martedì, marzo 02, 2010

James Cameron, Avatar e la maestra di sostegno.



Ho inforcato gli occhialetti e ho visto Avatar 3D.
Mi sono dipinto le gonadi di blu e me le sono martellate per tre ore, fino alla fine, perché sono un masochista.
In molti, hanno paragonato la storia a quella di Pocahontas. Non è mica vero. Avatar è Balla Coi Lupi.
Anzi, sono sicuro che se guardiamo i due film contemporaneamente, scopriremo che i cambi di plot, gli ingressi e le uscite delle varie componenti narrative, praticamente coincidono.
Mi dicono: Ma uno va a vedere Avatar 3D per questioni visive ed estetiche, mica per l’intreccio della trama.
Occhei.
Allora diciamo che se voglio saziare il mio desiderio di estetica e di godimento visivo vado alla Pinacoteca di Brera o alla Tate Modern.
Di rivoluzionario dal punto di vista visivo, in Avatar non ho visto chissà cosa. Anzi, l'effetto deja-vu mi ha pizzicato diverse volte.
Intendiamoci, sono contento che con il 3D posso godere di una maggiore profondità di campo, mi piace come zio James ha gestito l’uso delle quinte, o i movimenti ai lati delle inquadrature.
Mi sollazzano tutte quelle belle cosine che escono, svolazzano e sbrilluccichinano nell’ oltre-schermo. Però, se non sono sostenute da una storia raccontata come si deve, annego in un infinito mare di tedio color blu.
No, aspetta, non è esatto. Non è che la storia sia raccontata male, intendiamoci. E’ stata raccontata venendo incontro alle esigenze del mio amico Stefano Lomazzo.
Io e Stefano eravamo assieme alle medie. Guardare Avatar me lo ha fatto tornare in mente. Ripenso a lui con affetto.
Stefano Lomazzo, non ho mai capito il perché, visto che era un ragazzo come tutti gli altri, aveva a sua disposizione una Maestra di Sostegno. Nel mio ricordo da ragazzino delle medie, questa Maestra di Sostegno assomigliava ad Annamaria Rizzoli. Probabilmente si tratta di un falso ricordo generato da una tempesta ormonale, ma il punto comunque non è questo…
La tizia aiutava di brutto Lomazzo, semplificando le cose per lui complicate, produceva degli schemini riassuntivi. Tipo:
Promessi sposi
Cattivi: Griso, Nibbio, Grignapoco.
Molto Cattivo: Don Rodrigo. (Non è un prete anche se c’è Don)
Cattivissimo: L’Innominato. (nessuno sa il suo nome)
Buoni: Renzo, Lucia.
Amico: Don Abbondio. (Questo invece è un prete)
Elemento mistico: La provvidenza. (Mistico vuol dire tipo magico)
Ecco. Avatar è raccontato così.
Cattivi: Militari.
Molto Cattivo: Giovanni Ribisi.
Cattivissimo: Il colonnello.
Buoni: I Na’vi e Jake.
Amico: Gli scienziati buoni.
Elementi mistico: Eywa.
I personaggi sono monomolecolari. Non c’è evoluzione, dramma, introspezione.
Definirli figurine è riduttivo. Le figurine almeno, da un lato hanno la colla e dall'altro no.
Alle cose viene data dall'alto un definizione in base alla loro funzione e tali rimangono. Si viaggia narrativamente su delle certezze dogmatiche, degli assunti granitici inviolabili.
In più, tutti i passaggi di trama sono annunciati prima, spiegati durante, e riassunti dopo.
Ne consegue che, l’unico modo per creare un minimo di pathos è quello di ammazzare tutti con una strage finale. E infatti…
E’ tutto così facile, elementare, adatto a Stefano Lomazzo, al punto che anche i bambini seduti al mio fianco, dopo un po’ davano segni di nervosismo.
E ci credo. Loro sono venuti su a forza di film della Pixar e sono abituati a un ben diverso livello di impegno.
In un certo senso, ripensando alla filmografia di Cameron, la semplicità narrativa è un elemento ricorrente. Titanic, Terminator o Abyss filano via su una rotaia drittissima fino alla fine. Forse, l’unico film di Cameron in cui ci sono un paio di nodi in più è True Lies. La componente da commedia fa saltellare un pochetto la narrazione, e forse è per questo motivo che è il mio suo film preferito.
Ora, non dico che in Avatar, sul personaggio del Colonnello bisognava scavarci una caratterizzazione alla “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad, trasformandolo in un Colonnello Kurtz spaziale, ma così come viene raccontato è un insulto all’intelligenza.
Ci sono i militari, ci sono i civili. Il tutto viene pagato dalla multinazionale cattiva.
Vuoi sterminare gli indigeni e i civili ti rompono i coglioni?
Semplice. La multinazionale cattiva sospende il finanziamento. I civili vanno via. I militari gli fanno ciao ciao. Otto secondi dopo la foresta diventa un bel parcheggio asfaltato.
Esattamente come succede in Amazzonia tutti i cazzo di giorni.
Poi i civili tornano. Vedono la foresta rasa al suolo, e tu gi dici: Ah, non so mica che cosa è successo… Forse un meteorite.
Però tutto questo Stefano Lomazzo forse non l’avrebbe capito. E' troppo "vero" e troppo adulto.
Invece, si capisce benissimo che i Na’vi hanno una mentalità apertissima. Non danno i numeri sapendo che sul loro pianeta si aggirano delle creature simili ma non uguali a loro, che ogni tanto crollano a terra, e che fanno da tramite con degli extraterrestri.
Nessun turbamento. Forti i Na’vi.
Ma del resto sono per definizione dogmatica così diversi da noi e molto più bbbuoni. Se nel nostro mondo si aggirassero degli esseri nati dall’ibridazione del nostro DNA con quello dei Grigi di Zeta Reticuli, probabilmente gli spareremmo a vista, oltre a ingrassare il conto degli psicologi.
In conclusione, sto ancora aspettando un 3D pensato in funzione della narrazione. Che non sia legato ad aspetti tecnici della composizione dell'inquadratura, o agli effetti sganassoni verso la sala.
Aspetterò.
Nel frattempo, un porno in 3D dove lo posso vedere?
Qualcuno lo sa?

