
Alle 21.05, Facchinetti vestito come un sommelier di Crodini, tira la leva e apre le gabbie del girone dei forsennati. Tra urla disumane, lampi globulari, raffiche di demagogia, frasi fatte e ovazioni gutturali, ecco che comincia la decima puntata di X Factor.
Non faccio in tempo levarmi di dosso le paillettes sputate fuori dal mio televisore, che mi ritrovo di fronte Mariah Carey e alle sue supertette. Mi va il caffè di traverso e lei è contenta.
Anzi, tra di noi scatta una comunicazione telepatica in cui Mariah mi dice che se la lascio la mia mail, poi mi manda qualche sua foto succinta, ma non devo bullarmene altrimenti con un acuto mi brasa il disco fisso.
Non so se è per colpa delle scarpe, o del vestito strizzarello tipo pancera del Dottor Gibaud, ma Mariah mi sembra un po’ impacciata nei movimenti. Infatti si muove proprio come C3PO.
Canta la sua canzone, spara i suoi acuti, e spero che lei e le sue tette rimangano come giudici aggiunti.
Invece no. Il Facchi la intervista sudando, fanno vedere una clip, dicono due menate su Maicol Gecson, poi Mariah se ne va. Spero nelle foto via mail.
La puntata sarà lunga e ricchissima di eventi, ad alcuni dei quali farei volentieri a meno, tipo il primo: L’arrivo di Amadeus come quarto giudice.
Nel delirio collettivo da raschiamento del fondo del pentolone, Amadeus esagita il pubblico, sulle note di una sua canzone di alcuni anni fa. Una roba tipo: saltellare, saltellare, peppeppè pappappà, che al confronto un qualsiasi pezzo di Max Pezzali è una roba da Nobel per la letteratura.
Alle 21.22, inizia la prima manche, dedicata ai classici italiani.
Apre
Marco, con
Onda su Onda. Mi dicono che la scenografia sia ispirata a Fellini. Marco indossa un paio di occhiali che lo mastroiannizzano. I ballerini, cercano di evocare un contesto onirico felliniano, usando quel che c’era nella cantina della RAI. Marco se la cava con un pezzo rischioso. E’ sempre rischioso se c’è Paolo Conte di mezzo. In alcuni ambienti, se non voglio fare la figura del grebano masticasassi, devo dire che mi piace Paolo Conte e la sua musica cooolta, anche se dopo averlo ascoltato, per levarmi il muschio che mi è cresciuto sulla schiena devo spararmi
Cherry Pie dei Warrant a volume dieci per una buona mezz’ora.
Marco piace, abbraccia mammà. I giudici dicono la loro. Amadeus ha lasciato a casa la simpatia. E’ sul comodino, vicino al canguro.
Tocca a
Paola, la new entry. Canta
Briciole di Noemi. Si esibisce vicino a due delle sette sfere di Dragonball. Temo che da un momento all’altro esca Majin Bu nella sua versione più potente, quella di Goten, Trunks, Piccolo e Gohan assorbiti e si scateni una lotta senza fine.
Vocalmente Paola non è affatto male, ma ha un mood già sentito e strasentito. Credo che il pezzo sia sbagliato, ma evidentemente lo credo soltanto io.
I giudici le dicono brava. Amadeus, che forse ha mangiato pesante, polemizza.
Entrano in scena le
Yavanna. Nel pomeriggio, due di loro sono state dal parrucchiere e si sono rifatte la tinta. Usando un evidenziatore Stabilo Boss.
In una scenografia intellettualissima, un po’ Fassbinder, un po’ Friz Lang, una roba da palati fini che sicuramente non stanno guardando Rai2, cantano
Alexanderplatz di Battiato.
Una suona il pano, l’altra il violino, l’altra ancora il flauto traverso. L’arrangiamento armonico delle voci è tipicamente yavannoso. Il risultato è molto simile alla scenografia in cui ha cantato Paola poco prima.
Morgan fa notare l’intellettualosità della cosa. Amadeus, a cui forse qualcuno ha rigato la macchina, rompe il cazzo.
Tocca a
Chiara, con
Vieni da me, delle Vibrazioni. Indovina? Conosco il pezzo per sentito dire.
