giovedì, gennaio 21, 2010

A proposito di scrittura



Introduzione al prossimo post sulla scrittura.
Evoco Efraim Medina Reyes, che dice:

"Uno si mette a scrivere perchè non è stato capace di picchiare un autista che l'ha reso ridicolo, perchè non ha fracassato i piatti in un ristorante, perchè non ha affrontato un poliziotto fuori di testa che insultava la sua ragazza, perchè non ha detto a sua madre quanto l'amava e la detestava, perchè non ha sputato in faccia ad un professore che diceva che la terra è rotonda, perchè si è fatto fregare il posto nella fila per il cinema, perchè non ha arte nè parte, perchè pensa che è un modo facile di diventare famoso e fare soldi, perchè se lo fanno buffoni come Garcìa Marquez e Mutis può farlo anche lui, perchè con i numeri non ci sa fare, perchè non vuole fare nè il medico nè l'avvocato, perchè è incazzato, perchè odia la gente e vuole insultarla. Uno si mette a scrivere perchè una ragazza carina gli ha detto che le piacevano gli scrittori, perchè ha bisogno di un alibi per non lavorare, perchè lo fa sentire superiore, perchè ha letto un paio di romanzi sul Far West e vuole entrare in concorrenza, perchè è un cowboy senza cavallo, perchè lo fanno scribacchini come Vargas Llosa, perchè non ha voce, perchè non ha senso del ritmo, perchè è stufo di farsi le seghe, perchè vuole portarsi a letto una donna ma non c'è verso, perchè pensa di avere qualcosa da dire, perchè scopre che le ragazze carine dicono che gli scrittori sono teneri ma poi escono con i mafiosi, perchè non gli lasciano mettere le mani addosso alle reginette di bellezza, perchè è magro come un chiodo e non c'è niente da fare, perchè ha paura di morire senza essersi scopato una ragazza carina, perchè se uno stronzo ipocrita come vargas Llosa scrive può farlo chiunque, perchè sa che perde il suo tempo, perchè invidia quelle bertucce che appaiono in tivù e guadagnano milioni, perchè in mancanza di meglio vuole essere come Bukowsky. Uno si mette a scrivere perchè non sa tirare di boxe e non ha fegato, perchè ha i denti storti e non può sorridere come vorrebbe, perchè per gli impotenti d'ogni sorta non c'è altra strada, perchè tutti i brutti sono scrittori o assassini e lui non è capace di far male a una mosca, perchè scrivere lo fa sentire importante, perchè per essere chiamati scrittori non c'è bisogno di scrivere bene e per essere chiamati figli di puttana fa lo stesso se si ha una madre che è una santa, perchè ha paura di andare alla deriva senza far nulla, perchè non può bere ogni sera, perchè ama Dio ma odia le associazioni senza fini di lucro, perchè non ha una ragazza, perchè non ci sono emozioni ma insulti, perchè a casa sua non c'è la televisione e la radio si è rotta, perchè la moglie del vicino è un bon bon, perchè ha paura di restare calvo e per questo evita gli specchi. Uno si mette a scrivere perchè non osa rapinare un supermercato, perchè ama la donna e lei è la fidanzata del gallo del quartiere, perchè non ci sono abbastanza riviste porno, perchè vuol fare qualcos'altro oltre a cagare e masturbarsi, perchè non è il gallo del quartiere e non è neppure il più forte o il più spiritoso, perchè non è niente di niente, perchè non vale un cazzo, perchè se esce di casa lo fanno a pezzi, perchè sua madre urla tutto il tempo, perchè non ci sono nè illusioni nè luce alla fine del tunnel , perchè la sua mente vola basso e non sarà mai un altro Cioran, perchè non ha il coraggio di saltare, perchè non vuole la moglie brutta che si merita, perchè ha paura di morire senza avere assaggiato un bel culetto, perchè non ha padre nè amici nè fortuna, perchè non sa sputare come Clint Eastwood, perchè rimane impantanato tra una intenzione e l'altra, perchè c'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo. Il bello è che scrivere non serve a nulla di ciò che uno vuole. Scrivere è un limite, un dolore, un difetto in più. Il bello è che dopo averlo fatto stai malissimo. Niente è cambiato, tutto rimane al suo posto (tranne i tuoi fottuti capelli)"

Efraim Medina Reyes
C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo.
Feltrinelli.

Non tutto quello che dice Efraim è giusto. Non tutto quello che dice Efraim è sbagliato.
Ma è un buon punto di partenza per riflettere sullo scrivere.
E ci sto pensando, cercando di dare risposte.

8 commenti:

neikos ha detto...

Bel pezzo in ogni caso.

Come scrittore tout-court lo consigli? E nel caso cosa recupero?

Ciao. :)

sid ha detto...

oi... a me il pezzo è piaciuto un bel po'. grazie per la dritta.
(e comunque è un serio spunto di riflessione secondo me)

Mattia Bulgarelli (K. Duval) ha detto...

Bel pezzo.
Grazie di avercelo offerto. ^__^

Mi sono fatto un esame di coscienza e ho fatto un segno mentalmente su 10 di quei perché. Non dirò quali neanche sotto tortura.

Anonimo ha detto...

OOokkei, ma se uno diventa scrittore per le ragioni scritte poc'anzi...la mia domanda è: perchè uno/a diventa disegnatore di fumetti? Disegnatore, non necessariamente autore, eh?

ISA

Diego Cajelli ha detto...

@Neikos
Ho letto solo il romanzo da cui ho tratto la citazione!
E mi è piaciuto abbastanza...

@Isa
Chiediamolo ai disegnatori!

ElleGGì ha detto...

bello sì il pezzo.
e invitante il titolo del romanzo.

certo ripete un po' spesso la motivazione di masturbarsi... almeno quanto la motivazione su vargas llosa ;)

ciao diè! ti ho aggiunto ai link, ok?

Filippo ha detto...

Bellissimo.
Devo leggere il libro.
Grazie!

-harlock- ha detto...

Uh, solo alla fine del pezzo - avevo letto l'intro del post in maniera un po' frettolosa - ho scoperto che non è tuo.
E fino alla fine del pezzo ho pensato fosse tuo, anche lo stile di scrittura dico, e non mi sembrava ci fosse niente di strano.
Non so se suoni come un complimento o un'offesa, dato che non conosco il tizio. Ma tant'è.