28 commenti:

Filippo ha detto...

Bé, Tinto Brass ha dichiarato di voler girare in 3D Chiavatar, solo che devi aspettare un pochino prima di vederlo.

Tornando alle critiche fatte al film, erano prevedibili, chiunque non abbia apprezzato il film le ha fatte. Il problema è che chi le ha fatte, secondo me, si aspettava troppo dal film e, di conseguenza, è rimasto deluso. Oltretutto si aspettava cose, come complessità narrativa e originalità che non doveva aspettarsi, se si fosse informato un minimo sul film. Non si va a vedere Avatar per "questioni visive ed estetiche", come non si va per "l'intreccio della trama" si va semplicemente perché si è curiosi di vedere com'è, come per qualunque film. Tutto il resto (effetti speciali, trama, ecc.) viene dopo.
La rivoluzione tecnologica introdotta da Cameron paradossalmente non si vede, perché consiste nella possibilità di girare il film vedendo esattamente l'immagine al suo stadio finale, con Na'vi e scenografia cgi, al contrario di quel che accadeva in precedenza dove si vedeva l'attore su uno sfondo verde. Inoltre, nel caso in cui il regista volesse rigirare una scena o una sequenza perché gli mancano delle inquadrature, non ha bisogno di richiamare gli attori, può recuperare qualunque angolazione gli interessi dal girato. Non mi sembrano cose da poco.
Non ritengo Avatar un capolavoro, ma un ottimo film si, per due semplici motivi: non mi ha annoiato e mi ha emozionato. Ero dentro la storia (indipendentemente dal 3D), ero partecipe e altri milioni di film, per cui sarebbero valide le medesime critiche, non mi hanno catturato come Avatar.

rae ha detto...

per il porno 3d si sta apprezzando Tinto Brass. pero' forse tu pensavi a un altro tipo di porno.

Riguardo Avatar. Io ne ho apprezzato l art direction, la capacità di creare un mondo. A metà film smetti di stupirti degli effetti speciali e del 3d e vuoi trasferirti a Pandora. Non so neanche se uno strumento cosi' potente possa essere utilizzato con storie più complesse, si cannibalizzerebbero a vicenda. Ha ragione Rrobe che lo paragona a Star wars.

