
Alla fine, Federica ha ceduto ai miei capricci da bambino viziato e per il mio compleanno mi ha regalato l’Ai Fono.
Stremata, mi ha donato l’oggetto, il mantenimento del cucciolo è a carico mio.
Fatto sta che sono in ballo da venerdì.
Venerdì mattina vado nel negozio Vodacoso all’Auchan. Prendo il mio numerino. Mi metto in fila.
Arriva il mio turno e finalmente sono di fronte al cugino scazzato di Milhouse dei Simpsons.
Garbato, educato e affabile con la clientela come un teenager di fronte a una verifica a sorpresa di matematica mi dice che non ne hanno più.
- Quando arrivano?
- Non arrivano.
- Ne ho uno, ma è solo per i clienti nuovi.
Non dice: mi scusi. Non dice: Sono spiacente, ma…
Comunica l’inefficienza del suo negozio come se lo stronzo fossi io.
Dopo aver compiuto trentotto anni, ho capito che non è più tempo di appendere la gente ai muri.
Non lo mando nemmeno affanvodafone. La natura è già stata abbastanza severa con lui.
Me ne vado in un altro negozio. Una
nota catena.Sono le undici.
Alla
nota catena mi dicono:
- Oh, si! Ne abbiamo un casino e te lo vendiamo volentieri. Però devi tornare oggi pomeriggio, alle 16.30.
- Perché?
- Perché l’addetta per l’attivazione e la vendita arriva a quell’ora.
Immagino uno di New York, che entra in un negozio per comprare qualcosa e si sente dire: torna alle 16.30.
Non so perché, ma è una situazione che faccio molta fatica a immaginare.
Esco. Vado in un altro negozio.
Sono finiti.
Finiti per sempre.
Allora penso, vabbè, torno alla
nota catena alle 16.30.
Scatta l’ora designata.
Mi presento con tutto il materiale necessario, l’altra tizia mi ha detto di portare assolutamente: Carta di identità, codice fiscale, esami del sangue, licenza media, tasso alcolemico, carta di credito, coordinate spaziali e ricetta per il vero risotto alla milanese.
Scopro di avere un problema gigantesco. Devo passare da ricaricabile ad abbonamento e devo cambiare anche la Sim, visto che la mia è un pezzo vintage del 1996, con ancora il logo della Omitel stampato sopra.
L’operazione risulta difficile e disperata. Un intervento di bypass coronarico fatto su un elicottero, dentro un tornado, con un paio di forbicine per le unghie come unico istrumento, sarebbe più semplice.
La tizia, in un crepitio di madonne, fa ottomila operazioni di fronte ad un computer. Probabilmente un Commodore 64 con un piccione viaggiatore come modem.
Digita, scannerizza, apre Sim, scannerizza, fa e disfa. Poi fotocopia tutto quattro volte.
Mi molla in mano una tonnellata di carta da firmare. Pare sia finita.
Esco dalla nota catena alle 18.15.
Torno a casa. Sfinito.
Ho in mano il mio iPhone e tre o quattro Sim. Mi ha detto: Questa è quella attiva, le altre sono di “passaggio”.
Collego l’Ai Fono al Mac. I due si amano, si aggiornano, chiacchierano, parlano, fanno quello che devono fare.
L’unico problema è che non si collega a Vodacoso. Non va il telefono, tantomeno i dati.
Forse non l’hanno ancora attivato. Penso.
Infilo la Sim nel vecchio telefono. Niente.
Magari ho capito male. Apro il grappolo di Sim che mi ritrovo e le provo tutte.
Niente.
Dato che non ne so una mazza, penso: Ho tenuto il numero, ma sono passato da ricaricabile ad abbonamento, magari ci vuole un po’ per attivarlo.
Sabato a mezzogiorno, teso come il bambino viziato che sono, telefono al 190.
Va cambiata la Sim. Torni al negozio dove l’ha comprata.
Mi dice la simpatica signorina.
Torno alla
nota catena.
C’è un’altra tizia. Le spiego delle liete ore felici passate in negozio il giorno prima.
La tizia non riesce a capire che cosa ha combinato la sua collega e perché ho passato il venerdì pomeriggio nel negozio.
Fatto sta che prende tutte le Sim. Le butta. Ne scarta un’altra scannerizza, la mette nell’Ai Fono.
L’accende.
Funziona.
Funziona si, ma solo come telefono. Le dico.
- Ti arriverà un sms per l’attivazione entro 24 ore.
Bene.
Vado a casa.
Aspetto.
Aspetto.
Siccome sono un rompino, richiamo il 190.
Un Vodatipo mi dice di aspettare l’sms, e che comunque ha segnalato la cosa.
Aspetto Sabato.
Aspetto Domenica.
Aspetto Lunedì mattina.
Lunedì pomeriggio mi chiamano da Vodacoso e mi dicono:
- Senta, c’è un problema con la Sim.
- Ma io sto aspettando l’sms!
- L’ iPhone non si attiva con nessun sms, non funziona mica così…
Sto per lasciarmi andare in una torrenziale crisi isterica, poi la Vodatizia aggiunge:
- Verso le 18 dovrebbe andare in impostazioni, e ripristinare le impostazioni di rete. Al riavvio del telefono, le funzioni web saranno attive.
Non ho il coraggio di chiedere perché proprio alle 18.
Ringrazio.
Aspetto le 18 ed eseguo tutte le operazioni.
Funziona.
Ci sono un paio di cose che devo ancora capire per bene, ma indubbiamente funziona.
Sono fortunato, mi ci sono voluti solo 4 giorni.
Se va tutto bene, oggi alle 14.44 mi chiameranno da Vodacoso per dirmi che c’è un problema con il compressore del frigorifero e che devo mandare un sms al divano, a cui comunque bisogna cambiare la fodera perchè potrebbe macchiarsi.