi rendo conto di questo soprattutto in uto, ma da motociclista ho fatto l'occhio attento a saper stare attento!!
a proposito di esterofilia, molte delle strade scozzesi sono a corsia unica con doppio senso di marcia con piazzole laterali in caso di incontro di auto in senso contario. più volte è successo ceh eravamo due auto a guardarci ferme nelle piazzole ad aspettare che l'altro si muovesse!! immagino una situazione del gnere in italia...
Non hai idea di quanto mi faccia girare i coglioni questa cosa, soprattutto per uno come me che è stato cresciuto con il concetto del rispetto.
Purtroppo non c'è soluzione. Ho smesso di spostarmi.
p.s.: è vero, all'estero non succede.
sono molto affascinato dal modo in cui diego ha descritto tutto l'episodio!
e scusate se sono ovvio: è perchè, spesso, non mi rendo conto che devo spostarmi---
http://www.youtube.com/watch?v=FVd2qV2Csis
Oddio!!! Finalmente qualcuno che lo dice! Lo scrive! Lo rende eterno!!! Lo dichiara al mondo per sempre! é una delle mie personali... cioè, no dico: non sono un palestrato ma sono abbastanza piazzato, quindi, se io non mi scosto, te, personcina esile e fragilina, se impatti contro la mia mole, mi caschi e vai finire in strada sotto a una macchinina... e allora: perché devo scostarmi io mentre tu continui a camminare dritta come non ci fosse nessuno per strada?!
Diego! Sei un grande! Era ora che qualcuno denunciasse questa cosa!
Matteo.
http://awfulgames.com/games/blackknight/
io sogno una roba del genere
Quoto Rae.
asd
"Cedete lo passo"
"Cedete lo passo tu!"
(non ho potuto fare a meno di citarlo :) )
http://www.youtube.com/watch?v=QwG_PKOf87o
A volte mi pare di essere Louis quando incontra Armand in Intervista col vampiro. Un minuetto: ti sposti tu, e l'altro idem. Arretri, e arretra. Avanzi, e te lo trovi davanti. E ci scontriamo. La STESSA traiettoria, e c'è una marea di spazio...
Dai che fra poco arriva l'amok...
bisognerebbe andare in giro come il cantante dei verve nel video di "Bitter Sweet Symphony"...(anche se lui è brutto forte) ;)
saluti esoterici..
aLeX
Succede anche a me, specialmente in centro.
A volte mi viene voglia di sfruttare la mia massa non indifferente, ma il vero problema è che mi infastidisce il contatto fisico con gli estranei, loro magari si fan male, ma dopo 100 metri a me fumano le palle più che a spostarmi...
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