sabato, ottobre 03, 2009

New Yorkazilla 09 - quattro -



Candy Hostel 2
Il giorno della partenza, la camera va lasciata entro le 11. Che è un po’ un orario del piffero se per esempio hai l’aereo alle sei di sera.
Non c’è problema. Nel seminterrato ci sono degli enormi armadietti, in cui puoi lasciare le valigie. Gli armadietti hanno la chiusura elettronica, con un codice, tipo i depositi bagagli delle stazioni (Ne ho visto uno simile ad Amsterdam) il prezzo è di 5 dollari per 24 ore.
Attenzione però. 5 dollari per un'unica apertura. Se metti dentro le valigie, infili i 5 dolla, l’armadietto si chiude e la macchinetta ti stampa la ricevuta con il codice di apertura.
Se ti rendi conto che hai lasciato in valigia qualcosa che ti serve e riapri l’armadietto, il codice si azzera e devi pagare altri 5 dollari.
Chiudi tutto quando sei ben sicuro di non aver lasciato dentro qualcosa che ti servirà durante la giornata.

Bloomingdales.
Ci sono andato per fare pipì. Prima di espletare i miei bisogni fisiologici, ho visto prezzi che voi umani non potete neanche immaginare.
Comunque sia, i cessi di Bloomingdales sono puliti e ordinati. Alle pareti, ci sono le stampe di Richie Fahey. Un artista che non conoscevo, scopro che mi piace parecchio. Non è male andare al cesso e uscire prendendo appunti. Dopo essersi lavati le mani, chiaramente.

Elettronica.
Qui hanno un rapporto diverso con la tecnologia. In metro ho visto un sacco di gente con il libro elettronico brandizzato dalla Amazon. Quello che ti scarichi i libri e poi te li leggi sullo schermo.
E’ in mano anche a gente di una certa età. Quella che qui da noi è linguaggio comune dire che avrebbe problemi a programmare un videoregistratore.
La stessa che è in panico con il digitale terrestre, tanto che alcune catene di negozi si vantano di mandarti a casa un tecnico per aiutarti.

La maglietta.
Se proprio devi, aspetta a comprarti la classica maglietta con I Love NY. Te la vendono ogni due passi e il prezzo si abbassa a ogni isolato. Ne consegue che quella maglietta è l’articolo dal prezzo più variabile del mondo. Si parte dai 24dolla, si passa per 5 (solo bianche) a 4 dolla, si arriva a una per 1 dolla e 99, pescatela nel cestone.

SMS
Diè, cazzo, sei a NY e non mi dici niente?!
Uh… Ma ero convinto che tu e la tua bella eravate in Brasile o in Dubai!
Decisamente no, quando partite?
Domani.
Allora stasera ci vediamo, vi veniamo a prendere in ostello.
Sicuro? Per voi non è uno sbattimento?
No. Siamo nel Jersey, mica in Dubai.

St Mark’s Comics.
11 St Marks Place.
Unico negozio di fumetti in un cui ho messo piede.
Non ho potuto resistere e ho comprato i fumetti di Obama, Sara Palin e della Principessa Diana.
Sono favolosamente orrendi.
Davide mi ha regalato il numero 1 di Northlanders. Che invece è una figata.
Perché ci siano infilati lì? Perché è vicino al Giapponese Pazzo e perché ci è andata anche Carrie in Sex & The City. Che è una buona scusa per far fermare due ragazze davanti al negozio e sgaiattolare dentro.


(Continua...)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Io ho sempre avuto questa idea, probabilmente smentita dal tempo, e che in America ci sia ogni cosa per ogni tipo di persona.
Sei grasso? Ci trovi l'abbigliamento per grassi, i letti per grassi, e persino i manichini per i grassi.
La tua foto mi fa pensare che in questo grande paese si è pensato un pò a tutti, anche alle donne rifatte!

In America ci sono anche i manichini rifatti!

ISA