lunedì, gennaio 11, 2010

Inchiodarsi.



A volte capita. Scrivendo, mi ritrovo davanti un muro che nemmeno i Metallica a tutto volume riescono ad abbattere.
Il problema è che se mi inchiodo su una storia, mi ci inchiodo per bene. Non parzialmente inchiodato, o inchiodato a metà. In quel muro mi ci infilo dritto dalla testa ai piedi e annaspo tra i mattoni.
Spesso succede quando sono alle prese tra una scena di collegamento avendo già in mente la sequenza successiva, di solito fighissima.
Uno scrittore intelligente, scriverebbe direttamente la scena successiva. Poi collegherebbe il tutto con calma, scrivendo al contrario, la scena che manca.
Io invece, dato che non sono intelligente per niente, mi ci incaponisco.
La conseguenza è che fumo tantissimo e mangio come un grizzly.
Il problema, a dire il vero è semplice. Siamo nel campo dove conta moltissimo come succedono le cose, e quando i diciotto come che mi sono venuti in mente mi sembrano tutti delle stronzate, o non vanno bene per il personaggio, o so già che non piacerebbero al mio editor, mi inchiodo.
E’ il momento di un nebuloso esempio.
La questione non è quasi mai : l’assassino è il maggiordomo.
(Quello si racconta in fase di soggetto, e se hai problemi ad arrivare al maggiordomo assassino, è meglio cambiare lavoro.)
Quindi non è quasi mai un problema di logica narrativa, ma di corretta trasmissione al lettore delle informazioni sul plot.
La questione è: come fa Johnny Johnson a scoprire che l’assassino è proprio il maggiordomo? Senza cadere nel banale, nel già visto, nello scontato, nel didascalico, eccetera ecceterone.
Secondo me lo scopre mentre fanno all’ammore.
Mi sa che non va bene.
Ci deve essere da qualche parte un interruttore da schiacciare. Non ho capito dov’è e non ho capito chi lo schiaccia. Però, so che a un certo punto, dopo ottocento sigarette e sei confezioni di pasta, sento un click.
E quella scena di collegamento va via liscia, come se non fosse mai stato un problema.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Jhonny Jhonson fa l'amore col maggiordomo assassino??? O.o

ISA

cyan ha detto...

(sono uno di quelli che lurka e molto raramente scrive, sorry)

Una curiosità: per "i diciotto come" intendi che ci sono in effetti un tot di (tuoi) sistemi standard di scrivere una scena di raccordo, o riparti da capo ogni volta?

In altre parole, puoi usare qualcosa dall'esperienza dei blocchi precedenti? Oppure ogni situazione fa caso a sè?

L'accenno al fatto che "non piacerebbero al tuo editor" lo trovo interessante - lascia intuire che oltre allo scrivere vero e proprio, c'è anche la necessità di rapportarsi a un team.

Non è qualcosa a cui un non-scrittore (che ne so, io) pensa automaticamente.

Guido ha detto...

domanda che non c'entra nulla... è che sono malato di queste cose:
nell'immagine, il tizio dietro la donna, è ted cassidy (per gli amici lurch)?

Diego Cajelli ha detto...

@Guido
E' lui!
E' un fotogramma di "Gli androidi del dottor Korby" Star Trek serie classica.

@Cyan
Ti spiace se trasformo in un post la risposta alla tua domanda?

Diego Cajelli ha detto...

@ISA
No?

Lo Ulrico ha detto...

Se ti succede come succede a me, l'idea giusta arriva in quei magici momenti nei quali la ispirazione giunge dall'olimpo e sfonda con un calcio l'uscio delle idee, proprio durante la estasi provocata dallo sgomberare le 6 confezioni di pasta... mi pare Siddhārtha ne parlasse...

[mr.beast] ha detto...

quindi la prossima volta che ci vediamo devo pensarti stretchato orizzontalmente di un 35%?

Anonimo ha detto...

Hmm...Chissà com'è avere l'illuminazione sul colpevole dell'omicidio su cui stai indagando mentre ti stai facendo il medesimo...ò-O

Sapevo che quel fotogramma doveva essere da Star Trek!! TUTTI i fotogrammi da Star Trek sono riconoscibilissimi!!...Solo che io non mi ricordo tutta la serie...sigh...che brutta cosa la vecchiaia...Snuffle... ç_ç

cyan ha detto...

@Diego
Ci mancherebbe!

Anzi, magari l'avevi già in programma.

Spero di non aver guastato qualche sorpresa :)

Anonimo ha detto...

tu fai il mestiere più bello del globo

jester24