giovedì, febbraio 18, 2010

Spiegare le cose...



Il mercoledì faccio lezione alla Scuola del Fumetto. Per me è un esercizio estremamente importante perché mi costringe a trovare il linguaggio giusto per spiegare alcune cose.
A volte è difficile.
A volte è divertente.
A volte è difficile e divertente. Ieri, per esempio.
Esercizio: Ho fornito un racconto breve di Robert Shekley e loro dovevano trasformarlo in una sceneggiatura.
- Quanto fedele al racconto?
Ha chiesto qualcuno.
- Beh, tra i racconti/romanzi/fumetti originali e le loro trasformazioni in una sceneggiatura per un sistema di comunicazione diverso ci sono sempre delle differenze… Hai presente quanto e come sono diversi il film di Costantine e il fumetto Hellbrazer?
- No…
- L’anime di Akira e il manga di Akira?
- No…
- Il romanzo Shining e il film Shining?
- Ehm…No…
- La Lega degli Straordinari Gentlemen e La Leggenda degli uomini straordinari?
- Uh…
(Su segnalazione di Guido, che io me lo ero dimenticato)
- Le differenze tra il racconto: Io sono leggenda e il film con Charlton Heston e quello con Will Smith?
- Agh!
- La foto del Big Mac e quello che ti ritrovi sul vassoio dopo che lo hai ordinato?
- Sì.
- Ecco.

Comunque sia, alla persona coinvolta in questo dialogo ci voglio bene comunque.

12 commenti:

Guido ha detto...

buuu, ti sei dimenticato l'esempio di "io sono leggenda" ;)

Diego Cajelli ha detto...

Te l'ho detto che sto perdendo colpi!
Rimedio subito!

Anonimo ha detto...

sei sempre il numero 1.
mi hai fatto venire in mente i gelati sammontana dei primi anni ottanta, quelli sagomati a forma di personaggio dei cartoni animati. Sul tabellone sembravano vivi, tolto l'involucro... potevano essere qualsiasi cosa.

Design270 ha detto...

e se rispondeva no anche all'ultima domanda???

Joel ha detto...

Diegone, tutto troppo vero!
Un po' di autocritica alla nostra classe: eravamo un po' tutti impreparati o con un livello di passione per la cosa che stavamo studiando altamente variabile.
Qualcuno avrebbe recepito al primo esempio, e possiamo facilmente immaginare che è qualcuno che poi ha portato avanti il discorso dopo la scuola.
Se non ti interessi non sei appassionato, e di conseguenza o hai la forza di creare dal nulla o non crei nulla.
Giusto per fare una riflessione.

Anonimo ha detto...

Ma...Ma...Ma...Cazzo! Ma nemmeno uno che fosse uno, o mezzo, ne conoscevano???
O.O
O.ò
çç

Basta vado a suicidarmi definitivamente...

ISA

Anonimo ha detto...

Diego, aggiungici "La casa degli spiriti" della Allende. Esempio di come NON andrebbe mai fatto un film tratto da un libro... uno fra i tanti!

L'originale era deliziosamente ironico, ma fu trasposto in un orrido pastone dove Jeremy Irons era simpatico come una colica renale, Glenn Close patetica, Meryl Streep imbambolata e Wynona Rider gorettiana. Ah, già: ricordo pure Banderas, che faceva le prove generali per Evita (anche se gli si vedono le chiappe, nel film, non è sufficiente a salvarlo...)

Per non dire di altri disastri tratti da autori sudamericani, come i libri di Marquez, o anche la trasposizione del "Maestro e Margherita" di Bulgakov.

Ci sono anche dei casi curiosi, però, di infedeltà migliore rispetto all'originale. Mi vengono in mente "America Oggi" di Altman, che adoro - se non erro, tratto da dei raccontini di Carver.

E poi, Visconti. Il mio regista prediletto e il + letterario fra quelli italiani, che ha rielaborato Cain (Ossessione), Verga (La Terra Trema), Boito (Senso), Testori (Rocco e i suoi fratelli), Dostoevskij (Le Notti Bianche, La Caduta degli Dei), Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo), Mann (Morte a Venezia) e D'Annunzio (L'Innocente) regalandoci dei capolavori.

Nel fumetto, "Dick Tracy" è un'altra operazione filmica che mi è piaciuta, considerando la non trascurabile difficoltà di resa dell'originale. Non male anche "Dellamorte Dellamore" con un Rupert Everett bravissimo e una Falchi agli esordi.
Escludo, ovviamente, altri esempi più note.

Qui abbiamo storie a fumetti fantastiche, che solo con gran fatica ed esiti spesso mediocri vengono trasposte in film. Mi chiedo cosa ne farebbe Hollywood di tutti i character Bonelliani...

Dubito seriamente, però, che i tuoi ragazzi conoscano Scheckley (che era uno dei miti e degli spunti prediletti di Bonvi, peraltro. Ma ho scoperto che conoscono poco pure Bonvi, quindi...)

Cosa ne pensi, Diego, delle trasposizioni in film dei libri?
Meglio fedeli o infedeli?
Cosa, secondo te, ne determina la maggiore o minore riuscita?
Nel trattamento di un testo letterario in presceneggiatura,
qual è il tuo criterio guida?
Tu conosci "Scriviamo un film" di Age? Se sì, che ne pensi?;oD

E voi tutti, non avete l'impressione che oggi proliferino gli scrittori "cinematografici", funzionali alla trasposizione diretta in film (Larsson, Brown), che però alla fine ti lascino poco o nulla quando li leggi?

Buona giornata!

Anvedichejedi ha detto...

Azz', la firma... quella di prima sono io!:oD

saltuari ha detto...

Se volevi chiudere con un doppio carpiato potevi chiedere le differenze tra Apocalipse Now di Coppola e Cuore di Tenebra di Joseph Conrad. Tra tutte le trasposizioni quello mi pare essere uno dei casi più raffinati.

Simone ha detto...

io sono leggenda ha avuto una trasposizione cinematografica con vincent price girata a Roma a ferragosto che è una chicca incredibile! si intitola l'ultimo uomo sulla terra e ti consiglio di recuperarlo

Anvedichejedi ha detto...

Giusto, Saltuari. Curiosa dimenticanza, visto che è uno dei miei film prediletti; ricordo di aver letto a spezzoni "Cuore di Tenebra" una vita fa. Mi rimase impresso il fiume-serpente... (ma fra i due, preferisco Coppola!)
Sai com'è, l'età avanzata gioca scherzi curiosi: mi sta scadendo la garanzia!;oD

Giusto in tema di Alzheimer:
fra le altre belle trasposizioni letterarie, "Il giorno della civetta" di Damiano Damiani, da Sciascia e le meno riuscite, "American Psycho" di Mary Harron. Anche se aveva Christian Bale come Pat Bateman, e un'ottima colonna sonora.

Vi è mai capitato invece il caso opposto, ovvero che incuriositi dal film senza aver letto il libro, poi ne abbiate scoperto l'autore leggendolo a posteriori?

stefano ha detto...

Dié, se come referente andavano bene anche Constantine-Hellblazer e La lega degli straordinari gentlemen, allora tanto valeva dicessi: "Scrivi qualcosa che abbia una vaga attinenza col testo originale, o, meglio ancora, fai tutto di testa tua, però mantieni fisso il nome del protagonista".