sabato, marzo 13, 2010

Dexter, quarta stagione.



Ieri notte ho finito di guardarmi la quarta stagione di Dexter, il serial killer tanto buonino.
Diciamo che:
Dopo la terza stagione, contraddistinta dal tuonare costante della sirena dell’allarme segnala-minchiata, le mie aspettative erano piuttosto basse.
E invece…
La quarta è davvero una piccola chicca. Dexter viene usato come metafora, e se hai una certa età, se sei un maschietto, e se hai deciso di abbandonare la vita allo stato brado per civilizzarti e accasarti con una donzella, per forza di cose in alcuni momenti ti ci ritrovi tantissimo.
Tre stagioni alle spalle, consentono di giocare con i personaggi, andando a sfiorare i toni della commedia. Commedia sì, ma con i serial killer.
Ed è veramente “strano”, leggere in una produzione televisiva, una caratterizzazione serialkilleresca così obliqua e disturbante. In un certo senso, mi è parsa una versione unplugged del lavoro fatto da John McNaughton su Michael Rooker in Henry pioggia di sangue.
Non c’è quel livello di distorsione, rogna, molestia e fastidio, però…
Porca troia, John Lithgow è davvero bravissimo.
E’ tornato a casa con un mano un Golden Globe, e se lo è meritato tutto.
John Lithgow e Michael C. Hall vanno di staffetta, rimbalzandosi a vicenda l’attenzione narrativa, dando vita a una “strana coppia” in chiave maligna, dei novelli Jack Lemmon e Walter Matthau venuti dall’inferno.
Sottotrame, deviazioni, tette e casini collaterali alimentano dodici episodi, con almeno un paio di colpi di scena che mi hanno bastonato senza preavviso.
Poi c’è il finale.
L’ho vissuto come un promemoria, gli autori di Dexter che ti dicono:
Possiamo giocare, ma comunque stiamo parlando di serial killer.
Dopo la prima, è secondo me la stagione migliore.
Al punto che vorrei vedere la quinta domani.

10 commenti:

neikos ha detto...

Totalmente d'accordo. A tratti è anche meglio della prima stagione, secondo me.

Luigi Serra ha detto...

Mi trovi totalmente d'accordo. Una grande stagione, la quarta.
Ciao

Guido ha detto...

ma c'è in italiano?
avevo visto la terza stagione in inglese...devo dire che preferisco il doppiaggio in italiano.

Marco "Bamba" Zorzan ha detto...

Giaà vista in lingua originale e confermo in pieno .....bellissima serie!!!!

neikos ha detto...

@Guido: la sta trasmettendo FX su satellite proprio in questi giorni.

Giorgio Salati ha detto...

Io ho visto solo le prime 2. A questo punto una domanda: ha senso guardare la 4a saltando a piè pari la 3a oppure è necessario vedere anche la 3a per capirci?

Diego Cajelli ha detto...

@Giorgio.
Cose importanti da sapere sulla terza stagione:
Dexter si sposa perchè Rita in dolce attesa.
Fine.
:-)

Anonimo ha detto...

meno male!
dopo la terza sono rimasto così deluso che mi sono messo a guardare 24, tanta è stata la sfiducia verso il mondo dei serial (killer e televisivi).
per fortuna posso guardare al futuro con ottimismo, buttare nel cesso 'sta fetenzìa di 24 e cominciare a scaricare questa quarta di Dexter! slurp!

Miroku ha detto...

Concordo sul fatto che
questa stagione sia la migliore
dopo la prima. Lightgow è eccelso tanto che tempo dopo la visione ho sognato che tentava di uccidermi (ed è stato un incubo notevole)
Gli sceneggiatori si sono leggermente svegliati e -senza fare spoiler- hanno piazzato almeno due svolte nella trama che sono state utili atenere alta la tensione.


E tuttavia senza il finale, gran parte delle azioni di Dexter sarebbero state un reiterarsi della struttura delle stagioni 2 e 3. E' quello che fa ben sperare nella prossima e speriamo ultima stagione.
Dexter è in parte tornato quello della prima stagione...ma solo in parte perchè gli sceneggiatori non hanno saputo mantenere quella totale assenza di empatia che caratterizzava il vero Dexter e nel corso degli anni hanno creato un' evoluzione ambigua e a tratti incoerente. Per fortuna C. Hall è un grandissimo interprete.

Per il resto la serie ha una coralità solo di facciata perchè Deb a parte gli altri personaggi fanno cose -nel complesso- inutili e sono piatti e prevedibili come un sottobicchiere.

Miroku ha detto...

E comunque la consiglio assolutamente in inglese! Il doppiatore che hanno datoa C. Hall non è lo stesso che aveva in Six Feet Under (e che era molto più azzeccato). La traduzione fa perdere tantissimi dettagli.

(come va assolutamente BRUCIATA la versione italiana di True Blood che ha totalmente stravolto il senso e lo spirito della serie)