Gian Luca ha detto...

Ma finalmente qualcuno che si è spappolato lamminchia come me. Per gli stessi motivi. Ora posso insultare altri film più rilassato.

Comunque "Chiavatar" sarà uno spettacolo, altroché.


GL

Fumettista Esplosivo ha detto...

Dopo aver visto Spirit, qualunque film può farmi solo piacere. Comunque, non mi è dispiaciuto questo Avatar, anzi!
Avevo i pop corn e il film mi ha fatto passare la serata... se questo non è cinema!
Piuttosto, mi aspetterei critiche su un buco logico abbastanza evidente... perchè il personaggio dell'elicotterista Trudy Chacón, dopo aver disertato nella scena dell'attacco all'albero-casa, è comunque libera di portare tranquillamente la cena ai prigionieri?
E guarda caso, li fa evadere!
Dai, 'sti marines son proprio dei ciurloni!

Arcureo ha detto...

@ Filippo: ci aspettavamo troppo? Ma allora tutti i grandi registi che si sono sperticati di lodi su Avatar, dicendo robe che sembrava che sto film fosse l'apice del genio umano... ancora un po' e Spielberg ci voleva far credere che avrebbe appenso il suo fottutto cappellino da baseball al chiodo e sarebbe andato a dirigere pubblicità in tivù... beh tutto sto battage non credi che sia stato non solo esagerato ma alla fine pure un po' avvilente? Visto che è un film normale solo con effetti molto speciali...?

Diego Cajelli ha detto...

@Filippo
Per cui, ricapitolando...
Vado al cinema senza aspettarmi niente dal punto di vista narrativo o dal punto di vista visivo. Perchè mi sono informato prima, altrimenti è colpa mia.
Ci vado perchè sono curioso. Non so bene a proposito di che, ma sono curioso.
Poi apprezzo il film perchè gli attori lo hanno girato davanti a uno schermo blu con massiccio impiego di digitale.
E' come dire:
Vado a mangiare una pizza.
Vado in un posto dove la pizza fa cagare, i camerieri sono antipatici, ma la pizza è cotta usando il laser.

Poi.
Dire che: "La trama è un elemento che viene dopo, e si va a vedere un film tanto per vedere com'è" è entrato nella mia top five delle ragioni per cui il Mondo sta per finire e i Grandi Antichi ci mangeranno tutti.

Anonimo ha detto...

Purammé la cosa che mi è piaciuta di più sono stati gli insetti e le felci.

Grandi insetti e gran felci, su Avatar 3D.

:D

Guido ha detto...

ho detto la stessa cosa ai miei amici, ovvero che Avatar ha la stessa trama di balla coi lupi.

Mi hanno riso in faccia.

Stefano ha detto...

CAUTION: SPOILERS

Che fosse un Balla coi lupi su Pandora era abbastanza chiaro anche a me, anche se continuano a menarmela dicendo che in realtà è Pocahontas. A me è piaciuto, ma è come dici tu, Diego: tutto telefonato ore prima, l'esempio massimo è quello dell'uccello "che solo in 5 hanno cavalcato". Da quel momento tutto quello che devi fare è aapettare che ci salti su anche Jake. E poi con un mio amico sfottiamo ancora il finale, dicendo che il colonnello è il secondo rimando autocitazionistico (dopo la Weaver, unica nota indiscutibilmente positiva, per citare Aliens) che guarda a Terminator: salta con un esoscheletro da un aereo in volo, lo feriscono più di S. Sebastiano, sopravvive all'atmosfera (che fino a pochi minuti prima era letale)... Ma dai! cosa serve, un iceberg?

Michele Petrucci ha detto...

A me è sembrato un film Disney, che deve far felice tuuuutta la famiglia (soprattutto quella di Lomazzo…:)).
Poi mi sono anche divertito (e annoiato) ma certamente non emozionato…
m

Anonimo ha detto...

