mercoledì, marzo 24, 2010

Cina in cucina.



Vista la mia grande passione per i cibi asiatici, e considerando il fatto che stare dietro i fornelli mi piace un sacco, ho deciso di imparare a cucinare cinese.
Fede mi ha regalato una Wok, una mia amica mi ha regalato un libro di ricette, e ho iniziato.
(Parentesi. A casa Diegozilla si vive una realtà ribaltata. Io sono la moglie e lei è il marito. Sono io che le telefono in ufficio per sapere quando rientra a casa, e sono io che preparo la cena. E' lei che quando c'è la partita non vuole essere disturbata. E' lei che una volta ha detto: "questo coniglio non è come lo cucina mia madre". Sono una mogliettina di novanta kg che ti fa trovare la cena pronta, tesoro… Chiusa parentesi)
Ho imparato a cucinare il pollo Chow Mein, e di conseguenza una gran varietà di noodles, faccio un riso alla cantonese che è un capolavoro. Il segreto è nel lasciar raffreddare per bene l’uovo prima di aggiungerlo al resto degli ingredienti. Sto studiando i secondi e tra un po’ mi lancio negli involtini primavera.
I risultati, per ora, secondo la giuria, sono buoni.
Il vero problema era reperire le materie prime. Tipo l’olio di sesamo, una salsa di soia buona, la mitica polvere delle cinque spezie, eccetera.
Il reparto etnico nei normali supermercati è la cartina al tornasole della xenofobia che regna nel nostro paese.
Costa tutto carissimo, ci sono due cazzate e se c’è qualcosa, è un qualcosa di precotto, dal vago sapore di cartone.
L’altro giorno sono andato a trovare Ferrario al suo studio, e ne ho approfittato per fare la spesa in via Paolo Sarpi in uno dei cino-supermarket.
Ho scoperto un mondo.
A parte che una bottiglietta di olio di sesamo di fascia media, costa la metà dell’unica bottiglietta presente sugli scaffali dell’Esselunga, ho scoperto che esistono ottomila versioni di salsa di soia e centomila tipi di noodles.
Mentre mi aggiravo per i reparti, sono stato avvicinato da un affabile commesso che assomigliava all’amico gentile di Bruce Lee in: Dalla Cina con furore.
Mi ha chiesto se avevo bisogno di aiuto. Io gli ho risposto sì, e che stavo imparando a cucinare.
Il commesso, trattenendo a stento la sua gioia, ha cominciato a darmi consigli.
- Devi provare questo, questo e quest’altro… Spiegandomi come dovevo cucinarlo, che sapore aveva, e come si doveva usare.
Tipo: - I fogli di pasta di riso per gli involtini primavera, vanno bagnati con un pennello, un po’ di acqua alla volta. Poi controlli che si siano ammorbiditi, e procedi con il ripieno. Poi li friggi.
Mi ha riempito il carrello. Sono andato alla cassa e ho speso 14 euro.
Mi sono limitato a comprare cose per cucinare cinese, ma volendo, c’erano reparti dedicati a tutte le cucine del mondo.
Secondo me, se un cinese va in un minimarket a comprare due etti di mortadella, tre michette e una vaschetta di olive lo guardano male.
In più, se non sta attento, lo fottono pure con il resto.

9 commenti:

effemmeffe ha detto...

Però posta qualche ricetta che c'è chi ti capisce: anche io sono un mogliettino che cucina, però da più di un quintale...

Rouges-1973 ha detto...

Io non trovo mai gli ingradienti, sono alla continua ricerca di prodotti dal lontano oriente. Sto imparando a cucinare giapponese (dove non mangiano solo sushi come invece sembra vedendo i supermarket di qua), ma la carenza di ingredienti specifici mi manda sempre in una paranoia-malinconica.
Pure io sono una mogliettina che cucina da + di un quintale.....

Andrea V. ha detto...

Sì, ma in fatto di ingredienti messicani è come all'Esselunga: poca roba, e tutta fatta in Germania. sigh.

Ca.Ma ha detto...

Anch'io sono diventato schiavo della Wok!

Per gli involtini primavera un mio amico chef padovan-cinesizzante, mi diceva che il segreto è cucinarli usando solo le mani. Non so se sia vero ma dopo averne portati a tavola 50 aveva le mani visibilmente ustionate! (ed erano uno spettacolo!)

Ps: A Padova la zona stazione pullula di negozi di cibo etnico, ma quando faccio la spesa, prima di andare in cassa, devo depennare metà della roba per evidente superamento della scadenza...

Faust VIII ha detto...

Sono post come questo che mi fanno sentire la mancanza di un tasto reblog su Blogger.

Grande, Diè!

Luigi l'appeso ha detto...

in che senso fai raffreddare l'uovo prima? Io lo mischio al riso quando ha finito di cuocere, lo faccio condensare e poi aggiungo il resto! Lo friggi a parte tu? :D

Anonimo ha detto...

Qui a Firenze, dalle parti della Stazione, c'è un minimarket (Vivimarket) gestito da un cinese, una italiana e un altro asiatico: è il mio paradiso personale anche perchè c'è cinese, gaipponese, americano, messicano e altro...è l'impero delle spezie ed il baronato dei "aggiungere in acqua bollente" ma ci sono anche tanti tipi di ravioli ed un paio di tipi di involyini primavera (surgelati) ed il panino con ripieno di carne da fare al vapore!! ma sopratutto il mio amatissimo profumatissimo riso thai e la mia radice di zenzero...yum...ci sono tantissime verdure e cibi esotici che non ho idea di coe si cucinino ma in compenso per almeno una buona parte di essi, lo sa la mia amica mezza filippina.Per non dimenticare alcuni tipi di wok (che però non mi convincono molto) ma sopratutto ciotole, bastoncini e quant'altro per approntare una tavola alla cinese o all'orientale...

ISA

dirittoincivile ha detto...

Ahahahahah! La scenetta di casa Diegozilla mi ha ricordato perfettamente una delle conversazioni avute con il mio ragazzo.

Sì, a volte noi donne sappiamo essere deliziosamente perfide.

U.U

Clarinette

Officina Infernale ha detto...

hey man pure io cucino alla mia bella, la cucina mi fa anche da antistress dopo il lavoro, cmq io mi sto specializzando in roba thai e pure a padova non si trova un cazzo vaglielo a spigare cos'e' il lemongrass ai veneti...