lunedì, marzo 15, 2010

Ma vai a lavoraaare!



Tutti i mestieri che ho fatto per sbarcare il lunario, prima di riuscire a campare scrivendo.

Euroclub.
Vendere libri porta a porta non era il mio massimo. Mi sentivo in colpa.
L’Euroclubbe era ed è un grosso pacco, e io non sono mai stato capace di tirare pacchi alla gente.
Il primo giorno l’ho passato in affiancamento al boss della zona. Un tipo che sembrava la caricatura del venditore uscita dai Simpson. Lo stereotipo del clichè.
Aveva anche un cognome famoso, un nome-omen, tipo: Brigante, o Musolino, o Girolimoni, ora non mi ricordo.
Fatto sta che, pronti via, iniziamo a lavorare alle 9 e lui alle 9.07 aveva già tesserato/abbonato una signora ottantenne dicendole che la tessera serviva anche come sconto per il pane.
Avevo 18 anni e rimasi in silenzio.
Comunque sia, senza truffare vecchiette, ho fatto quel lavoro per due settimane e ho guadagnato undicimilalire.
Però ho conosciuto un sacco di gente simpatica, tra cui il batterista dei Dik Dik, con cui ho chiacchierato per un pomeriggio intero.
Indossavo giacca e cravatta, e più o meno era il completo della comunione.
Un ottico in via Lorenteggio, mi spiegò l’origine tribale della cravatta come ornamento.

Garzone dall’Elettrauto.
Ho combinato un sacco di danni, tipo montare i tergicristalli al contrario.
Però riuscivo a portare sulla spalla le batterie dei camion.

Pony Express.
Il miglior lavoro del mondo, l’ho fatto in estate e in inverno.
In estate torni a casa tutto abbronzato, d’inverno no, ma andava bene lo stesso.
Mi piaceva molto schizzare nel traffico cantando a squarciagola.
E’ molto divertente quando entri in un ufficio e il coordinatore dalla base, bestemmia come un pazzo dalla radio e lo sentono tutti.
L’ho fatto con un CIAO bianco e con una Vespa verde acqua.
Dopo un po’, impari a conoscere il traffico, prevedendo collisioni e incidenti. Si arriva a un punto tale di maestria che ci si lancia giù dal motorino, lasciando il mezzo al suo destino, preservando il proprio corpo da danni peggiori.

Traslochi.
Ogni tanto il motorino si rompeva. La “multinazionale” per cui lavoravo si occupava anche di trasporti e di facchinaggio.
Così, mentre la Vespa era dal meccanico, avevo modo di tirare su qualche spicciolo.
Mi colpì la grande quantità di coperte verde militare in dotazione sui camion dei facchini.

Sguattero.
In una gelateria. Stavo nelle cantine, assieme ad un settantenne. Il signor Carmelo.
Di lui, ho parlato abbondantemente qui.
Il nostro lavoro consisteva nel mettere in una lavastoviglie industriale tutti le coppe e i bicchieri sporchi che ci mandavano giù con un’ascensorino.
Entravo nel sottosuolo alle sei di sera ed emergevo alle tre del mattino con le dita tutte cotte.
I dialoghi con Carmelo vertevano sui massimi sistemi: mi aveva appena mollato la mia prima ragazza e trovavo piacevole confidarmi con quell’uomo.
- Telle tonne nocci poi fà affidamento.
Mi diceva Carmelo, stringendo tra le labbra una nazionale.
Mi sentivo tantissimo in un racconto di John Fante.

Aiutante Gelataio.
Nella stessa gelateria, dopo un mese in cantina, mi hanno promosso. Il mio posto lo prese un ragazzo cecoslovacco di nome Jan.
Io finii in “cucina”
Mi ricordo di aver pelato un quintale di melone per fare il gelato. Quaranta cassette.
Per accelerare un po’ il lavoro ne avrò mangiato più o meno un Kg.

Cameriere.
Sempre nella stessa gelateria, sono stato promosso a cameriere.
E’ più dura fare il cameriere che lavare i piatti, ma le mance erano buone.

Capo Sala.
Dopo tre mesi ero al vertice della classifica, avevo una sala tutta mia, con due o tre camerieri che facevano capo a me.
Mi ricordo di averla aperta apposta per un amico che veniva a mangiare il gelato con la sua ragazza, mi andava di fargli fare una bella figura.
Poi venne a mangiare un tipo che a prima vista non avevo mica riconosciuto.
Poi ci penso ci penso ci penso e ci ripenso. Il neurone si sveglia, e lo riconosco.
Era un amico della mia ex. Lui l’avevo visto una volta sola.
Andai da lui commettendo l’errore più grande del mondo.
Chiesi notizie della mia ex.
Mi disse che si era messa con un altro.
Io mi licenziai la sera stessa.