Io sono andata a vedere Avatar con DUE aspettative: godermi di uno spettacolo visivo notevole ed una palla di trama. Azz! L'ho azzeccata!
Visivamente, dai,è davvero bello, mi affascina tantissimo la creazione della biosfera: la foresta di notte diventa come i più profondi abissi marini, dove nn arriva la luce solare e quindi ogni creatura genera la propria luce dando anche un messaggio specifico "Sono da copulare" "Sono da mangiare" "Non cagatemi il cazzo" e così via...mi ha divertito l'effetto "Billy Jean" che si crea sui sentieri fosforescenti ogni volta che vi si posa il piede.Ho notato l'incredibile mancanza di spiritualità sulla natura, o meglio la sua parziale non necessità: ovvio che su Pandora tutti sono "uno" non vi è creatura che non abbia il suo bravo cavetto USB biologico che lo connette con altre creature; per nn parlare dell'Albero delle Anime che praticamente è un salice piangente fatto con fibre ottiche (però trovamelo un albero così figo per portarci la morosa di notte).
Per il resto, ok, mooolte cose scontate: anch'io ho pensato spesso roba del tipo "La tipa ispanica, tosta e simpatica fa una brutta fine" Oltre ad un "Ma dove l'ho già vist?" (Resident Evil e pure lì fa una brutta fine, è il suo destino) Sigurney Weaver che si becca una pallottola perchè è l'ultima a salire sull'elicottero. E il marines stronzo che più stronzo non si può, praticamente una caricatura scontata a che se continuavo a dirmi "No, dai, questo lo vediamo iniettarsi gli steroidi più tardi" e pure quello sarebbe stato scontato. Tra l'altro è così stronzo/duro che pur di mitragliare i fuggitivi esce e trattiene il respiro (lo fa due volte, la seconda verso la fine, prima della fuga tramite esoscheletro)che manco il nostro Maiorca.Eccetera eccetera eccetera.
Io il dejà vu nn l'ho avuto pensando a Pocahontas (o almeno quello della Disney) ma pensando a tutti i films visti su indiani ed indios. Paro paro.
Però lasciatemelo dire: era un bel pò che nn si vedevano scienziati così buoni.
E 'sto 3D? No, diciamolo chiaro, prima di Avatar ho visto il trailer del film documetario Oceano 3D ed era più 3D, nel senso che davvero lo squaletto mi usciva dallo schermo che davvero volevo toccare la testuggine ed i pesciolini argentati mi venivano addosso; su Pandora il 3D manco l'ho visto, nn l'ho notato e casomai ho avuto fastidio quando c'erano gli attori in carne ed ossa che proprio nn ci azzeccavano una benemerita.
Mi è piaciuta la battaglia finale seppur condita con troppi Deus ex machina, troppi colpi di scena, mi son piaciuti i rinoceronti alla carica con i lupi al seguito (una cosa che ho sempre amato ed aspettato nei pochi films simili che ho visto in vita mia)
Alla fine trovo che come "film pop corn" Avatar sia inferiore a Transformer che mi è piaciuto assai e dove mi son fatta due risate di tanto in tanto, Avatar è troppo serioso e la storia è banale assai ma visivamente intrattiene e meraviglia un pò di più. Forse era davvero meglio fare una sorta di fanta-documentario sulla vita sul pianeta. MI ha affascinato ma 3 ore -o qunate sono- sono davvero troppo...

ISA

P.S. Eppurtuttavvia mi domando perchè piaccia tanto, perchè sia ancora al 4° posto tra gli incassi: che ormai la capacità di giudizio nonchè la memoria storica cinematografica sia ormai agli sgoccioli?

RRobe ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RRobe ha detto...

"Balla con i Lupi" E' "Pocahontas".

Filippo ha detto...

@ Arcureo
Sono assolutamente d'accordo, è tutto il gran parlare che c'è stato intorno al film che ha creato un' attesa e un'aspettativa troppo alte e, di conseguenza, molte delusioni. Mi sembra un film normale con effetti molto speciali che funziona.
Probabilmente non mi sono spiegato bene.

@ Diego
Ripeto, probabilmente mi sono spiegato male, provo a spiegarmi meglio: una persona informata su Avatar e sulla filmografia di Cameron non poteva aspettarsi una vicenda originale e fitta di sottotrame, come avrebbe dovuto sapere in che cosa consiste la novità della tecnologia introdotta dal regista. Mi riferivo al film in questione non a qualunque film. Schematizzo: se so che Avatar è A e B è assurdo che dopo la visione dica che non mi è piaciuto perché è A e B; lo sapevo già.