Chiara esce con un vestito che mette a dura prova la regolazione dei colori del mio televisore. Di sicuro, almeno un paio erano dei colori inventati, inesistenti sulla scala Pantone. C’erano il Giallo, il Viola, il Rosso, il Rosa, il Blu, il Verde, Pervinca, il Fucsia, il Cremisi e il Picisidro e il Flusobanzo.
Chiara canta dentro un meringone fiorellone. Non lo so. Avverto la fase di discesa della parabola. Forse è stanca.
I giudici la tirano un po’ per le lunghe e Amadeus è stato morso da una vipera.
E’ il momento di
Giuliano. L’uomo a cui cresce la barba come Homer Simpson. Giuliano si fa la barba ogni dieci minuti, ne sono sicuro. Canta
A chi mi dice, di non ho capito chi. Alle sue spalle, un video in cui balla con una tipa in rosso.
La voce di Giuliano è molto interessante, ma come ho già detto lo preferisco quando canta in inglese.
I giudici giudicano, Amadeus sprizza una simpatia tanto contagiosa che è già pronto un vaccino.
La prima manche viene chiusa da
Silver. Con
Giornali Femminili di Tenco. Silverino mi è simpatico un sacco, ma faccio fatica a percepire i confini della canzone che canta. Non capisco se sbaglia, se salta un paio di strofe o se il pezzo è proprio così.
Di nuovo sono io il pirla. Ai giudici piace e Amadeus dice qualcosa, ma non lo ascolto più, lui muove le labbra e io sento il rumore di una sirena antinebbia. Auuuggaaaa Auuugaaaa.
22.38, fine della prima manche. Chiudono il televoto e mandano a casa Amadeus.
Danno la parola a Carlo Pastore.
Metodi per divertisti con Carlo Pastore #154Recarsi nel futuro post atomico. Raggiungere la ridente cittadina di Barteltown. Salutare Tina Turner, dopodichè passeggiare serenamente cercando MasterBlaster.
Una volta individuato, presentargli Carlo Pastore, dicendogli:
- Lui dice che sei soltanto un simpatico nanetto in groppa a un serafico tontolone. Comunque sia, lui sta cercando una discoteca nota come Thunderdome, puoi accompagnarlo?Aspettare per vedere l’effetto che fa.
Arriva l’esito del televoto.
Chiara andrà allo scontro finale. Secondo me è tutta colpa del Flusobanzo, sta male su tutti.
Danno ancora la parola a Carlo Pastore.
Metodi per divertisti con Carlo Pastore #155Recarsi in un bacino minerario nel sud del New Jersey. Cercare la miniera di carbone in cui lavorano Larry Zoolander, Luke Zoolander e Scrappy Zoolander. Indicare verso Carlo Pastore dicendogli:
- Anche lui è bello bello bello in modo assurdo e sostiene che l'acqua è l'essenza dell'idratazione, e l'idratazione è l'essenza della bellezza.Aspettare per vedere l’effetto che fa.
Arrivano i secondi superospiti internazionali. Dopo vent’anni si sono riuniti gli
Spandau Ballet.Si apre il sipario, ed eccoli qui.
Vedendoli non si può non dire minchia. Tony Hadley sembra uno dei fratelli Baldwin in un film in cui fa il rapinatore bolso. Gli altri hanno la faccia di pane.
Fanno due canzoni. La prima se ho capito bene è nuova, titola:
Once More. Quando tirano fuori il sax mi ritrovo catapultato nel 1987. Ho il Moncler, le Timberland, fumo le West, vado da Burghy e ho la stanghetta degli occhiali riparata con in nastro adesivo. Sono sfigatissimo.
Il secondo pezzo è un classicone,
Through the Barricades, fatto con chitarra e voce e basta. Lì mi piacciono. Secondo me si divertono ancora e si vede.
Fatto sta che dopo la riesumazione delle cariatidi, Tony rimane come quarto giudice per la seconda manche, una manche dedicata a Maicol Gecson.
La manche si apre con Facchi e Tommassini che si dimenano, sotto l’effetto di un gas nervino. La regia perde il controllo e non si capisce un cazzo per dieci minuti.