Elettricista.
In teoria, doveva essere il mio lavoro. Mio padre aveva una piccola impresa e io dovevo prendere in mano le redini dell’impero elettrico paterno.
Purtroppo, come dice lui: sono nato con due mani sinistre.
Significa che se mi dai un cacciavite e un paio di forbici, posso causare più danni di Godzilla che balla in una cristalleria.
Ho una top five dei danni, al primo posto:
Fissare due metri di canalina a muro usando un trapano con una punta da quaranta centimetri.
Mi piaceva il trapano con la superpunta perché mi ricordava un mitragliatore Steyr AUG.
Passai il muro da parte a parte, infilando i tasselli nel divano dei vicini.
Per fortuna non c’era seduto nessuno.

Demolitore.
Per demeriti conquistati sul campo, mio padre mi tolse i galloni di elettricista e mi assegnò un lavoro molto più adatto al mio stile.
Un intero piano di uffici con pareti in cartongesso da demolire, cavi da tirare fuori e materiali vari da sgombrare per liberare l’intero piano prima della ristrutturazione.
Stereo con i Metallica a manetta, e due settimane di divertimento assoluto.

Tombola di Oggi.
A cottimo, si trattava di comporre le tombole in regalo con Oggi.
Dentro la custodia di una videocassetta dovevano starci: la tabella, i numeri e i fagioli messicani per segnare i punti.
Non mi ricordo quanto mi davano per ogni tombola finita, ma mi ricordo che il lavoro mi era stato subappaltato da un mio amico di allora.
Si lavorava in un capannone freddissimo, su dei tavoloni giganti.
Eravamo in parecchi. Ogni squadra aveva il suo banco di lavoro e ogni squadra era in competizione con le altre.
Tipo che qualcuno litigava per i fagioli, o metteva i bastoni tra le ruote a quelli del tavolo vicino.


Poi, vennero il poker, il crimine organizzato, e i fumetti…

(VpR con pubblicazione automatico-robotica)

10 commenti:

Annanebbia ha detto...

...io, l'estate caldissima del 2003, fui chiamata da un'impresa di pompe funebri per dipingere fiori sulle lapidi, visto che in quell'estate torrida c'era una moria di vecchietti e loro non ce la facevano a star dietro con gli ordini...

Diego Cajelli ha detto...

Foorte!
C'entra niente, ma io in quell'estate ho fatto un trasloco!
Entrambe le case senza ascensore.
Ci è mancato poco che dipingessi anche per me...

Marco ha detto...

Il vertice più basso da cui sono partito è stato cameriere rompi-bicchieri a manetta, quello più alto che ho raggiunto è stato correggere le bozze del libro che mi aveva commissionato un tizio con l'hobby della scrittura, una specie di "lettera aperta" a un immaginario figlio su avventure omoerotiche extraconiugali. Ma non è questo il punto. Sono in un periodo un po' vittimista-depressivo, per quanto concerne lavoro e realizzazione nella vita. Mancanza di un piano, situazione desolante tutto intorno...ma questo topic mi ha dato un briciolo di coraggio in più. Grazie.

Diego Cajelli ha detto...

@Marco
Felice di essere stato utile!
:-)

David ha detto...

Sì, vabbeh, ma qui manca l'informazione più importante. Qual è l'origine tribale della cravatta?

(e soprattutto dove le trovi sempre queste foto per i tuoi post?)

Anonimo ha detto...

Per me è l'ulteriore (manco avessi scoperto l'acqua calda) prova che chi ha un certo passato lavorativo avrà sempre più da narrare o da creare di chi è passato direttamente dai libri al posto raccomandato...senza guadagnarsi alcunchè

ISA

p.S. sua fan a vita, maestro!

Diego Cajelli ha detto...

@David
Copertura inguinale, via via "salita" fino al collo nel corso dei secoli.
Per quanto riguarda le foto...
Bè...
Reperire contenuti è parte dei contenuti!
Diciamo che non vengono da un "posto solo", sono il frutto di ore ed ore di ricerca.
:-)


@ISA
Ringrazio con un inchino!

Planetary ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Diego Cajelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Planetary ha detto...

Reperire contenuti è parte dei contenuti!
Diciamo che non vengono da un "posto solo", sono il frutto di ore ed ore di ricerca.
:-)


Tu sei un ravanatore di FFFFOUND! dì la verità ;)