giovedì, marzo 04, 2010

Evviva i mezzi pubblici.



Ragazza. Bionda. Sui 17/18.
Naso rifatto.
Sommando il costo del suo abbigliamento si ottiene più o meno (molto più che meno) la cifra che riesco a mettere insieme ogni mese.
Una Nikon D200 in una mano, tenuta per la tracolla, come se fosse un calzino sporco.
Cellulare nell’altra mano.
Sta sbraitando con la mamma. Voce altissima.
- Mamma cazzo! Perché non mi hai svegliato?! Ma vaffanculo mamma! Dovevo vedermi con la Ketty alle nove eppoi cciò il corsodifotograffia! Ma sei scema! Perché mi hai lasciato dormire?!
E’ lì. A trenta centimetri da me. Sto per scendere.
Non ce la faccio.
- Ma comprarti una sveglia, no?
Mi guarda come se avessi estratto il dindolo, attentando all’intima virtù inviolabile del suo criceto.
Il suo volto diventa quello dell’urlo di Munch. Però della Milano Bene.
Scendo, prima che finisca il suo scanning mentale e trovi le parole che le servono per rispondermi.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Le avrei risposto allo stesso identico modo...solo che sarei stato anche curioso di conoscere la sua risposta,giusto per ghignare di brutto fino alla fine ;)

Pippo

Anonimo ha detto...

gioventù bruciata... nel cervello.

Anonimo ha detto...

Io scommetto che il suo scanning mentale ci ha messo di più del tempo occorsoti per uscire...
ISA

Stefano ha detto...

Una delle cose che ho sempre sognato fare.

Andrea V. ha detto...

Grandezilla.

Cate ha detto...

Bravo Diè rimetti apposto queste deliziose donzelle...al posto del cervello c'hanno la muffa...

Melissa ha detto...

Fantastico! Ti ammiro molto :-)

Fabio ha detto...

Hai fatto bene.

Io tratto la mia macchina fotografica coi guanti perchè ci ho messo mesi di risparmi per comperarmela. Lei con ogni probabilità l'ha avuta aggràtis, ecco perchè la teneva con poco riguardo...

Farsi svegliare dalla mamma... ...bah...