Fatto sta che parte
Giuliano, con
The way you make me feel. Nella scenografia c’è di tutto, anche un nuraghe fatto con i tappi delle bottiglie. Come insegnano i grafici pubblicitari, bastano un paio di occhiali da sole per dare più personalità. Per avere più personalità ancora, servono occhiali da sole più grossi.
Fatto sta che Giuliano deve avermi sentito, infatti si incasina con l’inglese, e le ultime strofe le canta con lo stesso inglese di Celentano in Prisencolinensinainciusol e la Mori apprezza la citazione.
Tocca alle
Yavanna, vestite come le tre sacerdotesse di un film di Barbari girato in Umbria nel 1981, cantano
Will you be there.
E io sento la necessità improvvisa di rivedere tutta la filmografia di Antonio Margheriti, da
Apocalypse Domani a
I sopravvissuti della città morta, passando per
Indio 2 e finendo con
Killer Fish - Agguato sul fondo.E’ il momento di
Silver, con
The girl is mine. Accanto a lui una ballerina robottina che lascia molto poco all’immaginazione. Silver è un vero professionista. Io di fianco a quellalì non sarei riuscito nemmeno a dire il mio nome, avrei pronunciato una serie di vocali a caso, figurati cantare.
Di sicuro, a sostenerlo, c’è lo spirito di Gianni Morandi, altrimenti non si spiega.
Tocca a
Paola, con
I just can stop loving you. Ci sta dentro. Ma a questo punto lei che è brava non è importante. E’ importante quello che succede dopo.
Morgan, posseduto da Pazuzu inizia a vomitare verde, zampettare sul soffitto, e a ruotare la testa a 360 gradi. Litiga con tutto e con tutti. Fa gestacci al pubblico, sfancula Claudia Mori, la Maionchi si difende usando una croce e la bibbia.
Morgan litiga anche con Facchinetti, ed è come alle elementari. Specchio riflesso buttati nel cesso non mi hai fatto male faccia di maiale non mi hai fatto niente faccia di serpente.
Tony Hadley, preoccupato, inizia a recitare un esorcismo autorizzato da Padre Amorth e dalla FIFA.
Morgan, in un overdose di succo di mirtillo, definisce Facchi come populista, demagogo, retorico e vuoto. Io mi alzo e applaudo. Schivando parolacce e vaffanculo rotanti.
Poi, l’esorcismo di Tony Hadley funziona. Pazuzu abbandona il corpo di Morgan e lui torna calmo.
Sono stati dieci minuti di grandissima televisione.
Marco chiude la seconda manche con
Billie Jean. Mi sembra un po’ sottotono, ma per la terza volta, è un impressione soltanto mia.
Fatto sta che Tommassini deve darsi una regolata, che ho una certa età, e quella ballerina sullo sfondo mi ha scombussolato un bel po’. Comincio a credere che sia sempre la stessa.
Fine della seconda manche. Ultimo ospite:
Matteo Beccucci, con
Ti troverò, il suo nuovo singolo. Matteo è bravissimo. Non è il mio genere, ma è indubbiamente bravo. Ha una voce bellissima e lo sguardo luminoso. Poi vabbè, canta quella roba che canta, ma è una questione di gusti. Forza Matteo!
Tony se ne va, stanco e sudato per la lotta contro Pazuzu. E’ il momento di sapere chi andrà allo scontro finale contro Chiara.
Sopresa: Silver!
Due cantanti di Morgan.
Chiara contro Silver. Uno dei due uscirà.
(Vado veloce che sto pezzo è fin troppo lungo)
I due cantano quello che devono cantare, sono commossi, hanno entrambi gli occhi lucidi.
Claudia dice Silver.
Mara dice Chiara.
E’ tutto nelle mani di Morgan e della sua logorrea oceanica.
Dopo un discorso di sei ore e tre quarti, in cui si scusa con tutti per il suo comportamento di prima, manda a casa Chiara. Dicendo che lei è una interprete e che a X Factor si cercano autori.
Mah…
Lo dicevo io, non doveva indossare un vestito color Flusobanzo. Porta sfiga, come il viola a teatro.
Sono le 0.20. Fine della decima puntata di X Factor.
Le altre puntate sono qui.