lunedì, marzo 22, 2010

I ricchi poveracci della Costa Smeralda.



Non so se hai visto la puntata de: “Il Testimone” di Pif, dedicata alle vacanze in Costa Smeralda.
Si trova qualcosa sul tubo, clicca qui.
Pif mi è simpatico, scrive bene e ha un tipo di umorismo che mi piace moltissimo. Il suo è uno dei pochi programmi che seguo sulla tele “normale”.
Un paio di giorni fa è andato in onda con questa favolosa inchiesta sui costasmeraldati.
Ho deciso che se rinasco, voglio lavorare nel business del turismo in Costa Smeralda, e fottere più soldi che posso a questa masnada di poveretti con il portafoglio rigonfio.
Difendo il sacrosanto diritto di spendere i propri soldi come meglio si crede, e di conseguenza, difendo l’imperativo categorico che se sei un citrullo e hai un pacco di denari, io ho l’obbligo morale di prendertene più che posso.
Perché alla fine, la questione è tutta lì. Gente ricchissima, ma allo stesso tempo poverissima, che ha bisogno di magnum di champagne illuminate da un bengala, un tavolo per farsi vedere, e uno speaker dall’inglese improbabile che li convince del loro divertimento.
E’ una gara. E’ una competizione in favore dell’altro. Basata sul mostrare a tutti che si è ricchi, danarosi, circondati da gnocche a pagamento.
Dove? In un non-luogo. Una Milano Marittima, una enclave buzzurroeconomica che potrebbe essere in qualsiasi posto del mondo, da noi per puro caso è in Sardegna.
Mi ha divertito da matti questa ansia da conferma che circonda la vita dei costasmeraldati. Questa ricerca di approvazione, consenso, una rassicurazione psicologica che ottengono indossando un orologio, avendo un tavolo in un certo locale, spendendo di più del tavolo vicino, facendosi nominare dal deejay.
Deve essere bellissimo poter sconfiggere i propri demoni interiori con una bottiglia da duecento euri. Cazzo, in fondo, gli basta pochissimo.
Sei ricco perché in una settimana di vacanza dimostri di essere ricco, è un eccezionale complesso della personalità. Evidenzia come, puoi anche “guadagnare” un miliardo di euri all’anno, ma se sei un poveraccio dentro, lo rimani comunque. Hai soltanto un sacco di soldi da spendere.
Male.
Ma dico…
Sono un miliardario con la Porche, e passo venti minuti in un ingorgo per andare in discoteca?
Ma stiamo scherzando?
Sono un fantamilionario e devo sottostare agli stessi rituali di accettazione dell’asilo?
Ma io ti saluto.
Noleggio un’intera isola dei Caraibi per un mese e instauro un reame Diegozillico.
Faccio venire i Metallica suonare apposta per me.
Altro che deejay set.

8 commenti:

Patrizia Mandanici ha detto...

Ho avuto più o meno i tuoi stessi pensieri guardando ieri i giri di Pif in Costa Smeralda.
A parte il livello "povero" - come dici giustamente - della fauna umana, quello che più mi ha colpito è che questi posti da miliardari mi sono sembrati di una tristezza e anonimità senza pari. Avere palate di soldi e andare a ficcarsi in questi "locali" neanche dotati di un certo fascino trash...Mah!

Christian Cornia ha detto...

condivido l'opinione su Pif :D ormai mi limito a guardare questo, report e ballarò...quando c'è...o meglio, quando permettono che ci sia :P

cmq posso chiedere il visto per il reame Diegozillico?

Andreoide ha detto...

Pif è piaciuto anche a me.

Hai scritto Porche perché qualche sempliciotto potesse ribattere: anche a me piacciono le porche?

Luca Erbetta ha detto...

Caro Diego, tu hai una visione antica del ricco, un uomo che può fare cose agli altri precluse. Uno che si gode la vita.
Sono finiti i tempi di prelibate libagioni, cacce alle volpi, cocchiere e vacanze con venti servi al seguito.
Il ricco di oggi, anche lo straricco, gode solo nel mostrare agli altri che è ricco. Possibilmente più ricco di loro.
Un'ora di coda con la Porche è un piccolo prezzo da pagare per vedere le facce degli altri ricchi quando la parcheggi vicino alla discoteca.
Che gusto ci sarebbe a passare il proprio tempo nella loro personale isola dei Caraibi, se nessuno può vederli?
Già, il decadimento morale ed intellettuale passa anche da li. Dal fatto che i ricchi non hanno più classe.
E pensare che esistevano i mecenati, un tempo.

Planetary ha detto...

Ma questi non sono ricchi, sono dei parvenue :) Sono come i rapper americani cresciuti nella miseria che poi si comprano il catenazzo d'oro da 3 kili e le megaville con arredamento tardo-impero :)
Sono dei poveretti. Nemmeno decadenti, perchè per decadere bisogna essere stati in alto almeno una volta.
Non so se hai visto il video delle Iene sull'ingresso in discoteca dei "VIP". Ecco quello spiega bene con chi si ha a che fare.

Andrea ha detto...

Lascio il link della trasmissione completa. http://extra.mtv.it/tv/testimone/?id=493814&pag=17&show=

Fabio ha detto...

Avere a disposizione tanto denaro non ti rende per forza ricco di contenuti. Solo uno con niente nel cervello prova appagamento e realizzazione a sentire il suo nome urlato nel microfono (seppur da una gnocca ricciola).
E pensare che io nei posti vacanzieri ma anche nella vita di tutti i giorni cerco posti tranquilli in cui stare...

Sarò mica uno che si comporta da pezzente, facendo così?

:D

melissa ha detto...

Io se divento stramiliardaria mi compro una megavilla e la riempio di libri e di fumetti... i tuoi ce li metterei tutti.... ah è vero i tuoi ce li ho già :-)