La trama è un elemento che viene dopo per lo spettatore-tipo che viene al cinema (certamente è l'elemento più importante per chi lo realizza, o almeno così dovrebbe essere), che sa dell'esistenza del film principalmente grazie al trailer (ecco la curiosità di cui parlavo).
Insomma, non mi sembra così irragionevole dire che la curiosità è ciò che innesca un processo di approfondimento. Sbaglio?

La tua ricapitolazione non mi sembra corretta, non per colpa tua ma per colpa mia che non riesco a spiegarmi. Di conseguenza l'esempio esplicativo della pizza non regge perché non sarebbe "una pizza", ma "la pizza"; sai quale pizza vai a mangiare e sai che te l'hanno presentata come un capolavoro. Possono cuocerla come vogliono, se è buona o cattiva lo decide la singola persona. E ci sarà sempre almeno una persona che la considera buona e (almeno) una che la considera cattiva, no?

Spero di essere stato più chiaro (conferma o smentisci, per favore). Chiedo scusa a tutti per i post chilometrici e chiedo scusa a te, Diego, se sono stato troppo aggressivo o addirittura offensivo nei tuoi confronti, non era mia intenzione.

RRobe però ha ragione: "Balla con i Lupi" E' "Pocahontas".

Skull ha detto...

Diceva Filippo al primo post:
"Tornando alle critiche fatte al film, erano prevedibili, chiunque non abbia apprezzato il film le ha fatte."

Già, sono sempre uguali, chissà perchè... che sia un passaparola per osmosi tra incontentabili polemici? :mmm:

Giorgio Salati ha detto...

Io sono andato a vederlo sapendo già che la trama sarebbe stata scadente, quindi alla fine non sono rimasto deluso più di tanto. Certo, molti dialoghi sembrano scritti dal mio tostapane, ma devo dire che la spettacolarità di molte scene mi ha divertito parecchio.

Alla fine mi è successa questa strana cosa: sono uscito dal cinema dicendo "con una sceneggiatura del genere avrebbe dovuto farmi cagare e invece mi sono divertito". Che culo.

Ma sono sicuro che se esteticamente non fosse stato così interessante mi sarei frantumato il bassoventre.

Giorgio Salati ha detto...

Però la scena in cui il protagonista arriva a cavallo dell'uccello rosso gigante è veramente penosa.

Filippo ha detto...

@ Skull
Forse continuo a non spiegarmi.
Tutti possiamo concordare sul fatto che il giudizio è soggettivo, perciò non c'è nessuno che ha ragione e nessuno che ha torto, ci sono solo singole opinioni (alcune o molte delle quali possono coincidere, è normale) assolutamente non condivisibili, giusto?

Quello che voglio sottolineare è che quelle critiche negative sempre uguali sono scadenti e inconsistenti quanto la trama del film. Da quando un pop-corn movie, un blockbuster, o come vuoi chiamarlo, privilegia l'intreccio? E' del tutto normale, per la categoria nel quale Avatar si colloca, puntare sullo spettacolo, no?

Il buon Giorgio Salati dice bene: la storia è banale, semplice, scontata, prevedibile; si sa già quello che succederà prima ancora che accada, tuttavia il film diverte, appassiona, emoziona, cattura, coinvolge per quasi tre ore. Possono esserci "dialoghi [...] scritti dal mio tostapane", scene "veramente penose", ma sono parti del tutto, ed è il giudizio complessivo che conta.

:A: ha detto...

A parte condividere la tua opinione, Diego, un'altra cosa che mi fa altamente incazzare è quando si loda (cito un commento precedente) "l'art direction, la capacità di creare un mondo".
Al massimo è la capacità di clonare (non copiare, non omaggiare, CLONARE) Miyazaki e tutto l'immaginario visivo della prima Metal Hurlant.
Mah.

Valentina "TYN" Sgaggero ha detto...

Non ho visto Avatar e sono un po' indecisa se andarlo a vedere o meno.

Però una cosa la voglio dire.

Molti commentatori dicono che il film convince soprattutto per lo splendore tecnologico e per l'uso innovativo del 3D.
Che in un film del genere (blockbuster) il punto di forza non è la trama, quindi non c'era da aspettarsi una trama brillante o particolarmente ben congegnata.
Di conseguenza ha poco senso criticare questo aspetto.

La mia domanda è questa: ma quegli 11 euro di biglietto per vedere il film al cinema in 3D se li dividono anche gli sceneggiatori?
No, perché allora almeno 2 euro indietro li pretendo. Visto che tecnicamente pago solo gli effetti speciali e non la trama.

Che io son tirchia e ai miei soldi ci tengo.

Andrea V. ha detto...

Il ricatto dialettico del "Mai visto prima una roba così" è davvero risibile: in casa mia, in un blockbuster con i controcazzi gli effetti visivi sono complementari alla narrazione, non la sostituiscono.
Che è proprio quello che succede qui.
Sfortunatam., in this world, Lomazzo rulez.
È per questo che Berlusca vince le elez.

Anonimo ha detto...

bah, io so che mesi fa ho visto "un week end da leoni" e quello, senza manco un effetto speciale, è davvero un gran bel film!! divertente, intelligente, con una trama, soprattutto!! con idee e personaggi davvero fighi!
avatar...concordo con diego.

domanda: ma che erano quelle collanine con cui si parlavano da un uccello all'altro?avevano ricetrasmittenti??i na'vi???

comunque, se anche in parte "avatar" è "balla coi lupi", l'albero è sputato a nonna salice....e lei che gli insegna ad amare la natura , e a non colpire le forme di vita innocenti,è uguale a pocahontas quando abbassa il fucile di john smith che vuole sparare all'orsa.
insomma, avatar: carino. finito lì.
non mi sono portata nulla "a casa ", da quella visione
*valentina -torino

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

Tu dici:
"Forti i Na’vi.
Ma del resto sono per definizione dogmatica così diversi da noi e molto più bbbuoni."

Io direi:
"Forti i Na’vi.
Ma del resto sono per definizione dogmatica così diversi da noi e QUINDI molto più bbbuoni."

Anonimo ha detto...

ma non si scannavano pure loro,fra tribù????
allora chi me lo dice cos'erano quelle collanine con le quali si parlavano??
*valentina

Miroku ha detto...

Sono sostanzialmente d'accordo.

Mi permetto di contraddirti solo su un punto. Io amo the Abyss (film caduto nel dimenticatoio) e non trovo che sia tutto "così" lineare. Ci sono almeno tre sottotrame (il rapporto tra lui e lei - il militare impazzito e il contesto dello scontro USA-Russia - gli alieni) e sebbene il coro dei personaggi si limiti ad essere caratterizzato (ben caratterizzato secondo me), i personaggi di Ed Harris e della Mastrantonio hanno molto spessore, c'è tanto di non detto della loro storia personale e delle loro psicologie che si riverbera però in tutto il film senza essere troppo "raccontato". In più il cattivo non è cattivo "perchè si": rientra nell' assioma "militare=brutto" però ce da di matto c'è anche una spiegazione razionale. :) almeno a mio avviso.

el mauro ha detto...

@ Valentina:
Le "collanine" sono le ricetrasmittenti che, per tutto il film, utilizzano gli umani quando impersonificano gli Avatar per parlarsi a distanza su Pandora.
I N'avi le usano soltanto nella battaglia finale, in quanto, alleati con gli umani, da loro gli vengono date insieme all'equipaggiamento militare (fucili e bombe).

Vedete che se una cosa non viene spiegata e rispiegata chiaramente... non viene capita? :-)

Artan ha detto...

Non sono d'accordo sul fatto che "copiare" il primo Metal Hurlant sia cosi' ovvio: per la prima volta nella storia del cinema, questo e' POSSIBILE farlo. Per cui, io ero contentissimo di riconoscere quei mondi sullo schermo.

:A: ha detto...

Capisco. Quindi il merito del film è che introduce una tecnologia che dà la possibilità di copiare concept grafichi fighi?
Ma per favore.
Come si fa a non capire che si parla di due cose distinte?
Se ci sono nuove potenzialità tecniche, evviva (e tanto di cappello).
Invece fanculo alla mancanza di originalità visiva. Tutti licenziati, i concept designer, perchè non hanno fatto il loro lavoro.